Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Dott. Mario Cristofolini
SEDE
Trento, 10 gennaio 2001
INTERROGAZIONE N.
SINDACI! SE IL CONSIGLIO REGIONALE VI PERSEGUITA RIVOLGETEVI ALLA TRINITA’: COGO, GRISENTI E GILMOZZI!
Premesso che:
- nelle giornate del 9 e del 10 gennaio 2001 la stampa locale ha evidenziato un intervento posto in essere dal Presidente della Giunta regionale Dott.ssa Margherita Cogo con propria nota di data 20 dicembre 2000, non protocollata tra gli atti dell’amministrazione regionale, relativo all’applicazione del nuovo ordinamento contabile dei comuni licenziato con D.P.G.R. 28 maggio 1999 n° 4/L;
- la Dott.ssa Cogo evidenziando “l’impossibilità giuridica di posticipare (…) i termini di applicazione del nuovo Ordinamento contabile e finanziario previsti dalla nuova normativa” (ossia il primo gennaio 2001) individua un percorso operativo disponendo che “ 1. Il regolamento di contabilità dovrà essere approvato non oltre il termine fissato per l’approvazione del Bilancio di previsione 2001.” (ossia il 28 febbraio 2001);
- la predetta riforma introdotta con Legge regionale n°10/1998 e D.P.G.R. 28 maggio 1999 n° 4/L stabilisce il principio di separazione tra le funzioni gestionali affidate ai Dirigenti ed in generale agli Organi burocratici dei Comuni e di controllo che restano a Sindaco e Giunta così come statuito dagli organi legislativi competenti che hanno ritenuto individuare termini precipui e perentori per l’applicazione della normativa;
- l’attuale assetto regionale stabilisce che le modificazioni legislative sono in capo al Consiglio regionale individuando nel Presidente della Giunta regionale un Organo esecutivo;
- stupisce che il Presidente della Giunta regionale trasmetta a tutti i Comuni del Trentino un’indicazione che non risulta espressa in sede deliberante;
- altresì fa meraviglia che il Presidente della Giunta regionale ritenga Sua competenza predisporre “uno schema tipo di atto di indirizzo per la gestione dell’esercizio provvisorio del bilancio 2001 allo scopo di” fornire indicazioni sulla tipologia degli atti riservati alla competenza degli Organi politico amministrativi;
- altrettanto incomprensibile appare l’impegno di predisposizione di un disegno di legge di riforma dello status dei segretari comunali nel contesto in argomento;
- va rilevato inoltre che la nota della Presidente della Giunta regionale risulta sottoscritta in via sodale anche dall’Assessore provinciale ai trasporti, edilizia ed Enti Locali Silvano Grisenti e dal Presidente del Consorzio dei Comuni del Trentino e della Rappresentanza unitaria dei Comuni Mauro Gilmozzi e non risulta inviata alla conoscenza del Presidente del Consiglio regionale, ai Capigruppo e alle forze politiche deliberanti;
- va rilevato che l’indicazione del Presidente della Giunta regionale risulta sottoscritta dall’Assessore agli Enti Locali provinciale Silvano Grisenti al quale sono di competenza le attività di controllo sulla adozione in termini degli atti deliberativi statuiti dal legislatore;
- va rilevato che l’indicazione del Presidente della Giunta regionale risulta sottoscritta dal Presidente del Consorzio dei Comuni del Trentino e della Rappresentanza unitaria dei Comuni Mauro Gilmozzi al cui Consorzio non è riservata alcuna competenza in merito all’interpretazione della normativa vigente e diversamente risultano stabiliti precisi canoni di comportamento nel relazionarsi del Consorzio agli Organi istituzionali;
- ritenendo che il Presidente della Giunta regionale con la Sua iniziativa abbia esuberato le proprie competenze ed in via politica abbia espresso alle Amministrazioni comunali una rappresentazione di sodale potere che trova reiterato comportamento nelle ormai note “liste di sindaci” che, pur rappresentando l’intera comunità locale, senza alcun deliberato consiliare formulano in periodo elettorale palesi attestazioni di benemerenza al Presidente Dellai e all’attuale sistema di spartizione di potere che tende ad individuare in poche figure i referenti dell’intera comunità, suscitando nei cittadini democratici e nella stampa l’impressione di un’Amministrazione che ben poco tiene in considerazione la suddivisione tra il potere legislativo ed esecutivo e solo quello sodale ed affaristico
si interroga il Presidente
della Giunta Provinciale per sapere:
1. in qual senso debba intendersi la comunicazione non protocollata del Presidente della Giunta regionale sottoscritta dall’Assessore Silvano Grisenti;
2. se analoga determinazione è stata inviata alle Amministrazioni comunali della provincia di Bolzano stante la competenza regionale della materia;
3. in quali termini potrà essere esercitato da parte del competente Assessore provinciale il controllo sull’adozione in termini degli atti deliberativi dei comuni stante l’adesione alla nota della Presidente della Giunta regionale Margherita Cogo;
4. in che senso debba intendersi l’impegno sottoscritto dall’Assessore provinciale Silvano Grisenti relativamente alla predisposizione di un disegno di legge sullo status giuridico dei Segretari comunali nel contesto in oggetto;
5. se si debba cogliere, nell’agire sodale dei firmatari della nota, l’intenzione di accreditare alla “prassi del fax” il modo corrente di interpretazione di norme regionali e se nell’interpretazione di queste debba ritenersi elemento di rilievo il signor Gilmozzi il quale ama cogliere nelle statuazioni del Consiglio regionale “un pericolo ed è l’iperburocratizzazione della gestione pubblica. Si ingessa l’attività amministrativa mentre il Sindaco è più vicino alle esigenze dei cittadini, usa il buon senso non solo la legge. Senza contare che i sindaci non possono neppure scegliersi il Segretario comunale.” (L’Adige 10.1.2001);
6. se, a fronte del pubblico invito del Presidente del Consorzio dei Comuni sull’uso del buon senso, non si ritenga istituire corsi nei quali ai funzionari venga espressamente inculcato il “buon senso” nel rilascio delle concessioni ed autorizzazioni edilizie, nella scelta dei soggetti a cui affidare gli appalti ecc.. Ciò al fine di meglio interpretare quelle disposizioni legislative che attuando il principio di separazione suesposto possano migliorare l’efficienza ed efficacia della macchina burocratica.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.