Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Dott. Mario Cristofolini
Palazzo Trentini
Trento, 15 febbraio 2001
INTERROGAZIONE N.
CARTELLE PAZZE VALLARSA: BILANCI IN ROSSO. PAGA PANTALONE!
Premesso che:
ancora una volta si segnala una storia di scorrettezza amministrativa in quella che dovrebbe essere la terra di un buon governo!
Dal dicembre 2000 il Comune di Vallarsa, consigliato e supportato dagli Uffici provinciali competenti, sta notificando in tutta Italia cartelle esattoriali relative all’imposta di soggiorno per gli anni 1992, 1993 e 1994. Fin qui tutto bene, meno quando ad un più attento esame emerge l’incubo “cartelle pazze”. Parrebbe che dette cartelle siano state confezionate non conformi alla legge e più specificatamente contrarie al disposto di cui all’articolo 19, comma 4, D.P.G.P. 20.10.88 n. 29/L il quale sancisce la prescrizione quinquennale per il tributo in oggetto.
Il comma 4 dell’articolo 19 di detto Decreto stabilisce:
“4. Gli accertamenti suppletivi o di verifica sono approvati assieme alla eventuale nuova classificazione, con le procedure di cui all’articolo 15 del presente testo unico, senza che sia necessario rispettare il termine del 31 gennaio. In ogni caso la deliberazione deve essere notificare ai debitori d’imposta entro cinque anni dal decorso dell’anno un cui l’imposta si riferisce.”.
Poiché è intervenuta la prescrizione dell’imposta in oggetto per gli anni sopra specificati (lo spatio temporis 1992-2000, 1993-2000 e 1994-2000 ne è prova incontrovertibile) risulta illogica e illegittima la pretesa di riscossione da parte dell’Ufficio Tributi di Vallarsa. Ne discende, inoltre che il recupero del tributo addebitato non è dovuto ex lege.
Sebbene a mente dell’articolo 3 comma 4 Legge 7 agosto 1990 n. 241 “in ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l’autorità cui è possibile ricorrere” è facile poi rilevare che dette cartelle omettono la richiamata indicazione con l’ulteriore effetto non solo di essere illegittime per i motivi di cui sopra, che rivestono comunque carattere assorbente, ma anche di essere affette da nullità.
I contribuenti che si sono rivolti al Comune di Vallarsa per chiedere spiegazioni sull’ennesimo pasticcio commesso si sono sentiti replicare che sebbene l’imposta non sia dovuta è un dovere morale versare quanto illegittimamente addebitato per contribuire così al risanamento dei conti pubblici che, è cosa risaputa, non quadrano da tempo.
Ma il Comune di Vallarsa “furbamente” non ha poi pensato di avvertire i poveri cittadini che è possibile chiedere l’annullamento delle cartelle esattoriali mediante richiesta scritta diretta all’Ufficio tributi. Nel frattempo si sta arricchendo indebitamente a spalle dei suoi contribuenti.
Già nell’agosto 1999 il Sindaco inviava ai cittadini di Vallarsa una nota informativa sull’argomento e l’Amministrazione Provinciale nella sua attività di controllo, verificato il conto consuntivo ’98 nel novembre 99, lo notiziava agli Amministratori solamente (!) nel maggio del 2000, ossia dopo le elezioni comunali quasi a consentire agli amministratori una comoda scappatoia.
Non solo. La volontà espressa tempo fa pubblicamente dal Sindaco di chiedere l’annessione alla vicina Regione Veneto dovrebbe essere convertita in asilo politico per gli stessi Amministratori e per l’Assessore nonché alcuni funzionari degli Enti Locali della Provincia.
si interroga
il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1. se è a conoscenza di quanto esposto in premessa;
2. quante cartelle esattoriali relative all’imposta di soggiorno relativa agli anni 1992, 1993, 1994, e quindi soggette a prescrizione quinquennale, ha emesso il Comune di Vallarsa e quanti cittadini hanno provveduto al loro pagamento;
3. quanti contribuenti hanno chiesto l’annullamento della cartella esattoriale mediante richiesta scritta all’Ufficio Tributi;
4. se non intende informare i cittadini che a costi zero, in sede di autotutela, con richiesta scritta inviata all’Ufficio Tributi è possibile chiedere l’annullamento delle cartelle illegittimamente richieste;
5. quali provvedimenti intende prendere verso l’Amministrazione di Vallarsa che, nel terzo millennio, emette cartelle illegittime e affette da nullità, per cercare di risanare i conti pubblici.
A sensi del regolamento chiedo risposta scritta.