Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

 

Trento, 22 gennaio 2003

 

INTERROGAZIONE N.

 

QUANTO SEI LONTANA ARGENTINA!

 

Premesso che:

 

-                               in data 20 settembre 2002 presentavo l’interrogazione n. 1540 dal titolo: “Contributi a favore degli emigrati trentini in Argentina. Fallimenti e speranze”. L’Assessore ai Lavori pubblici ed emigrazione rispondeva alla stessa in data 29 ottobre 2002 prot. n. 1743/A012;

 

-                               tale risposta non è esaustiva;

 

-                               nell’estate 2002 gli stanziamenti predisposti per gli interventi straordinari in Argentina erano già finiti;

 

-                               altresì risulta che si stiano spendendo risorse non messe a bilancio relativamente a famiglie di emigrati che con leggerezza vengono “spedite” verso il Trentino, allo sbaraglio, tante volte senza un’informazione completa di quello che troveranno nella nostra Provincia a cominciare dalle lungaggini burocratico amministrative prima di percepire il primo contributo o rimborso sulle spese di viaggio e dalle difficoltà a trovare un lavoro e un alloggio;

 

si interroga ancora il Presidente della

Giunta provinciale

per sapere:

 

1.      se gli importi inizialmente stanziati in bilancio - dei quali si chiede la consistenza - sono risultati sufficienti ed in caso contrario di quanto si è “sforata” finora la previsione di spesa;

 

2.      dove è situato il cosiddetto “sportello informativo ed operativo” ovvero in quale città argentina, località, strada e numero civico è collocato; qual è il numero di telefono, il nominativo di chi lo gestisce e  l’ammontare dei fondi in dotazione;

 

3.      il nome e la qualifica professionale dei cosiddetti “Assistenti sociali”. La loro retribuzione ed il loro inquadramento. Quanti e quali sono gli “emigrati assistiti” da codesti lavoratori sociali (i nominativi dovrebbero essere pubblici in base alla normativa per la pubblica idoneità di accesso ai dati personali “non sensibili” in base alla L. 675/96);

.

4.      se e dove sono stai “attivati” i cosiddetti “corsi di formazione e di riqualificazione professionale”. Qual è la loro sede e qual è la descrizione tematica dei corsi stessi. Chi sono i docenti ed i relatori dei corsi, la loro qualifica professionale e retribuzione. Il costo complessivo dei corsi, il numero dei partecipanti con i relativi nominativi. Anche in questo caso dovrebbe applicarsi l’accezione della L. 676/96 per i dati personali sopra richiamata;

 

5.      quali sono le cooperative ancora funzionanti e nel dettaglio l’ammontare dei contributi provinciali erogati e percepiti;

 

6.      per quali motivi il Piano non coadiuvi gli oriundi trentini che desiderano rimpatriare;

 

7.      quanti sono stati coloro che hanno manifestato il desiderio, meglio sarebbe dire l’impellente bisogno, di fare rientro in Trentino. Si chiede, inoltre i loro nominativi;

 

8.      trattandosi di impiego di denaro pubblico, chiedo copia delle ricevute e/o fatturazioni all’origine dei contributi assistenziali e delle spese di viaggio ritenendo tale richiesta non “fuori luogo”,  ricordando l’Articolo 147 del Regolamento interno del Consiglio provinciale che al primo comma sancisce il diritto dei Consiglieri “ad ottenere tempestivamente dall’amministrazione provinciale, così come dagli organi ed enti o aziende da essa dipendenti, le informazioni utili all’esercizio del loro mandato”.

 

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.