Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Cons. Marco Giordani
Palazzo Trentini
Trento, 17 giugno 1997
INTERROGAZIONE N.
- COOPERATIVA SERVIZIO CASA:
MILIARDI DI PASSIVO SENZA RENDICONTAZIONE.
QUALE TUTELA PER I SOCI? -
Premesso che:
La C.S.C., Cooperativa del Sindacato e degli operai, è riuscita ad abbattere i costi grazie al reperimento di aree edificabili a prezzo agevolato e laiuto della Provincia;
Infatti, al momento della prenotazione dellalloggio, dopo aver verificato il possesso dei requisiti richiesti che non permettono logicamente di acquistare sul mercato un appartamento, il legale rappresentante della Cooperativa ha prospettato ad ognuno una soluzione accettabile al suo bisogno di casa, anche se lanticipazione richiesta comportava sacrifici più o meno pesanti per ogni famiglia.
Dallestate 1996 tutti hanno preso possesso dellabitazione, segnalando frequentemente una serie di inconvenienti derivanti da una cattiva esecuzione dei lavori di costruzione peraltro non ancora terminati a regola darte.
Per tali motivi i soci si sono incontrati diverse volte, anche alla presenza di tecnici e amministratori della Cooperativa e, su precisa richiesta in una di queste occasioni, il Presidente ha rassicurato tutti circa la contabilità finale dellintervento, sostenendo che la spesa complessiva sostenuta risultava pari a quella preventivata.
A questo punto ognuno si è sistemato nel proprio appartamento arredandolo e anche realizzando varie finiture interne per renderlo più decoroso, dato che è stato consegnato in modo piuttosto grezzo, sostenendo quindi altre spese.
Nel dicembre scorso, dopo varie sollecitazioni, ci è stato mostrato un tabulato dal quale risultava che, contrariamente alle assicurazioni il conto economico presentava un saldo passivo di quasi un miliardo, che bisognava quindi integrare.
A quel punto si sono susseguite varie sedute del Consiglio di Amministrazione ed unassemblea di caseggiato, per capire i motivi della situazione finanziaria emersa e soprattutto completamente diversa da quella prospettata fino a quel momento.
A tuttoggi però non è trapelato niente di nuovo, anzi si è capito che in tale situazione si trovano molti interventi realizzati negli ultimi anni; i soci però non conoscono ancora chiaramente lentità dei passivi e soprattutto come sono stati prodotti.
Sembra evidente comunque che lattività della C.S.C. sia caratterizzata da interventi molto onerosi e realizzati male.
Negli ultimi anni è stato creato il gruppo "Servizio casa", del quale fa parte una unimmobiliare con partecipazione maggioritaria nella Cooperativa.
Non sappiamo se le due cose siano in relazione, certamente ci erano state prospettate come utili per la vita della nostra Società; al contrario è continuamente richiesto lintervento finanziario dei Soci, superiore alle loro possibilità; se così non fosse, non avrebbero potuto accedere a questo tipo di edilizia agevolata.
Il 10 maggio scorso ha avuto luogo lAssemblea annuale dei Soci per lapprovazione del bilancio 1996; in quelloccasione parecchi di loro hanno espresso voto contrario e condividono la presente richiesta.
I sottoscritti pertanto auspicano un sollecito intervento dellAutorità governativa, in quanto ritengono di essere stati ingannati e di aver subito gravi danni sia materiali che morali, con la speranza che, oltre a scoprire eventuali responsabilità, si giunga ad una soluzione equa e sostenibile per tutti.";
Qualora dalla revisione emergano gravi irregolarità, lAssociazione è tenuta a darne notizia alla Commissione provinciale per le Cooperative che adotta i provvedimenti sanzionatori del caso.";
si interroga la Giunta provinciale
per sapere:
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO