Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Rag. Marco GIORDANI
Palazzo Trentini
Trento, 4 agosto 1997
"COOPERATIVE AGRICOLE
BIANCHE, ROSSE E ...;
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO:
UNA MUCCA DA MUNGERE"
premesso che:
(...)
La società potrà: "assumere partecipazioni in altre società, anche di capitale, enti o imprese aventi scopi analoghi o affini; (...)". LArt. 3 recita: "Possono essere soci gli allevatori di bestiame e/o di animali in genere da carne, singoli o associati, i quali offrano garanzie di onestà e moralità e non abbiano interessi contrastanti con quelli della società, nonché altre società, enti o associazioni che svolgano attività connesse ed utili al raggiungimento degli scopi sociali. (...)";
A bilancio figurano contributi in conto gestione per Lit. 490.430.848.
Il fatturato realizzato nel 1990, si legge nella relazione del Consiglio di Amministrazione, ammonta a Lit. 6.800.000.000 con un dato tendenziale per il 1991 di Lit. 12.000.000.000; i dipendenti passano da 8 del 01.01.1990 ai 21 del 31.12.1990 così organizzati: 1 direttore, 2 dirigenti, 1 responsabile per ligiene, 3 autisti, 8 macellai centro, 6 macellai periferici.
Macellai "rubati" alle aziende private operanti nel settore;
Sono presenti n.° 16 soci iscritti.
Nel 1991 i tre settori che caratterizzano lazienda sono: lINGROSSO il CONFEZIONATO e la VENDITA DIRETTA. Dalla relazione del Consiglio di Amministrazione al bilancio chiuso il 31.12.1991 emerge che "(...) il settore più importante per i volumi che determina è lingrosso, importantissimo è stato per questo reparto ma soprattutto per lazienda nella sua globalità, il contratto con il SAIT per la fornitura di vitelli, vitelloni , maiali (...)" e inoltre "(...) Stiamo diventando una tra le maggiori realtà Cooperative della Provincia di Trento. Questo deve essere un vanto per i soci, ma deve fare anche riflettere sullorganizzazione che bisogna dare a questa azienda prima che la stessa diventi un transatlantico senza timone (...)".
A bilancio figurano contributi in conto gestione per Lit. 796.315.585;
I contributi in conto gestione ammontano a Lit. 925.000.000;
- relazione sulla revisione contabile effettuata dalla federazione dei consorzi cooperativi di Trento.
- provvedimenti revisionali.
- dimissioni consigliere - surrogazione.
"Il consiglio ritiene che a livello organizzativo gestionale si sia già provveduto a prendere opportuni provvedimenti quali:
Dalla relazione sulla gestione del bilancio al 31.12.1993 si legge: "... Nel nostro campo non esiste praticamente concorrenza industriale (...) il clima sociale e sindacale è colmo, anche perché ci si è resi conto della difficoltà di mercato in cui operiamo, anche in relazione alla mancata esecuzione del nuovo laboratorio di lavorazione per il mancato realizzo da parte del comune di Trento del macello comunale. (...) si propone allAssemblea di così destinare il risultato desercizio 1990 di Lit. 218.483:
Interessante sarebbe vedere il conferimento di ciascun socio, anche in considerazione degli avvenimenti seguenti!!
Lassemblea approva la proposta con il seguente risultato:
FAVOREVOLI:
5 voti TRE-VE S.c.a r.l.
5 voti AGRIZOO S.c.a r.l.
5 voti FOOD Service S.r.l.
5 voti ALPE ALLEVA S.c.a r.l.
1 voto BUTTERINI Domenico
1 voto AZ. AGR. F.LLI BERASI
1 voto ONORATI Guido
CONTRARI:
1 voto LA RINASCITA
1 voto BERTOLDI Claudio
1 voto AZ. AGR. SAN ZENO
1 voto BERTI Giuseppe
ASTENUTI:
1 voto AZ. AGR. LA QUERCIA
1 voto ZAMBOTTI Armando
1 voto DAL PONTE Dino
"con lo stesso risultato viene approvato il secondo punto dellordine del giorni, vale a dire le relazioni accompagnatorie." Di seguito il Presidente (BERASI Armando) "... comunica ai presenti che si presenta dimissionario perché impegnato in altre attività e non può svolgere adeguatamente la funzione di presidente..." perciò si procede alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale:
ONORATI Guido (Presidente)
AMENICI Antonio (Vicepresidente)
PIANTAVIGNA Mariano (Consigliere)
MONCHER Edgardo (riconfermato Presidente del Collegio sindacale)
FAIT Maria Rosa (Sindaco)
GALVAN Riccardo (Sindaco)
"Viene inoltre proposto un compenso di Lire 70 milioni annui più rimborso delle spese."
La PI.VA. CARNI s.n.c. si impegna ad acquistare esclusivamente dalla TRENTO CARNI S.c.a. r.l. tutte le carni prodotte dalla società stessa, compatibilmente con la disponibilità del prodotto da parte della Trento Carni S.c.a r.l.;
Per rendere ancora più esaustiva questa breve analisi sulla Società Trento Carni di seguito vengono riportate gli estremi di alcune delibere della Giunta provinciale relativamente a contributi e autorizzazioni concessi alla medesima società
Lit. 461.680.000 per le spese di gestione e avviamento per lesercizio 1990 in considerazione delle difficoltà riscontrate dalla cooperativa nella fase di avvio dellattività di commercializzazione derivanti anche dalla grave crisi del settore zootecnico, (Lit. 170.000.000 sono stati liquidati in via anticipata);
Per quanto riguarda il concorso finanziario si è ritenuto opportuno fissarlo solo per le attività realizzate nel 1992, rinviando a successivi provvedimenti la determinazione delle quote a carico per le azioni che si eseguiranno nel 1993 e 1994. Per il 1992 le quote a carico sono state applicate nella misura del 25% alle spese ammesse.
anno 1992 L. 727.000.000 = Lit. 181.750.000
anno 1993 L. 1.020.000.000
anno 1994 L. 1.040.000.000
Bisogna considerare che la Provincia autonoma di Trento deve sostenere lulteriore costo previsto ai sensi fiscali dell I.V.A. al 19%;
C.A.B.I.
Il Consiglio di Amministrazione per il primo triennio sociale è così composto: NARDI Livio (Presidente), POMPELE Giovanni (Vicepresidente), CORTESE Carlo (Consigliere) e del Collegio Sindacale fanno parte i signori: LUNARDI Beniamino, NICOLIN Giorgio, ZANINELLO Giuseppe, VANZAN Luigi e MAULE Lino.
Si approva anche lo statuto nel quale si riporta che: "La società non ha finalità di lucro. Essa si propone gli scopi seguenti: 1) lallevamento di bestiame bovino ed il suo ingrasso; 2) lacquisto, sia in Italia che allestero, per esigenze sociali ed eventualmente dei soci, di capi di bestiame bovino con le conseguenti operazioni di importazione e le successive vendite anche per conti dei soci di animali ingrassati...."
Il bilancio chiuso al 31.12.90 presenta un risultato positivo di Lit. 347.625. I ricavi sono pari a Lit. 101.216.542, le rimanenze finali a Lit. 423.004.000, i debiti verso fornitori a Lit. 622.942.702, i crediti a Lit. 120.447.686. La relazione del Consiglio di Amministrazione riporta: "Lattività sociale nellesercizio 90 è stata indirizzata alla commercializzazione del bestiame. Landamento negativo che si è riscontrato nel mercato della carne non ci ha permesso di avere risultati apprezzabili. Riteniamo comunque che lattività di allevamento se programmata potrà avere risultati positivi. Per questa ragione nel corso del 1990 abbiamo ampliato il n. dei soci al fine di avere la possibilità di avere un maggior n. di capi bovini a disposizione. E intenzione del consiglio continuare nella gestione della commercializzazione del bestiame da carne al fine di essere sempre presenti sul mercato della carne. ..."
E importante far notare che la relazione del Consiglio di Amministrazione è firmata da BUTTERINI Domenico come presidente e la relazione del Collegio sindacale da BUTTERINI Domenico e da BERASI Mariano.
Con atto depositato alla Sezione Commerciale del Tribunale di Verona il 18.12.1991 viene trasferita la sede sociale da Zimella (VR) via Larga n.2 a Riva del Garda (TN) in via Grez n. 78. Si certifica: "che la società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione ... il cui Presidente e legale rappresentante è il sig. BUTTERINI Domenico ...".
Nel 1991 le vendite sono pari a Lit. 26.348.413.811, le rimanenze finali ammontano a Lit. 11.451.293.842, i debiti verso fornitori a Lit 14.344.006.025 e i crediti a Lit. 4.464.880.254. Il bilancio chiude con un utile desercizio di Lit. 340.622 e dalla relazione del Consiglio di Amministrazione si evince che: "Lattività esercitata nel corso dellesercizio 1991 è stata indirizzata prevalentemente alla commercializzazione dei capi bovini. Purtroppo landamento negativo del mercato della carne non ci ha permesso di raggiungere i risultati che ci eravamo prefissati lanno scorso. Riteniamo comunque che lattività di allevamento nel prossimo esercizio possa avere risultati soddisfacenti. Di comune accordo è nostra intenzione proseguire nella gestione della commercializzazione del bestiame da carne con lo scopo di essere presenti e farci conoscere sul mercato della carne. ... Al passivo il Capitale sociale ammonta a lire 6.400.000. Laumento rispetto allanno precedente è dovuto allinserimento di nuovi soci per poter così avere un maggior numero di capi bovini a disposizione."
Nel 1992 le vendite scendono a Lit. 10.939.220.280, le rimanenze finali sono pari a Lit. 13.985.431.984, il saldo clienti è di Lit. 3.578.578.414 mentre quello fornitori è di Lit. 13.915.733.926. Lesercizio si chiude con una perdita di Lit. 645.714. Dalla relazione del Consiglio di amministrazione si evince che, come per gli anni precedenti, lattività della società è quella dellallevamento di bovini da carne. " (...) Il mercato in flessione purtroppo non ci ha permesso di realizzare quanto previsto agli inizi dellanno, ma nonostante tutto siamo riusciti a contenere la perdita. Di comune accordo è comunque nostra intenzione proseguire nella gestione di allevamento fiduciosi in una ripresa del mercato e con lintenzione di essere sempre presenti sul mercato della carne. A tale proposito a fine anno abbiamo acquistato un ramo dazienda agricolo per poter così, durante il 1993, avere a disposizione un grosso numero di capi per completare al meglio la nostra attività, di allevamento oltre allapporto del bestiame da parte dei soci."
Il 20 aprile 1993 alle ore 18.00 presso la sede sociale della Cooperativa si è riunita lassemblea Sociale della Cooperativa C.A.B.I. per deliberare sul seguente ordine del giorno: Recepimento nello statuto sociale delle disposizioni relative alla Legge n.59 del 31.01.1992 (nuove norme in materia di società cooperativa).
"Allora indicata sono presenti tutti i 35 soci componenti la cooperativa ed in particolare i Sigg,: DALPONTE Candido, ONORATI Enrico, BERASI Armando, BUTTERINI Domenico, BALDRACCHI Fabio, BERASI Mariano, MAULE Lino, VANZAN Luigi, PADOA Enrico, GUGLIELMI Giacomo, GUGLIELMI Bruno, NARDI Livio, ZANINELLO Giuseppe, POMPELE Giovanni, URBANI Luciano, LUNARDI Beniamino, NICOLIN Giorgio, Az. Agr. La Quercia, Az. Agr. La Rinascita, RIOLFATTI Eros, Az. Agr. Onorati Guido, S.A.C. di Butterini, Az. Agr. Berasi F.lli, Az. Agr. S. Zeno, Az. Agr. Cadria, Az. Agr. Berti Giuseppe, Az. Agr. Maso Clena, Az. Agr. Cortese Carlo, Az. Agr. La Selva, Az. Agr. Dei Berici, Az. Agr. Doro Bruno, DAL PONTE Tullio, Az. Agr. Baschirotto Ivano e Graziano, Az. Agr. Baschirotto Rinaldo e Paolo, Az. Agr. Maran Pietro.
E presente lintero Collegio Sindacale rappresentato dai Sindaci effettivi Sigg. LUNARDI Beniamino, NICOLIN Giorgio, ZANINELLO Giuseppe.
Assume la Presidenza dellassemblea, per incarico della stessa, il Sig. BUTTERINI Domenico ... e dichiara validamente aperta la seduta e costituita lassemblea ..." che approva allunanimità le modifiche proposte.
Lart. 2 dello Statuto che non subisce modifiche riporta ancora: "La Società non ha fini speculativi. Essa si propone gli scopi seguenti:
In data 30 aprile 1993 "... presso la sede sociale della cooperativa si riunisce lassemblea ... che dopo una approfondita discussione delibera di approvare il bilancio, la relazione accompagnatoria e la copertura della perdita con lutilizzo del fondo di riserva e integrazione da parte dei soci."
Il 28 luglio 1993 (ad ore 18.00), non presso la sede sociale di Riva del Garda, ma bensì in Sommacampagna (VR) si riunisce lassemblea dei soci per deliberare sui seguenti punti allordine del giorno: 1) Dimissioni del Collegio Sindacale; 2) Nomina del Collegio Sindacale. Dal verbale dellassemblea si rileva che: "Il Presidente (BUTTERINI Domenico) espone ai presenti che i sindaci LUNARDI Beniamino, NICOLIN Giorgio e ZANINELLO Giuseppe hanno rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali, recedendo contemporaneamente da soci della cooperativa. Dopo una breve discussione lAssemblea decide di eleggere il nuovo Collegio Sindacale. Nomina per il prossimo triennio il Sig. TREGGIARI Stefano con funzione di presidente, i Sig. MARTINI Anna Lisa e SEGATA Aldo con funzione di sindaci effettivi. Si mantengono invariati i sindaci supplenti."
Una data importante per la società è sicuramente il 29 luglio 1993 (ad ore 18.31), infatti, come si legge nel Verbale di Assemblea Straordinaria; " (...) in Verona (...) innanzi a me Dott. Fulvio Bidello Notaio in Verona (...), è presente BUTTERINI Domenico (...) lo stesso (...) nella sua dichiarata qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione della società C.A.B.I. S.c.a. r.l. (...) mi chiede di verbalizzare le deliberazioni dellassemblea straordinaria della società stessa.
Alluopo assume la presidenza dellassemblea esso costituito, nella predetta qualità, il quale constata:
- che è stata regolarmente convocata, a norma di statuto, lassemblea straordinaria della predetta società per il giorno 28 luglio 1993 alle ore 12, in prima convocazione, e per questo giorno e luogo alle ore 17, in seconda convocazione;
- che lassemblea in prima convocazione è andata deserta;
- che in rappresentanza del capitale sociale sono presenti n. 4 soci (2 soci e 2 deleghe !) su un totale di dodici soci e precisamente il Sig. Armando BERASI e la società "C.A.L. Soc. Coop. a r.l." in persona del suo rappresentante legale, nonché la società "AGRICOLA LA SELVA S.N.C." e "AGRICOLA DEI BERICI S.A.S." per deleghe scritte depositate in atti sociali;
- che per il Consiglio di Amministrazione è presente il costituito, quale Presidente;
- che per il Collegio Sindacale sono presenti il Sig. Stefano TREGGIARI, quale Presidente, ed il Sig. Aldo SEGATA, quale Sindaco Effettivo (nominati Sindaci il giorno prima !);
- che, pertanto, a norma dellart. 16 del vigente statuto sociale, può dirsi validamente costituita lassemblea straordinaria della predetta società, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
- modifica dellart. 17 dello statuto sociale per differenziazione di voto fra persone fisiche e persone giuridiche;
- modifica dellart. 19 dello statuto sociale relativamente al numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione
Sul primo punto posto allO.d.g. prende la parola il Presidente, il quale illustra allassemblea (2 soci presenti su dodici e 2 deleghe!) lopportunità di differenziare il numero dei voti spettanti ai soci persone giuridiche nelle assemblee, il tutto a prescindere dalle quote di capitale sottoscritte. In proposito il Presidente, propone di stabilire che i soci persone giuridiche possano esprimere nelle assemblee cinque voti contro il voto singolo del socio persona fisica, e, conseguentemente di modificare lart. 17 dello statuto come segue: "...Ciascun socio persona fisica ha diritto ad un voto, mentre il socio persona giuridica ha diritto a cinque voti, qualunque sia la quota sociale sottoscritta. I soci hanno facoltà di farsi rappresentare da altri soci mediante delega scritta. Ciascun socio può rappresentare non più di due soci. Lassemblea, previa discussione sulla proposta fatta dal Presidente, ad unanimità, delibera di stabilire che nelle assemblee i soci persone giuridiche possano esprimere cinque voti, contro il voto singolo dei soci persone fisiche..."
Lassemblea delibera inoltre di "... prevedere che il Consiglio di Amministrazione possa essere composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri... "
Il bilancio al 31/12/93 chiude con una perdita di Lit. 1.060.377.748. I ricavi sono balzati a Lit 27.033.390.518, e le rimanenze azzerate; i crediti verso clienti ammontano a Lit. 13.920.735.752 , e i debiti verso fornitori ammontano a Lit. 10.724.228.591.
Dalla nota integrativa al bilancio chiuso il 31.12.1993: "Anche per il 1993 la nostra cooperativa ha indirizzato la propria attività sullallevamento bovino.
Non sono stati raggiunti però, nonostante la cooperazione completa di tutti i soci della cooperativa, i risultati previsti allinizio dellanno. Tutto questo dovuto alla flessione del mercato bovino da carne non ci ha permesso di ottenere i margini di contribuzione di vendita tali da non creare perdite sulla gestione di allevamento.
Il risultato di esercizio non preventivato ha portato la compagine societaria, su proposta anche del collegio sindacale, di porre in liquidazione nel corso del 1994 la cooperativa al fine di limitare le esposizione finanziarie date da una attività che si rileva non più di utilità per i soci."
Nel 1994 i Ricavi sono stati pari a Lit. 103.856.459, la società ha ricevuto contributi dallA.I.M.A. per Lit. 11.257.409 i crediti ammontano a Lit. 9.475.529.907 mentre i debiti a Lit. 9.681.402.384. La perdita desercizio risulta pari a Lit. 149.456.224. Dalla nota integrativa al bilancio chiuso il 31.12.1994 emerge che: "...visti i risultati dellesercizio precedente e il perdurare della crisi del mercato bovino la società in data 27.06.1994 è stata messa in liquidazione. La perdita sarà coperta con versamento del socio FORNASOTTO."
Il sig. BERASI Armando è il Liquidatore unico della società come da verbale dellAssemblea straordinaria rogato dal notaio Fulvio BIDELLO di Verona in data 27 giugno 1994.
Dalla Relazione del Collegio Sindacale si rileva lassenso dello stesso, sigg.ri TREGGIARI Stefano e MARTINI Anna Lisa, allapprovazione del Bilancio, e curiosamente si evidenzia che i Sindaci concordano con la proposta avanzata dal Liquidatore in merito alla copertura della perdita desercizio.
C.A.L. S.c.a r.l.
Il 27 aprile 1990 ad ore 15.00 avanti il notaio Paolo Piccoli di Trento, è convocata, in seconda convocazione lAssemblea straordinaria della società " ... per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: 1) trasferimento sede legale, 2) cambio ragione sociale, 3) aumento membri del Consiglio di Amministrazione. Del "... Consiglio di Amministrazione sono presenti, ... MAULE Lino (Presidente del Consiglio di Amministrazione) ... ZAINELLO Giuseppe e URBANI Luciano, che del Collegio Sindacale sono presenti i signori: POMPELE Giovanni (sindaco effettivo), che sono presenti n. 11 (undici) soci su complessivi n. 19 (diciannove) soci aventi diritto di voto..." "... Il Presidente, conclusa la sua relazione, apre la discussione ... e dopo una breve disamina dei temi proposti, lAssemblea allunanimità delibera di trasferire la sede della Società da "San Germano dei Berici (VI), via Campolongo n. 40" a "Tenno, loc. Canale di Ville del Monte (TN)"; di non modificare la ragione sociale mantenendo la denominazione attuale ...; di aumentare il numero dei membri del Consiglio di Amministrazione da tre a cinque, nominando consiglieri i signori: BERASI Armando ...; ONORATI Enrico... ".
Lo statuto, modificato rispetto alloriginale, riporta allart. 2 che "la società non ha finalità speculative. Essa si propone gli scopi seguenti:
Lart. 3 dello Statuto recita che: "la società potrà sottoscrivere quote o azioni o partecipazioni si Società, Enti, Istituti, Organismi consortili e federativi in qualsiasi forma costituiti, le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali, aderire ad organismi cooperativi di secondo grado sia regionali che provinciali, nonché a Consorzi e Società o ad organismi europei ed extraeuropei purché non in contrasto con gli scopi sociali, e si potrà avvalere delle prestazioni e dei servizi forniti da tali organismi."
Lesercizio 1990 chiude con un risultato positivo di Lit. 199.746. Il bilancio riporta un valore differente rispetto alla relazione del Collegio Sindacale (Lit 199.599).
I ricavi ammontano a Lit. 18.869.932.086 le Rimanenze finali a Lit. 7.579.319.973, i crediti verso clienti a Lit. 5.864.984.700 mentre nel passivo dello stato patrimoniale si evidenziano debiti verso fornitori per Lit. 5.695.898.217 e debiti verso soci finanziatori per Lit. 7.097.500.444. Dalla relazione del Consiglio di Amministrazione si rileva che: "Lattività sociale nellesercizio 90 è stata indirizzata alla commercializzazione del bestiame bovino e allallevamento dello stesso. Landamento negativo che si è riscontrato nel mercato della carne non ci ha permesso di avere risultati apprezzabili e per questa ragione il Consiglio di Amministrazione ha deciso di ridurre lattività sociale con la vendita del magazzino presente al 31.12.90 al fine di permetterci di recuperare almeno i costi sostenuti per lacquisto del bestiame e di non effettuare alcuna rimonta di bestiame in attesa di una ripresa del settore."
E da notare, e non è la prima volta, una differenza tra il risultato desercizio risultante dal bilancio e quello che compare dalla relazione del Collegio Sindacale. Tale aspetto evidenzia, la diligenza e la precisione che gli Amministratori usano per amministrare la società!
Il 29 luglio 1990 presso la sede sociale alle ore 12 si è riunito il Consiglio di Amministrazione della cooperativa per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1) Dimissioni Presidente, 2) Elezione Presidente consiglio di Amministrazione, 3) Deleghe attribuzioni del Consiglio (...).
Assume la presidenza il sig. MAULE Lino il quale constata la presenza di tutti i consiglieri e dei Sindaci NARDI Livio e POMPELE Giovanni che giustificano lassenza del Sindaco POZZA rag. Graziano ... Il signor Maule Lino espone ai presenti i motivi che lo inducono a dimettersi dalla carica di Presidente dando comunque la propria disponibilità a ricoprire altre cariche societarie. Il Consiglio ... accetta le sue dimissioni e nomina ... Presidente del Consiglio di Amministrazione il sig. ONORATI Enrico ... Il Consiglio di Amministrazione esaminata anche la propria struttura finannziaria in rapporto alla zona in cui operano i propri soci, delega a rappresentare la società in tutti i rapporti con gli Istituti di credito: 1) il sig. ONORATI Enrico e in caso di su assenza e/o impedimento il sig. BERASI Armando per i rapporti aperti nel Trentino e 2) il sig. MAULE Lino e in caso di sua assenza e/o impedimento disgiuntamente fra loro i sig. VANZAN Luigi e NARDI Livio per i rapporti aperti con il Veneto."
Il bilancio chiuso il 31.12.1991 chiude con un risultato negativo di Lit. 47.916.552. La relazione del Consiglio di Amministrazione evidenzia: "La decisione di procedere alla vendita del bestiame senza fare più nessuna attività di allevamento è stata opportuna. Il mercato bovino di carne è stato anche per il 1991 negativo e a parte i primi mesi del 1992 si presenta a tuttoggi negativo e pertanto stiamo valutando leventualità di chiudere definitivamente la nostra attività perché non più conveniente. La perdita è stata contenuta ed è dovuta a spese societarie e oneri finanziari. Detta perdita dovrà essere appianata mediante versamento da parte dei soci". I ricavi ammontano a Lit. 7.034.747.616, [le rimanenze iniziali erano però pari a Lit. 7.579.319.973] le rimanenze si azzerano, i crediti verso clienti ammontano a Lit. 883.292.922 mentre i debiti verso fornitori sono pari a Lit. 937.219.144.
Lesercizio chiuso al 31.12.1992 chiude con una perdita del Lit. 14.046.876. Dalla relazione del Consiglio di Amministrazione si evince che: "Anche questanno la cooperativa non ha svolto attività di allevamento, e visto landamento del mercato del bovino da carne nellarco dellanno, possiamo dire che è stata la scelta più opportuna. Speriamo comunque in una ripresa del mercato nel 1993 in modo da poter impostare una certa attività della cooperativa, non costringendoci così a chiudere la nostra attività come già prospettato nel corso di questanno. Gli sforzi fatti da tutti i soci, ha permesso lappianamento delle perdite del 1991, e di contenere quella del 1992, dovuta sostanzialmente a spese societarie e oneri finanziari. La perdita del 1992 dovrà essere anche questa appianata mediante versamento da parte dei soci." Al 31.12.1992 le vendite commerciali ammontavano a Lit. 8.700.840, i debiti verso fornitori a Lit. 52.487.781 e i crediti verso clienti a Lit. 13.266.200.
E passiamo allanno fatidico per la C.A.L. il 1993.
Dalla Nota integrativa al bilancio chiuso il 31.12.1993 si rileva che: "la ... cooperativa nel corso del 1993 ha analizzato diverse prospettive di mercato. Ci siamo concentrati sulla commercializzazione del bovino da carne, cedendo un ramo dazienda agricolo riguardante lallevamento del bestiame. Così facendo abbiamo ottenuto soddisfacenti risultati anche se non pienamente centrati, tenendo in considerazione che per tutto il 1993 il mercato della carne bovina ha subito un forte ribasso.
Cè comunque da sottolineare, che al momento di cedere la ns. attività agricola dallevamento per poter concentrare tutta la nostra potenzialità sul commercio del bovino da carne, la ns. previsione era ben diversa da quella realmente realizzata, non avendo tenuto conto della possibile crisi di mercato. Nonostante tutto ciò, ci è stato possibile chiudere il bilancio a pareggio, ma si è vagliata lipotesi di cessare lattività perché risultata da una nostra analisi non più di utilità per i soci della Cooperativa."
Da una sommaria analisi del bilancio si evidenziano ricavi per Lit. 24.137.246.992 (contro gli 8.569.157 dellesercizio precedente), crediti per Lit. 3.206.186.747 e debiti per Lit. 3.471.567.933 e interessi di mora per Lit. 196.544.067.
Si ricorda che la società è in liquidazione e il Liquidatore è lonnipresente BERASI Armando.
ALPE ALLEVA S.C.A R.L.
A tal fine potrà tra laltro:
1) effettuare tutte le iniziative dirette ad agevolare, lattività dei soci nonché a perfezionarla al fine di ridurre i costi;
2) acquistare, affittare e gestire direttamente o per conto dei soci, malghe stalle e fondi rustici, al fine di migliorare lutilizzo degli alpeggi da parte dei soci;
3) raccogliere, lavorare, macellare, trasformare conservare il bestiame, le carni e i loro derivati in appositi stabilimenti;
4) commercializzare allingrosso e al minuto tutti i prodotti alimentari di sua produzione o conferiti dai soci, diffondendoli allinterno ed allesterno per incrementarne la vendita perseguendo le più moderne tecniche di marketing e costituendo una idonea organizzazione commerciale;
5) favorire la tipicizzazione dei prodotti dellallevamento in realizzazione alle esigenze del mercato, alla evoluzione dei consumi ed alla specializzazione produttiva;
6) provvedere allallevamento di animali di qualsiasi specie anche per una migliore utilizzazione dei sottoprodotti delle lavorazioni nonché alla conduzione dei fondi agricoli;
7) provvedere allacquisto di materia prima, limitatamente ai quantitativi che, in caso di insufficiente conferimento da parte dei soci, si rendessero indispensabili per far fronte agli impegni assunti o per assicurare lefficienza della gestione sociale;
8) istituire, acquistare, costruire, gestire o affittare stabilimenti, impianti, magazzini ed attrezzature atti al raggiungimento degli scopi sociali.
La Società potrà compiere tutte le operazioni commerciali, finanziari, immobiliari atte al raggiungimento degli scopi sociali, nonché assumere partecipazioni in altre Società, anche di capitale, enti o imprese aventi scopi analoghi o affini. (...) La società opera nella provincia di Trento e provincie limitrofe."
Lart. 8 sancisce che: " Il Consiglio di Amministrazione è composto da 3 (tre) a 5 (cinque) membri eletti dallassemblea fra i soci a maggioranza relativa di voti (...)".
"I costituiti, in prima assemblea, (art. 9) procedono alla elezione delle cariche sociali e allunanimità risultano eletti a componenti del Consiglio di Amministrazione i signori: LOMBARDI Claudio (Presidente), VANZAN Luigi (Vicepresidente), BALDRACCHI Fabio (Consigliere). Mentre "a comporre il Collegio Sindacale vengono chiamati allunanimità i signori: BUTTERINI Domenico (Presidente), BERASI Mariano (Sindaco effettivo), MAULE Lino (Sindaco effettivo), ROSSI Alessandro (Sindaco supplente), PRATI Maria Assunta (Sindaco supplente)." A comporre il Collegio di Probiviri (art. 11) "vengono chiamati i signori: ONORATI Guido, LUCHESA Rosetta, PRATI Silvano."
Dal verbale del Consiglio di Amministrazione al bilancio chiuso al 31 dicembre 1991 non si evidenzia nulla di particolare (la società ha un mese di vita) tranne che: "Purtroppo data la nostra inesperienza nel settore ci vediamo costretti a prolungare i tempi di avviamento della nostra attività per non correre il rischio di trovarci impreparati difronte alle diverse problematiche che si presentano"
Il 30 dicembre 1992 ad ore 21.30 presso la sede sociale della Cooperativa si è riunita lassemblea totalitaria dei soci per nominare il nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione nella persona di ZANONI Claudio, causa il decesso del Presidente LOMBARDI Claudio.
Dal verbale del Consiglio di Amministrazione al Bilancio chiuso al 31.12.1992 si rileva che: "... il bilancio chiude con un utile di L. 103.179 ... Nel corso di questanno abbiamo sondato il mercato del bovino da carne con risultati poco soddisfacenti. Purtroppo la flessione del mercato della carne ci preoccupa, ma siamo fiduciosi che già a partire dai primi mesi del 1993 ci sarà una netta ripresa. La situazione patrimoniale ed economica che Vi sottoponiamo non ha grandi scostamenti rispetto al 1991." Le vendite sono pari a Lit. 1.170.543.314, i crediti vs. clienti ammontano a Lit. 181.724.045 e ci sono debiti vs. fornitori per Lit. 227.027.905.
Il 24 febbraio 1994 si riunisce lassemblea totalitaria per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: "dimissioni presidente e nomina nuovo presidente. Assume la presidenza il signor ZANONI Claudio, il quale constata la presenza dellintero collegio sindacale nelle persone di: BUTTERINI Domenico, BERASI Mariano e MAULE Lino e lintero Consiglio di Amministrazione nelle persone di: VANZAN Luigi e BALDRACCHI Fabio ... Sullordine del giorno prende la parola il presidente ZANONI Claudio, il quale rassegna le proprie dimissioni dallincarico per limpossibilità di seguire da vicino lattività della Cooperativa e fa presente che si rende necessario provvedere alla nomina di un nuovo Presidente. (...) Lassemblea (...) delibera di nominare, quale nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione che durerà in carica per il prossimo triennio o revoca da arte dellassemblea, in persona del signor: BERASI Cesare."
Il 1993 è lanno che vede il boom della società. Le vendite raggiungono i 63.173.492.336, le rimanenze finali ammontano a Lit. 30.191.378.939, la società riceve contributi in conto esercizio per Lit. 759.107.415, i crediti ammontano a Lit. 20.563.890.838 e i debiti a Lit. 63.435.919.488.
Dalla Nota integrativa si rileva che: "lesercizio chiuso al 31/12/93 è stato caratterizzato da una interessante richiesta di bovini maturi nella prima parte dellanno per i capi allevati fuori dalla provincia di Verona a causa dellepidemia di afta - epizootica riscontrata nella zona veneta.
Successivamente il mercato si è progressivamente raffreddato portando addirittura delle grosse difficoltà per la parte di produzione conferita alla Trento Carni s.c.r.l. per la quale prevediamo in forte conguaglio negativo a cui dovranno far fronte i soci conferenti del trentino. Questo fatto ha indotto la quasi totalità dei soci ad abbandonare la cooperativa preferendo altre strutture per continuare la loro attività. Pertanto per il 1994 prevediamo di portare ad esaurimento i capi allevati in attesa di aver lopportunità di ricominciare lattività con forme diverse di allevamento.
La ... società opera nel settore zootecnico di allevamento e nel corso del 1993 ha conferito per circa 7,288 miliardi alla società Trento Carni s.c.r.l. Detto importo sarà rettificato in difetto poiché il conferimento è stato remunerato nella trasformazione ad un importo inferiore."
Con deliberazione n. 11287 del 1994, vista la deliberazione nulla-osta n. 7645 del 4 giugno 1993 con la quale la Giunta provinciale ha autorizzato la Banca Nazionale del Lavoro con sede in Trento a concedere il prestito di esercizio dellimporto di Lit. 4.882.500.000 per la conduzione delle aziende agricole, per la durata di mesi 12, con il concorso della Provincia nel pagamento degli interessi prevedendo la scadenza dellobbligazione nellesercizio 1994. Si concede e si liquida, alla scadenza del 20 settembre 1994, sul prestito di esercizio per complessive Lit. 1.383.066.000 erogato dalla Banca Nazionale del Lavoro a termini dellArt. 41 della L.P. 31 agosto 1981, n. 17 il concorso complessivo di Lit. 79.053.747.
Con delibera 11288/94, vista la deliberazione di nulla osta n. 7645 di data 4 giugno 1993 con la quale la Giunta provinciale ha autorizzato la Banca Nazionale del Lavoro a concedere il prestito di esercizio dellimporto di Lire 4.882.500.000 per la conduzione delle aziende agricole, per la durata di mesi 12, con il concorso della Provincia nel pagamento degli interessi prevedendo la scadenza dellobbligazione nellesercizio 1994, si concede e si liquida alla scadenza del 25 agosto 1994, sul prestito di esercizio calcolato su complessive Lit. 3.400.970.000 corrispondente al prestito erogato dalla Banca Nazionale del Lavoro con sede in Trento a termini dellart. 41 della L.P. 31 agosto 1981, n.17 il concorso complessivo di Lit. 216.561.487.
Il 27 giugno 1994 presso lo studio del notaio dott. Fulvio BIDELLO in Verona, è convocata in seconda convocazione lassemblea straordinaria ed ordinaria della Società. Sono presenti il Sig. MAULE Lino nella sua dichiarata qualità di socio della società ALPE ALLEVA Società Cooperativa a Responsabilità Limitata e come risulta dal verbale: "che in rappresentanza del capitale sociale composto da trenta soci, sono presenti sei soci e precisamente i signori Lino MAULE e Armando BERASI, di persona, le società "AZIENDA AGRICOLA LA SELVA S.N.C." con sede in Montebello Vicentino (VI), "AZIENDA AGRICOLA MONTE CAVALLO Società Semplice" con sede in Verona e "BERASI F.LLI Società Semplice" con sede in Bleggio Superiore (TN), tutte intervenute con i rispettivi legali rappresentanti, nonché il sig. Enrico ONORATI, per delega scritta depositata in atti sociali; che per il Consiglio di Amministrazione non è presente alcun Consigliere; che per il Collegio Sindacale è presente il Sindaco effettivo dimissionario sig. Lino MAULE;"... relativamente alla parte straordinaria (modifica dello statuto) e ordinaria dellassemblea (nomina organo amministrativo e nomina dei sindaci) "... lassemblea, in mancanza del Presidente del Consiglio di Amministrazione, ad unanimità nomina quale Presidente dellassemblea il costituito sig. Lino MAULE, il quale sul primo punto della parte straordinaria posto allO.d.G., prende la parola ed illustra allassemblea come la mutata legislazione sulle cooperative e le nuove esigenze sociali, consiglino di prevedere come Organo Amministrativo, oltre al Consiglio di Amministrazione, la nomina di un Amministratore Unico. (...) Sul primo punto della parte ordinaria posto allO.d.G., prende la parola il Presidente, il quale fa presente che lintero Consiglio di Amministrazione ha già rassegnato le proprie dimissioni dalla carica, facendo presente allassemblea la necessità di nominare un nuovo Organo Amministrativo. Lassemblea (...) delibera di accettare le dimissioni presentate dallintero Consiglio di Amministrazione e ... di nominare quale nuovo Organo Amministrativo, un Amministratore Unico in persona del Sig. BERASI Cesare ... il quale rimarrà in carica per il triennio 1994-1996. Sul secondo e ultimo punto allO.d.G. ... il Presidente informa lassemblea sulla necessità di nominare due nuovi componenti il Collegio Sindacale a causa delle dimissioni presentate dai Sig. Mariano BERASI e Lino MAULE dalla carica di Sindaci Effettivi. Lassemblea ... ad unanimità delibera di nominare quali componenti il Collegio Sindacale i signori ANDREOLI Agostino (Sindaco Effettivo) e SEGATA Aldo (Sindaco Effettivo) e di confermare il sig. Domenico BUTTERINI, quale terzo componente del Collegio Sindacale con la carica di Presidente dello stesso: Il Collegio Sindacale così nominato rimarrà in carica per il triennio 1994-1996.
TRENTO ALLEVATORI S.C. a r.l.
La Società, si legge nellarticolo 4 dello Statuto, senza finalità speculative, si propone di far partecipare i propri soci ai benefici della mutualità, col promuovere nel loro interesse, il sostenimento, la valorizzazione e lincremento della produzione agricola mediante lattività di produzione, lavorazione, macellazione, trasformazione, commercializzazione dei prodotti agricoli dei propri associati.
I costituiti, in prima assemblea, procedono alla elezione delle cariche sociali e allunanimità risultano eletti a componenti del Consiglio di Amministrazione i signori: BERASI Armando (Presidente), POMPELE Giovanni (Consigliere), LUNARDI Beniamino (Consigliere).
A comporre il Consiglio Sindacale sono chiamati allunanimità i signori: MAULE Lino (Presidente), ONORATI Guido (Sindaco effettivo), NICOLIN Gianfranco (Sindaco effettivo), PADOA Enrico (Sindaco supplente), PRATI Maria Assunta (Sindaco supplente).
A comporre il Collegio dei Probiviri vengono chiamati allunanimità i signori ONORATI Enrico, ROSSI Alessandro, CARLI Gianni.
Il bilancio chiuso il 31.12.1991 e quello chiuso lanno successivo evidenziano degli utili di scarsa significatività. Più significativa è nel bilancio 1992 la lettura del Debito verso fornitori (Lit. 12.180.641.631) del fatturato (Lit. 24.118.586.601) dei crediti verso clienti (Lit. 5.841.546.701) e delle rimanenze finali (Lit. 10.828.049.889).
Molto interessante è la lettura del bilancio, della nota integrativa e relazione sulla gestione per lesercizio 1993. A bilancio figura una perdita di esercizio pari a Lit. 352.624.447 (il bilancio è firmato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione BERASI Armando) mentre la nota integrativa, firmata sempre dallinfallibile BERASI Armando, porta una perdita di esercizio pari a Lit. 549.168.514. Una differenza di 196.544.067 che forse solo loculato Presidente del Consiglio di Amministrazione e poi Liquidatore della Società (BERASI Armando, sempre lui) riesce a spiegare.
Il Collegio Sindacale, attento ai suoi compiti sanciti dallarticolo 2403 del Codice Civile:
"Il collegio sindacale deve controllare lamministrazione della società, vigilare sullosservanza della legge e dellatto costitutivo ed accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, La corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e losservanza delle norme stabilite dallarticolo 2426 per la valutazione del patrimonio sociale.
Il collegio sindacale deve altresì accertare almeno ogni trimestre la consistenza di cassa e lesistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale o ricevuti dalla società in pegno, cauzione o custodia.
I sindaci possono in qualsiasi momento precedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
Il collegio sindacale può chiedere agli amministratori notizie sullandamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
Degli accertamenti eseguiti deve farsi constare nel libro indicato nel n., 5 dellarticolo 2421" non muove nessun rilievo.
Possono sembrare, come si chiamano in unaltra parte dItalia, affari di famiglia!!!;
TRENTO CARNI S.c.a r.l.
Premesso che per unanalisi approfondita sarebbero necessari i mastrini per poter scoprire con certezza connessioni fra le varie Società, dai saldi di bilancio si evidenziano in particolare tre anomalie:
non si rilevano anomalie nei bilanci, si rileva invece come tutte aumentino notevolmente il fatturato in coincidenza degli anni 91-92-93 che sono gli esercizi dove la TRENTO CARNI ha anchessa incrementi notevoli di fatturato.
Altra coincidenza che crea sospetto è data dal fatto che le Aziende che vengono messe in liquidazione, nellesercizio della liquidazione stessa prima di essere passate al Liquidatore, riducono ATTIVO E PASSIVO a cifre esigue ed anche il fatturato diventa pressochè nullo ponendo nella circostanza il Liquidatore nella condizione di non dover dare conto, se non sommariamente, nelle rispettive Relazioni.
Si ribadisce che dalla visione anche di poche fatture e qualche mastrino si potrebbe tramutare in certezza quanto sopra esposto in ipotesi."
Il dott. SFREDDA ha rielaborato completamente i CONTI ECONOMICI di previsione, (forniti dallAzienda), assumendo i dati dellazienda solo ove possibile ed accettabile, modificando, invece, quelli non ritenuti congrui. In particolare, si legge nella relazione: "... è stato necessario modificare le voci qui di seguito precisate.
COSTI DEL LAVORO I dati presentati non sono accettabili, sia per un errore materiale di calcolo nel costo medio per giornata del personale stagionale, sia per un organico previsto numericamente troppo inferiore a quello che ragionevolmente potrebbe attendersi da una riduzione delle ore lavorative per effetto di nuovi macchinari disponibili con gli investimenti (...). Il piano presentato da Trento Carni è sottostimato rispetto a quello rielaborato dal dott. Sfredda di Lit. 680 milioni!
AMMORTAMENTI Allo stesso modo, la differenza tra il piano presentato da Trento Carni e quello rielaborato dal dott. Sfredda è pari a Lit. 707 milioni!
ONERI FINANZIARI senza addendrarsi in analisi finanziarie si evidenzia una differenza tra il piano presentato da Trento Carni e quello rielaborato dal dott. Sfredda di Lire 119 milioni!
CONSUMO DI MATERIE PRIME E SUSSIDIARIE La differenza tra il piano presentato da Trento Carni e quello rielaborato dal dott. Sfredda è pari a Lit. 376 milioni!
Tenuto conto di tutte le correzioni eseguite prudenzialmente dal dott. SFREDDA il bilancio preventivo dellazienda si riduce ad 1 milione di utile contro i 1.871 milioni previsti dagli "oculati" amministratori della Trento Carni. Penso che questo dato si commenti da solo sulla preparazione e capacità imprenditoriale degli amministratori della Trento Carni.
Il GIUDIZIO FINALE DASSIEME elaborato dal professionista dott. SFREDDA è il seguente: "Sia per il primo triennio di attività che per le prospettive dellimmediato futuro, la situazione aziendale presenta chiaramente due aspetti nettamente distinti e di segno opposto:
Nelle sue conclusioni SFREDDA scrive:
(...)
(...)";
Tutto ciò premesso fino al 1995. Sarebbe interessante, anzi doveroso, che gli Organi di controllo preposti, alla luce di questa sommaria ricostruzione, accertino la legittimità delle operazioni visto che il Consigliere provinciale non può rivestire anche il ruolo di poliziotto.
si interroga la Giunta provinciale
per sapere
A norma di regolamento si chiede risposta scritta
Cons. Mauro DELLADIO