Al Presidente del
Consiglio provinciale
dott. Mario Cristofolini
SEDE
Trento, 28 maggio 2002
INTERROGAZIONE N.
INQUILINI ITEA: SONO FELICI ANCHE
QUELLI CHE PAGANO PUNTUALMENTE?
Premesso che:
- il quotidiano “Trentino” del 6 aprile u.s. riporta un articolo dal titolo: “Itea, sono 2900 le famiglie morose. il difensore civico; tante le lamentele. L’ente pensa alle contromosse”. Nell’articolo si legge: “Sono circa 2900 le famiglie che non hanno versato o hanno versato solo in parte affitti e spese condominiali all’Itea. (…) Un problema quello della morosità degli inquilini che l’Itea sta cercando di affrontare tentando di capire le ragioni per questi mancati pagamenti. I crediti a rischio sono circa 3 milioni di euro su monte affitti complessivo che si aggira attorno agli 11,16 milioni di euro. Ancora più allarmante il dato che riguarda il numero delle famiglie morose, stimato dalla stessa Itea, secondo quanto ha riferito Bortolotti in 2900 unità, più di un terzo del numero di alloggi complessivi di cui dispone l’ente, circa 8.400 oltre ai 4.600 appartamenti in fase di riscatto. (…) La questione scottante resta tuttavia il problema della morosità. Un problema che rischia di andare a pesare sui conti dell’ente, i crediti potrebbero infatti trasformarsi in perdite secche. (…) Le 2900 famiglie sono tutte indigenti? In quali casi si rischia di trasformare un problema economico in una piaga sociale? E’ questo quello che sta tentando di capire l’Ente prima di avviare le pratiche per gli sfratti. Questa situazione deve comunque per forza trovare una via d’uscita. Ad auspicarlo, oltre al difensore civico, anche la Corte dei Conti che ha mostrato interesse per la vicenda.”;
- l’ITEA ha affidato alla società PURA a.s. di S. Donà di Piave (VE) una ricerca di Customer Satisfaction 2001 con la quale si è cercato di valutare anche il grado di soddisfazione dell’inquilinato ITEA. A pag. 13 della ricerca si legge: “Prima di procedere all’analisi della vera e propria customer satisfaction, riteniamo sia utile esaminare la risposta degli intervistati alla domanda che riassume il significato di tutta l’indagine e viene posta alla fine dell’intervista. In definitiva quanto è soddisfatto in generale dell’intero servizio fornito dall’ITEA? Abbiamo dato i seguenti punteggi a ciascuno di cinque giudizi che compongono la scala semantica: -Molto 5; -Abbastanza 4; -Così così 3; -Poco 2; Per nulla 1; La media ponderata dei punteggi corrispondenti alle 512 risposte utili riparametrate nelle 2.040 risposte virtuali è: 3.95 Che può essere considerato un giudizio senza dubbio positivo, sebbene non ancora di completa soddisfazione, poiché si colloca molto vicino al primo giudizio di sicura soddisfazione senza, tuttavia, ancora raggiungerlo.”;
- sarebbe molto facile, e forse lo è, ironizzare sul grado di soddisfazione degli inquilini ITEA in correlazione all’elevato grado di morosità delle circa 2900 famiglie che non hanno versato o hanno versato solo in parte affitti e spese condominiali. Questo dato evidenzia un problema che rischia di andare a pesare sui conti dell’ente: i crediti potrebbero, infatti, trasformarsi in perdite secche;
- se invece le 2900 famiglie morose fossero tutte indigenti saremo di fronte ad un problema sociale che non ha avuto la necessaria considerazione altrimenti si potrebbe ipotizzare una gestione “leggera” da parte dei vertici dell’ITEA che dovrebbe interessare la Procura regionale della Corte dei Conti;
- risulta allo scrivente che alcuni sfratti promossi dall’ITEA hanno trovato origine da morosità degli inquilini esercitata quale ultima-ratio per l’assenza o cattiva manutenzione dell’immobile da parte dell’ITEA;
si interroga il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1. se è a conoscenza dei fatti esposti in premessa;
2. quali sono le cause effettive di questa situazione, ovvero se si tratta di motivi riconducibili ad effettivo disagio e difficoltà degli inquilini oppure di un malcostume che sta prendendo piede;
3. nel corso degli ultimi sette anni il numero degli inquilini morosi e l’ammontare, per singolo anno, del credito vantato dall’ITEA;
4. nel corso degli ultimi sette anni, il dettaglio degli sfratti intimati dall’ITEA e quanti sono diventati esecutivi;
5. quali forme di controllo, di valutazione e di interventi sono state attuate dall’ITEA nel corso degli anni per arginare la situazione esposta in premessa che discredita, di fatto, gli inquilini ITEA che pagano regolarmente il canone e le spese condominiali;
6. se sono ravvisabili nella direzione e nei dirigenti ITEA responsabilità di valutazione o di altro tipo, data l’entità degli inquilini morosi dell’ITEA;
7. quanti sfratti hanno trovato origine da morosità di inquilini ITEA causata da assenza o scarsa manutenzione dell’immobile da parte dell’ITEA;
8. se non ritenga di interessare la Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti delle questioni esposte in premessa.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.