Trento, 17 gennaio 1995

ILL.MO
dott. CARLO ALESSANDRINI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
PALAZZO TRENTINI

INTERROGAZIONE N.
LE SECONDE CASE IN TRENTINO E GLI INTERESSI DELLA POPOLAZIONE LOCALE

Premesso che:

è oggi per tutti quasi evidente e comunque intuitivo che gli interessi, del tutto legittimi delle popolazioni alpine, rischiano per gran parte di venir subordinati agli interessi economici delle regioni confinanti siano esse italiane o oltre confine;

la programmazione dello sviluppo non può prescindere dunque da una attenta e globale valutazione di questa situazione. Alla Lega Nord interessa ora centrare l'attenzione su un fattore finora non considerato o poco considerato come quello dell'uso del territorio o della crescita esponenziale delle seconde case di proprietà per la stragrande maggioranza di non residenti in Provincia;

gli esperti sembrano concordare sul fatto che costruire, oggi, non può significare appropriarsi di nuovi spazi, sottoponendoli ad uno sfruttamento sempre più intenso e ad un'edificazione sempre più sfrenata come si verifica sia nelle nostre città che nelle zone turistiche delle valli del Trentino;

sembra si sia giunti ormai al limite di questo tipo di sviluppo, sicchè appare del tutto opportuno e razionale costruire solo nel costruito, ristrutturando l'ambiente edificato e destinando gli spazi ad un uso più consono alle nuove esigenze dell'uomo e dell'ambiente;

dovrebbe ormai far parte della cultura diffusa la consapevolezza che l'attività edilizia male impostata può essere una fonte di distruzione dell'ambiente, fattore primo questo della nostra industria turistica. Ciò pone evidenti questioni relative alla pianificazione urbanistica e territoriale e al recupero e riuso delle abitazioni nei centri storici in alternativa allo spreco di territorio ed alla crescita incontrollata delle seconde case. Assecondare come si è fatto una domanda proveniente da fuori Provincia di costruzione di seconde case provoca effetti collaterali che sembra non siano stati valutati attentamente dalla Pubblica Amministrazione. Un mercato, quello delle seconde case, che provoca grossi disagi alle coppie giovani, o ai residenti in generale, che vogliono acquistare, con prezzi abbordabili, la prima casa;

i proprietari "esterni" di seconde case, sono presenze che non utilizzano i servizi e le strutture ricettive turistiche della zona, occupano spazi fisici vitali non più recuperabili e gravano pesantemente sui servizi pubblici (fognature, strade, acquedotti, ecc.): sovente fanno concorrenza, nella fornitura di alloggi ai turisti, alla popolazione residente. Gli utili escono quasi sempre dalla Provincia e non sono più reinvestiti in loco. Il più delle volte si tratta solo di pura speculazione finanziaria che nulla ha da spartire con lo sviluppo equilibrato delle nostre città e valli;

in Provincia di Trento finora tutti si sono dichiarati contrari a questo tipo di insediamento, ma ben poco sembra sia stato fatto di concreto sia dal punto di vista dell'analisi sociale, economica, ambientale, turistica sia da quello della programmazione urbanistica ai vari livelli;

si è giunti persino in qualche caso a vedere le A.P.T., finanziate con denaro pubblico locale, trasformarsi in agenzie che trattano l'affitto conto terzi, di appartamenti che al 90% sono di proprietari non residenti in Provincia, mentre esse dovrebbero per Statuto occuparsi degli operatori del loro determinato ambito territoriale;

operatori della Val di Fassa hanno segnalato che gli opuscoli contenenti gli elenchi degli appartamenti disponibili ai turisti, stampati dall'A.P.T. locale, contengono esclusivamente spazi pubblicitari delle Agenzie immobiliari escludendo, di fatto, altri inserzionisti ugualmente interessati ad apparire con analoghe iniziative pubblicitarie (la situazione può spiegarsi con il fatto che il presidente dell'A.P.T. è anche titolare di una Agenzia immobiliare?).

Ciò premesso,

si interroga
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE
per sapere

cosa la Provincia ha fatto ed intende fare sia a livello di analisi (sociale, economica, ambientale) sia a livello di programmazione territoriale per limitare la crescita incontrollata delle seconde case ed incentivare in alternativa il recupero ed il riuso dei centri storici in Trentino.

come la Provincia intende intervenire affinché vengano ripristinate le "pari condizioni", in termini di inserzioni pubblicitarie sugli elenchi degli appartamenti stampati dalle stesse Aziende promozione turismo, fra Agenzie immobiliari e altri operatori che offrono alloggi ai turisti.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Mauro DELLADIO