Trento, 8 gennaio 2002

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

Dott. Mario Cristofolini

SEDE

INTERROGAZIONE N.

 

SMANTELLAMENTO ELETTRODOTTO 66KV BOLZANO-TRENTO

CHI PAGA?

Premesso che:

 

-       con lettera data 2 luglio 2001 prot. DI/NE.DIVR.TCBZ.OC2/01437 la Direzione comprensoriale Infrastruttura Verona delle Ferrovie dello Stato scriveva ad alcuni Comuni della piana rotaliana, in merito all’elettrodotto FS dimesso Bolzano – Trento 66KV, una lettera del seguente tenore: “Poiché nelle strategie aziendali non è previsto il ripristino degli elettrodotti a suo tempo dimessi ed al fine di prevenire eventuali situazioni di pericolo, è possibile oggi procedere alla demolizione dei tralicci e dei relativi basamenti. Ogni onere per la demolizione dei tralicci e dei relativi basamenti, dovrà essere a carico dei singoli proprietari dei fondi poiché, in mancanza di specifica norma e secondo giurisprudenza costante, è pacifico che tale onere deve intendersi compensato dalla non restituzione dell’indennità di asservimento a suo tempo incassati dal proprietario del fondo. Prima di procedere a qualsiasi demolizione è opportuno che i singoli proprietari richiedano un sopralluogo preliminare alle competenti strutture FS.”;

 

-       conseguentemente il Comune di Lavis, come probabilmente anche gli altri Comuni interessati dal problema, ha trasmesso la missiva di cui sopra ai proprietari dei fondi interessati dall’attraversamento del vecchio elettrodotto per lo smantellamento delle strutture: tralicci e basamenti;

 

-       se da un lato si accoglie con favore lo smantellamento di strutture inservibili, pericolose e che deturpano l’ambiente dall’altro sorgono problemi inerenti la sicurezza ed i costi relativi alla demolizione;

 

-       è evidente che se non si ha un Soggetto unico che coordina i vari smantellamenti delle strutture dell’elettrodotto si corre il rischio di avere un lavoro finale eterogeneo con tralicci non demoliti o demoliti malamente. Danni e feriti potrebbero essere in agguato se alla demolizione partecipano attivamente cittadini senza preparazione tecnica per lavori che richiedono una adeguata specializzazione e tecnologia;

 

 

si interroga

il Presidente della Giunta Provinciale

 per sapere:

 

1.    se è a conoscenza della situazione esposta in premessa;

 

2.    quali provvedimenti si intendono attuare, alla luce delle norme vigenti, al fine di coordinare gli smantellamenti delle strutture relative all’elettrodotto di cui alla premessa per evitare danni ambientali e alle persone;

 

3.    come si spiega che per la demolizione dei tralicci e dei relativi basamenti l’onere è stato attribuito a carico dei singoli proprietari dei fondi e non a carico dell’Ente realizzatore e fruitore dell’opera;

 

4.    come si pensa di intervenire nelle situazioni in cui i proprietari dei fondi, a causa delle ingenti spese o nell’impossibilità di operare personalmente, non provvedono alla demolizione dei manufatti laddove si manifesta il rischio di veder crollare al suolo le strutture con i basamenti deteriorati;

 

5.    se non si intende trovare e verificare con la vicina provincia di Bolzano, interessata anch’essa dal problema, soluzioni che portino il minimo disagio ai proprietari dei fondi interessati dall’elettrodotto che si vuole demolire.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.