Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Dott. Dario PALLAORO
SEDE
INTERROGAZIONE N.
Risparmio energetico: tecnologia innovativa
con procedure antiquate
Premesso che:
- la Provincia autonoma di Trento favorisce ed incentiva con la legge n. 14 del 1980 – norma che non risulta essere più in sintonia con l’evoluzione delle tecnologie presenti nel mercato – l’utilizzo di fonti energetiche alternative suscitando nei cittadini forte interesse ed aspettative;
- nella delibera della Giunta provinciale n. 2190 del 13 settembre 2002 si legge: “La legge provinciale 29 maggio 1980 n. 14 promuove l’impiego di tecnologie e la realizzazione di interventi aventi come scopo il risparmio di energia e l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Sono considerate fonti rinnovabili di energia: il sole, il vento, l’energia idraulica, l’energia derivante dalla combustione di rifiuti organici e inorganici o di prodotti vegetali. Sono assimilate alle fonti rinnovabili di energia: la cogenerazione, l’energia termica recuperabile dai fumi di scarico, l’energia recuperabile da processi, impianti o prodotti, compresi i risparmi di energia conseguibili nella climatizzazione degli edifici con interventi sull’involucro edilizio e sugli impianti. Per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla legge, l’Amministrazione provinciale può concedere contributi per le iniziative ritenute valide e significative con riferimento alla maturità tecnologica ed economica delle iniziative stesse. Per tenere conto degli avanzamenti della tecnica realizzati nelle specifiche tecnologie e della relativa penetrazione sul mercato, la significatività e i criteri tecnico-economici degli interventi vengono periodicamente rivisti e aggiornati.”;
- nel corso degli anni è aumentato sensibilmente il numero delle domande di contributo al Servizio Energia ai sensi della sopraccitata normativa e anche grazie alle campagne di sensibilizzazione adottate;
-
la
mole delle domande nell’ultimo quinquennio è più che raddoppiata: oltre 5000
pratiche nel solo esercizio 2005;
-
l’incremento sopra evidenziato non è stato accompagnato nè da un aumento delle
risorse finanziarie nè da un aumento del personale organico; le spese
ammissibili a contributo sono diminuite e si è generato un ritardo crescente nei
tempi di gestione pur riconoscendo l’impegno professionale continuo profuso dal
personale addetto;
- dalla nascita del Servizio Energia (ex Ufficio Fonti energetiche) - quando le domande gestite erano annualmente circa 300-400 - con tempi di gestione contenuti, si è passati, negli ultimi anni, a tempi enormemente dilatati sia per quanto riguarda la valutazione degli interventi sia per la gestione amministrativa;
- è necessaria, quindi, una ristrutturazione del sistema e dell’iter burocratico delle pratiche al fine di conseguire uno snellimento del procedimento dal momento della presentazione della domanda all’erogazione del contributo finale;
- si rileva altresì una insoddisfazione crescente e preoccupante dell’utenza che si sente penalizzata dalla discrepanza tra ciò che viene promesso tramite lettera ed i tempi reali di evasione della pratica e dell’ erogazione del contributo. Tale fenomeno crea un sentimento di crescente incertezza presso i cittadini interessati e una sfiducia progressiva verso le Istituzioni;
Si interroga
il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
1. quali provvedimenti si intendano attuare al fine di annullare i disagi e le problematiche esposte in premessa;
2. quali interventi si intendano adottare per snellire e semplificare il percorso burocratico delle richieste al fine di erogare in tempi brevi i finanziamenti previsti dalla legge dall’accettazione della domanda all’erogazione effettiva dei contributi;
3. visto il grande incremento di numero di domande verificatosi negli ultimi anni quali provvedimenti si intendano assumere per fronteggiare il fenomeno.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO