Trento, 16 maggio 1995
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
dott. Carlo Alessandrini
SEDE
INTERROGAZIONE N°
- "Con il fango non si fa
energia elettrica
Diga di Stramentizzo: situazione preoccupante" -
Premesso che:
- la società <<Avisio>> costituita al fine di
utilizzare il medio e basso corso del torrente Avisio per apportare un decisivo contributo
alla copertura del sempre crescente fabbisogno di energia elettrica, indispensabile per lo
sviluppo economico della Regione Trentino-Alto Adige, realizzò negli anni dal 1952 al
1956 limpianto idroelettrico di San Floriano il cui nome deriva dalla località ove
è ubicata la centrale;
- limpianto è ora di proprietà dellENEL ed ha
le seguenti caratteristiche principali:
- bacino imbrifero utilizzato: 615 Kmq;
- capacità utile del serbatoio alle opere di presa: 10
milioni di metri cubi;
- portata massima derivabile: 30 metri cubi al secondo;
- salto utile netto: 545 metri;
- potenza installata: 192.520 KVA
- producibilità annua media: 450-500 milioni Kwh;
- per la creazione dellinvaso fu realizzato lo
sbarramento con una diga del tipo ad arco-cupola alta 63 metri che richiese
complessivamente il getto di circa 30.000 metri cubi di calcestruzzo;
- la diga attraversa la forra epigenetica dei Camini:
profondo solco scavato dalle acque nella <<piattaforma porfirica atesina>>
affiorante nella zona;
- le alluvioni di colmata dellalveo antico, che
risalgono allinizio dellinterglaciale Riss-Würm, furono impermeabilizzate con
iniezioni di argilla, cemento e bentonite e con un manto di rivestimento in terra
bentonizzata;
- il canale derivatore che unisce la valle dellAvisio
con quella dellAdige, per la portata massima di 30 metri cubi al secondo, è
costituito da una galleria in pressione a sezione circolare con diametro netto di 3,60
metri e pendenza del 2 per mille circa;
- dove ora cè lampio lago artificiale una
volta sorgeva il vecchio paese di Stramentizzo;
- il bacino imbrifero attualmente è riempito, per la gran
parte, di materiale inerte e immondizie portate dal torrente Avisio. Anche il cedimento
dei bacini di Prestavel nel 1985 - che ha causato la cancellazione dellabitato di
Stava - ha contribuito non poco al deposito nellinvaso di macerie, ghiaia e limo;
- la popolazione locale è fortemente preoccupata
dellabbandono in cui versa linvaso anche perché manca una vera opera di
manutenzione e pulizia. Solo nel 1986, a seguito del tragico evento di Stava, si effettuò
uno svuotamento del lago ottenendo un abbassamento del livello idrico di un metro circa.
Operazione sicuramente insufficiente per asportare la grande quantità di materiale
presente nel bacino;
- i censiti di Molina di Fiemme segnalano che mai, come in
questi ultimi anni, si è assistito a così tanti fenomeni di nebbia: effetti
probabilmente riconducibili allalta concentrazione di fanghiglia depositata nel
vicino lago artificiale. La massa di fango agendo come un serbatoio di calore, che lo
accumula e lo rilascia lentamente, causa unevidente modifica del clima locale;
- secondo i tecnici le potenzialità idriche sono
notevolmente ridotte; si parla di una capienza limitata al 50% o meno, e pare esistano
difficoltà nel manovrare le paratie della diga;
si interroga la Giunta
provinciale
per sapere
- se è a conoscenza della situazione espressa in premessa;
- se non ritiene importante e urgente sollecitare
lENEL affinché effettui unopera di bonifica generale del bacino di
Stramentizzo asportando il materiale, il fango, il limo e le piante depositati in esso;
- se in caso di eventi urgenti o catastrofici si riescono
ad aprire le paratie della diga per far uscire abbondanti flussi dacqua;
- se con lutilizzo di idrovore si può attuare
lopera di bonifica del bacino di Stramentizzo;
- quanto tempo occorrerebbe per svuotare completamente,
bonificare e ulteriormente riempire linvaso di Stramentizzo;
- quali e quanti tipi di manutenzione di pulizia sono stati
effettuati negli ultimi 20 anni e quali sono le ditte che hanno effettuato tali lavori;
- se esiste la possibilità di riutilizzo in agricoltura o
altro del limo depositato sul fondo del bacino;
- se corrisponde al vero che in futuro si dovrà abbassare
il livello del lago in armonia con una legge nazionale sulla sicurezza degli impianti
idroelettrici; se così fosse la situazione dellENEL risulterebbe ancora più
antieconomica nella produzione dellenergia elettrica rispetto allattuale che
presenta un invaso con capacità dimezzata;
- se è vero che i due impianti idroelettrici di
Stramentizzo e Fortebuso in un prossimo futuro saranno dismessi;
- se esistono norme a livello nazionale che vietano
ledificazione di nuovi sbarramenti con scopi idroelettrici o irrigui.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta
Cons. Mauro Delladio