Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

 

Trento, 5 giugno 2002

 

INTERROGAZIONE N.

 

AREE ARTIGIANALI A TAIO:

ARTIGIANI DI SERIE A E DI SERIE B

 

Premesso che:

 

-       nella frazione di Mollaro, comune di Taio, esiste un’ara artigianale di valenza provinciale solo in minima parte occupata da insediamenti produttivi;

 

-       il costo sostenuto dalla PAT per l’acquisto delle pp.ff. classificate “agricole primarie” è stato di circa 180.000 Lire al metroquadro;

 

-       l’area, importante non solo per il Comune di Taio ma per l’intera Valle di Non , trovandosi a ridosso dell’asse viario principale valligiano e vicino alla Valle dell’Adige, ove esistono importanti vie di comunicazione, non trova adeguato utilizzo perché i prevedibili altissimi costi di acquisto disincentivano l’interesse negli imprenditori locali;

 

-       i valori di acquisto riscontrati nelle aree artigianali ubicate sia in Valle di Non che nella vicina piana Rotaliana oscillano fra le 60.000 e le 150.000 lire al metroquadro rispettivamente nelle zone periferiche e in quelle più centrali;

 

-       l’area di Mollaro è stata scelta ed identificata a suo tempo nella pianificazione urbanistica sia comunale che comprensoriale attraverso un processo decisionale concertato con le Associazioni della varie categorie economiche soprattutto quelle agricole;

 

-       l’obiettivo degli Amministratori era quello di riservare un’area adeguatamente attrezzata ed organizzata per sviluppare e valorizzare le capacità produttive delle imprese artigiane anche a seguito della richiesta formulata da un numeroso gruppo di artigiani stessi;

 

-       la scelta di destinare in una unica zona gli insediamenti artigianali produttivi nasceva dall’esigenza di salvaguardare, nel reciproco rispetto, le zone destinate alla produzione agricola e quelle residenziali;

 

-       è evidente che una concertazione di aziende favorisce lo sviluppo di una rete di servizi interessanti sia per il privato che per l’ente pubblico soprattutto sotto il profilo economico;

 

-       oggi quanto sopra esposto viene vanificato da un comportamento amministrativo a dir poco “ambiguo” che deroga alla normativa urbanistica esistente consentendo la trasformazione di terreno agricolo primario in piccole aree artigianali distribuite a macchia di leopardo sul territorio comunale assecondando più interessi privati che logiche di sviluppo territoriali ed economiche;

 

-       l’Unione Contadini della Provincia di Trento tramite il Presidente della Sezione di Taio ha interessato il Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio della P.A.T. con una missiva datata 14 maggio 2001 del seguente tenore: “La scrivente sezione dell’Unione Contadini di Taio, venuta a conoscenza che il Comune di Taio ha autorizzato la ditta Servizi Chini Renato ed il Signor Mauro Pedergnana, entrambi artigiani, alla realizzazione di un piazzale ad uso agricolo sulle pp.ff. 661/2 e 661/1 in C.C. di Segno, segnala quanto segue:

-         le sopraccitate particelle sono inserite nel P.R.G. del Comune di Taio in zona agricola primaria;

-         le ditte autorizzate non hanno mai svolto attività agricola e non sono mai state iscritte all’Albo degli Imprenditori Agricoli;

-         il piazzale è in fase di realizzazione e si è a conoscenza che è depositata in Comune la richiesta di cambio di destinazione d’uso.

Il tutto si segnala ai fini dei provvedimenti del caso e del ripristino delle condizioni ante autorizzazione.”. Alla stessa lettera non è mai pervenuta alcuna risposta;

 

-       risulta allo scrivente che il Comune di Taio ha rilasciato un data 6.12.2000 all’impresa artigiana Servizi Chini Renato un’autorizzazione “ad eseguire i lavori di realizzazione di un piazzale ad uso agricolo pp.ff. 661/2 e 661/1 C.C. Segno”;

 

-       parrebbe che tale autorizzazione difetti di legittimità in quanto mancante di un avvallo tecnico di congruità da parte degli Uffici agricoli competenti (ex CAC) previsto per realizzare infrastrutture su aree agricole primarie;

 

si interroga il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

1.     se è a conoscenza della situazione esposta in premessa;

 

2.     se l’Amministrazione del Comune di Taio si è attivata nei confronti della PAT affinché l’area artigianale di Mollaro sia economicamente interessante anche per le piccole - micro aziende artigianali - laboratori presenti nella nostra realtà di periferia;

 

3.     se sono stati definiti i costi legati all’acquisto di lotti nell’area artigianale di Mollaro. In caso di risposta affermativa l’entità degli stessi;

 

4.     i motivi della mancata risposta alla lettera spedita dal Presidente dell’Unione Contadini di Taio;

 

5.     se il Comitato territoriale di sviluppo rurale (ex CAC) abbia formulato il parere relativo alla realizzazione di un piazzale agricolo per le pp.ff. n°661/2 e 661/1 CC Segno;

 

6.     se non ritenga di intervenire urgentemente nei confronti dell’Amministrazione comunale di Taio affinché si ripristini la legalità - bloccando la realizzazione di pseudo aree artigianali sparse a macchio di leopardo sul territorio comunale - rispettando le linee guida inserite nella pianificazione urbanistica provinciale;

 

7.     se corrisponde al vero che è in corso un’operazione di “sanatoria” per le pp.ff. n°661/2 e 661/1 CC Segno all’interno della variante al Piano Regolatore Generale di Taio.