Trento, 28 marzo 1995
Al Presidente del
Consiglio provinciale
Dott. Carlo Alessandrini
Palazzo Trentini
Trento
INTERROGAZIONE N°
- Imprenditorialità giovanile-
Anche le ultime analisi congiunturali edite dalla Camera di Commercio evidenziano un'economia che, anche se discontinua, nell'ultimo anno ha avuto un miglioramento e gira a livelli discretamente sostenuti.
Nonostante ciò il fronte occupazionale trentino non dà segni di ripresa, salvo per qualche settore economico, ed il trend che si evidenzia continua a manifestarsi in maniera allarmante.
Appare quindi ovvio che manovrando secondo vecchie logiche difficilmente si potrà avere, nel breve periodo, un cambiamento di tendenze e che quindi è necessario sviluppare altre metodologie specie per quanto riguarda lo sviluppo occupazionale giovanile.
In questa fase un mezzo nuovo come la legge nazionale 44 del 1986, nata con lo scopo di favorire lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile, presenta un notevole interesse riscontrato dal moltiplicarsi di iniziative in tutta la penisola.
Questa legge, nata per agevolare il Mezzogiorno, oggi ha un ambito di competenza nazionale poiché è stata definitivamente estesa alle aree di cui agli obiettivi 2 e 5b dei programmi strutturali dell'Unione Europea e pertanto potenzialmente riguarda l'intero Paese.
La struttura operativa incaricata nel '94 di dare spessore alla legge sull'imprenditorialità giovanile ha assunto la fisionomia di una S.p.A. dotata di un piccolo capitale (10 miliardi) posseduto dal Ministero del Tesoro, ma aperta anche all'ingresso di altri soci. Appare quindi ovvio il passaggio dalla "44" da intervento a carattere sperimentale a strumento permanente per la politica di sviluppo. La nuova "Società per l'imprenditorialità giovanile S.p.A." ha la possibilità anche di ampliare la sua azione in altre direzioni come assumere partecipazioni e promuovere la nascita di società provinciali che diano impulso alla diffusione dell'imprenditorialità.
La dotazione finanziaria su cui può contare è discretamente elevata, atta comunque a coprire le esigenze sino al 1996 anche usufruendo dei contributi europei e di una quota ancora da determinare del Fondo per la promozione di micro imprese nel settore dei beni culturali e del turismo.
Leggendo i dati delle 82 cartelle della relazione sullo stato di attuazione della legge n° 44/1986 si rileva che sino al 15 ottobre 1994 l'interesse maggiore è stato nel Centro Sud. Anche il Nord Italia è coinvolto nelle iniziative con il decreto legge n° 506 del 7 dicembre 1993.
Solo Trentino Alto Adige, Veneto e Valle d'Aosta non hanno inoltrato, sino ad ora, domande e progetti.
Solo la Camera di Commercio di Trento ha svolto un'attività di informazione con un seminario sul tema "Imprenditorialità giovanile" il 10 novembre 1994 .
Tutto ciò premesso,
si interroga la Giunta
provinciale
per sapere
1. se l'assessorato competente si è positivamente attivato per pubblicizzare la legge n° 44/1986 che è di particolare interesse per lo sviluppo economico delle nostre valli, caratterizzate soprattutto dalla presenza di aziende dedite all'artigianato e al turismo e con una imprenditoria di piccole dimensioni, considerando che in Provincia autonoma di Trento esiste già l'Agenzia del lavoro;
2. se esiste altro apposito Ufficio che si occupa dell'imprenditorialità giovanile, necessario per sviluppare la nostra tradizionale economia turistica ed artigianale, ponendo freno, in tal modo, all'esodo delle nuove generazioni verso i centri di fondo valle;
3. quali interventi di sostegno la Giunta provinciale intende adottare o ha adottato sia con leggi proprie, aperte anche al settore commercio che non è inserito nella legge n° 44/1986, sia con il supporto dei propri uffici tecnici, sia con metodi informativi nelle scuole e nell'università;
4. se la Provincia autonoma di Trento sta valutando di operare in prima persona, o di interessare la partecipata Tecnofin, ad entrare nella "Società per l'imprenditorialità giovanile S.p.A.", posseduta dal Ministero del Tesoro permettendo l'accesso di nuovi Soci e agevolando la nascita di società provinciali dirette per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile;
5. quali altre iniziative sta predisponendo l'assessorato competente per favorire il ricambio generazionale imprenditoriale ed il mantenimento delle tradizioni agricole, artigiane, turistiche e commerciali di valle al fine di conseguire un equilibrato sviluppo economico.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
Cons. Mauro Delladio