Al Presidente del
Consiglio Provinciale
dott. Carlo Alessandrini
Palazzo Trentini

Trento, 12 febbraio 1996

INTERROGAZIONE N.

- ARTIGIANATO IN VAL DI NON A RISCHIO! -

premesso che:

  • "1. Al fine di agevolare l’acquisizione di brevetti e di diritti di utilizzazione di nuove tecnologie produttive o di nuovi prodotti ad alta specializzazione tecnologica, la Provincia concede un contributo nella misura massima dell’80 per cento dei costi relativi all’acquisizione.

    2. L’acquisto della tecnologia potrà comprendere, oltre al marchio e relativa quota di mercato, i costi relativi all’assistenza tecnica e di addestramento del personale conseguenti al trasferimento medesimo.

    3. La concessione delle agevolazioni previste dal presente articolo viene deliberata dalla Giunta provinciale sulla base del parere espresso da due esperti del settore nominati dalla Giunta provinciale.

    4. La liquidazione verrà effettuata dietro presentazione di idonea documentazione delle spese sostenute e ammesse a contributo nonché previo impegno dell’impresa beneficiaria di non alienare totalmente o parzialmente o a cedere eventuali diritti di utilizzo della tecnologia oggetto dell’agevolazione provinciale per una durata non inferiore a 5 anni, se non previa autorizzazione della Giunta provinciale.";

  • Con la domanda la società EBARA - Italia S.p.A., ha presentato una relazione tecnico-finanziaria sul progetto di investimenti, una relazione tecnica sulle tecnologie e brevetti, nonché una convenzione tra la cedente EBARA-Netherlands ed EBARA - Italia S.p.A. acquirente.

    Il progetto prevedeva l’acquisizione dei diritti di utilizzo di 17 brevetti, conoscenze tecniche e nuove tecnologie, disegni, specifiche di materie prime, sistemi di lavorazione, manuali d’uso dei macchinari automatici, tecniche CAD-CAM, sistemi di automazione del processo produttivo, sistemi di gestione e controllo di qualità per la fabbricazione di quattro categorie di pompe:

  • La spesa totale prevista per l’acquisizione dei diritti di utilizzo in esclusiva dei brevetti e delle tecnologie più sopra esposte ammonta a Lire 5.000.000.000.=.

    Tale progetto consente l’avvio di una nuova iniziativa in Cles, che di fatto andrà a rilevare l’immobile e la relativa occupazione dell’ex Manuli Cavi, con un previsto raggiungimento di circa 100 dipendenti secondo la seguente previsione di sviluppo:

  • 1989

    1990

    1991

    1992

    1993

    1994

    20

    45

    71

    83

    93

    100

  • Il Comitato tecnico consultivo di cui all’Art. 6 della Legge provinciale 3 aprile 1981 n.°4 ha espresso parere favorevole all’intera operazione subordinando la concessione delle agevolazioni richieste ai sensi della L.P. 3 aprile n. 4 dalla EBARA - Italia S.p.A. alle seguenti condizioni:
    1. assunzione dell’intero personale della MANULI - Cavi di Cles esistente al momento della cessazione della cassa integrazione;
    2. impegno ad assumere l’ulteriore personale attingendo dal bacino di offerta di lavoro del Comprensorio della Val di Non, fatti salvi i casi di particolari figure professionali che dovranno, essere preventivamente sottoposti all’attenzione del Servizio industria.
  • Il Comitato Tecnico ha proposto le seguenti modalità di erogazione del contributo:
  • In considerazione a tutto quanto sopra esplicato ed in relazione al parere favorevole degli esperti, nonché del Comitato citato, la giunta ha proposto di ammettere ai sensi dell’art. 35 octies l’EBARA Italia S.p.A., nuova iniziativa industriale, a contributo per le spese di acquisizione dei diritti di utilizzo dei brevetti e delle tecnologie nell’importo di Lire 4.000.000.000.= pari all’80% della spesa ammessa di Lire 5.000.000.000.= proponendo altresì di subordinare l’erogazione del contributo all’utilizzo esclusivo della tecnologia nel territorio provinciale, con l’impegno aziendale a non alienare totalmente o parzialmente per un periodo di 5 anni le tecnologie, previa la revoca del presente provvedimento;
  • Se da un lato l’EBARA è un’azienda impegnata e seria, con piani di investimento che hanno portato nuova occupazione dall’altro non vanno sottovalutati i rischi cui sono soggette le imprese appartenenti a gruppi multinazionali, che aprono e chiudono stabilimenti con estrema rapidità;
  • si interroga la Giunta Provinciale
    per sapere:

    1. quanti lavoratori operai ed impiegati sono occupati attualmente nello stabilimento della EBARA;
    2. quanti lavoratori assunti dalla EBARA negli ultimi cinque anni provengono dalle liste di mobilità e quanti dalle aziende locali e non, evidenziando la precedente occupazione;
    3. quali sono gli sviluppi futuri occupazionali dell’azienda;
    4. se non si intende intervenire urgentemente al fine di bloccare la continua fuga di operai specializzati dalle aziende artigianali della Val di Non verso la EBARA di Cles favorendo una reale occupazione aggiuntiva assumendo lavoratori che si trovano fuori dai processi produttivi.

    A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

    Cons. Mauro DELLADIO