Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

 

Trento, 29 aprile 2002

 

INTERROGAZIONE N.

 

A MOLVENO I CONTI RELATIVI AI RIFIUTI “NON TORNANO”

 

Premesso che:

 

-        lo smaltimento dei rifiuti urbani è regolamentato dal D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 “Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio “ noto come Decreto Ronchi e dal D.P.R. 27 aprile 1999 n. 158 “Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani.”;

 

-        dal 1° gennaio 2002 la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani è stata sostituita dalla tariffa, ovvero dal corrispettivo del servizio di gestione dei rifiuti urbani. La tariffa deve coprire intermante i costi sostenuti, diversamente da quanto accadeva per la tassa che assicurava una copertura parziale;

 

-        la nuova normativa che prevede l’applicazione della tariffa rifiuti, dà un orientamento più equo e razionale, infatti la novità del sistema tariffario è basato sul principio che chi inquina paga;

 

-        la tariffa è composta da una parte fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per le opere e dei relativi ammortamenti, e da una parte variabile rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione;

 

-        l’art. 11 -Disposizioni transitorie- del D.P.R. 27 aprile 1999 n. 158 “Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani.” dispone:

“1. Gli enti locali sono tenuti a raggiungere la piena copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani attraverso la tariffa entro la fine della fase di transazione nella durata massima così articolata:

a)     tre anni per i comuni che abbiano raggiunto nell’anno 1999 un grado di copertura dei costi superiori all’85%;

b)     cinque anni per i comuni che abbiano raggiunto un grado di copertura dei costi tra il 55 e l’85%;

c)      otto anni per i comuni che abbiano raggiunto un grado di copertura dei costi inferiore al 55%;

d)     otto anni  per i comuni che abbiano un numero di abitanti fino a 5000, qualunque sia il grado di copertura dei costi raggiunto nel 1999.” (…);

 

-        ne consegue che tutti i Comuni del Trentino, nei prossimi anni, in attuazione della normativa sopra richiamata, dovranno attivarsi per l’integrazione della tariffa sui rifiuti urbani, che dovrà coprire interamente i costi sostenuti;

 

-        uno studio dell’Asia, l’azienda incaricata del servizio di raccolta R.S.U., ha stabilito che nel Comune di Molveno il 57% dei rifiuti è prodotto dai residenti mentre il restante 43% dai turisti. Nel calcolo delle tariffe l’amministrazione comunale “armonizza” questi dati portando al 49% la parte di rifiuti imputabili alla popolazione residente e il 51% ai turisti;

 

-        con deliberazione n. 4 d.d. 8 marzo 2001 avente per oggetto: “Servizio Raccolta e trasporto RSU: determinazione costi di gestione e tariffe per l’anno 2001” il Comune, sulla base delle denunce presentare da parte dei proprietari di edifici e fabbricati, di locali ed aree tassabili e da accertamenti eseguiti dall’ufficio tecnico comunale stabilisce le superfici tassabili distinte per categorie e l’aggiornamento delle tariffe, per singola categoria, per l’anno 2001;

 

 

si interroga il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

 

1.      quali motivi hanno indotto il Comune di Molveno ad “armonizzare” i dati dello studio dell’Asia che ha stabilito che il 57% dei R.S.U. è prodotto dalla popolazione residente ed il restante 43% dai turisti portando tali percentuali al 49% per la popolazione residente ed al 51% per i turisti;

 

2.      se nel calcolo delle superfici tassabili distinte per categoria, nella delibera n. 4 d.d. 8 marzo 2001 del Comune di Molveno, sono state  inserite anche le superfici dei circa 400 appartamenti che i soggetti privati di Molveno affittano ai turisti e in caso di risposta affermativa in quale categoria sono stati classificati.

 

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.