Al Presidente del
Consiglio provinciale
dott. Mario Cristofolini
SEDE
Trento, 10 giugno 2002
INTERROGAZIONE N.
A TORBOLE SUL GARDA MUSICA AD ALTO VOLUME E CHIASSO E TURISTI CHE SE NE VANNO!
Premesso che:
- numerose sono le proteste di censiti del Comune di Nago-Torbole che rivolgendosi direttamente al Sindaco o ai Carabinieri di Torbole si sono lamentati del rumore provocato da manifestazioni quali, ad esempio, ed ultima in termine temporale, la 1° edizione del Surfestival organizzata dal Circolo Surf Torbole che si è conclusa il 26 maggio u.s.;
- tale manifestazione finalizzata alla promozione dell’area turistica e ricettiva, si è svolta sulla spiaggia pubblica antistante il Circolo Surf Torbole e nell’area dello stesso che si affaccia al lago: zona conosciuta come “fascia lago” e definita a livello urbanistico di “fragilissimo e delicato equilibrio”. Nei pressi esistono, infatti, alberghi, campings, residences e non poche abitazioni private;
- in una nota inviata al Sindaco di Nago Torbole dott. Parolari e per conoscenza al Consiglio Comunale di Torbole, al Comando Stazione dei Carabinieri di Torbole, al Comando Polizia Municipale di Torbole e ad altri si legge: “(…) Per tutta la durata della manifestazione, lodabilissima nel fine, nello scopo e nello sforzo e impegno personale degli organizzatori, vi è stata un’emissione di inquinamento acustico esageratamente fuori dalla norma, e per la durata in diverse giornate dalle 9.00 del mattino alle 1.00 di notte con l’utilizzo di altoparlanti con speakers e musica a livello inaccettabile. Inoltre il giorno 21.05 le prove dell’impianto sono state effettuate alle ore 22.30, senza la ben che minima preoccupazione per il disagio acustico causato al prossimo. Gli ospiti delle strutture ricettive hanno manifestato il loro malessere sia agli albergatori che agli organizzatori; ogni richiesta di moderazione da parte dei primi, di rispetto altrui, di ridimensionamento dei volumi acustici e del rispetto di certe fasce orarie (nel pomeriggio il riposo per i bambini) non ha sortito alcun effetto; questa arroganza, il non transigere a nessun compromesso, il fatto di dover subire contro ogni volontà una “violenza acustica” ha portato nervosismo tra i clienti e in alcune situazioni minacce di azioni legali. (...) E’ nostra opinione che l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto coinvolgere anche gli operatori turistici e gli abitanti della fascia lago interessata durante la pianificazione della manifestazione: quindi auspichiamo e vogliamo sensibilizzare per le future manifestazioni che ci sia un coinvolgimento costruttivo di chi poi dovrà sopportare il disagio. Con l’informazione adeguata e preventiva si è in grado di avvisare il cliente (che deciderà se venire o no in quel determinato periodo) e così si è pienamente tutelati. Ci rivolgiamo al Sig. Sindaco in particolare affinché ogni futuro evento che si terrà in fascia lago venga circoscritto per la durata entro le ore 23.00 notturne e per l’emissione di inquinamento acustico entro i decibel consentiti dalla zona. Proponiamo quindi che venga utilizzato per questo tipo di manifestazioni il Parco delle “Busatte” che per certi tipi di eventi e per la dislocazione potrebbe essere il giusto luogo da adibire a concerti o manifestazione fieristiche all’aperto. Il Parco ci risulta essere poco frequentato e visto lo spazio di cui dispone, risolverebbe anche i problemi di afflusso essendo dotato di un grande parcheggio. Invitiamo quindi il signor Sindaco e l’Amministrazione Comunale ad una attenta riflessione affinché quanto accaduto non debba ripetersi in futuro. Eventi mirati a promozione turistica sono senz’altro nel nostro interesse quanto il rendere il soggiorno dei turisti più gradevole. Rifiutiamo invece la logica del fracasso che oltre ad essere dannoso alla salute pubblica produce irritazione e pubblicità negativa.”;
- si ribadisce come durante il Surfestival vi sia stato un notevole inquinamento acustico dalle 9.00 del mattino fin dopo la mezzanotte e che le prove degli impianti sono state effettuate fino a tarda sera del giorno precedente l’inizio della manifestazione causando un notevole disagio sia agli ospiti nelle varie strutture ricettive che alla popolazione residente. A tutto ciò va sommato il fracasso prodotto da scooters e motociclette dei partecipanti al Surfestival che per tutta la durata della manifestazione, anche nelle ore notturne, si spostavano avanti ed indietro;
- numerosa è la normativa sia provinciale che nazionale che disciplina l’inquinamento acustico, si pensi al D.P.C.M. 16-4-1999 n. 215 “Regolamento recante norme per la determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi” al D.P.C.M. 14-11-1997 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”, alla Delibera della G.P. 25-2-2000 n. 390 “Approvazione di indicazioni concernenti l’applicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 aprile 1999, n. 215, del D.P.G.P. 23 dicembre 1998, n. 43-115 Leg in materia di inquinamento acustico.”e al “D.P.G.P. 26-11-1998, n. 38-110/Leg e ss.mm.”;
- l’art. 11 -Attività temporanee- di quest’ultimo D.P.G.P. in tema di inquinamento acustico stabilisce che:”1. La tutela dalle forme di inquinamento acustico non si esercita nelle aree agricole, a bosco, a pascolo o nelle aree protette per le attività temporanee a carattere agricolo-forestale non industriale. 2. Lo svolgimento di attività temporanee - quali cantieri, manifestazioni e attività ricreative in luogo pubblico o aperto al pubblico - può essere autorizzato dal comune anche in deroga ai limiti stabiliti dalle norme richiamate dall'articolo 60 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10. In tal caso, il comune prescrive l'adozione delle misure necessarie per ridurre al minimo le emissioni acustiche e individua le fasce orarie entro le quali possono essere esercitate tali attività. 3. Il comune può autorizzare il superamento dei limiti stabiliti dalle norme richiamate dall'articolo 60 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, ai fini dell'esercizio e dello svolgimento dei servizi pubblici essenziali e di manifestazioni in occasione di festività, prescrivendo l'adozione delle misure necessarie per ridurre al minimo il disturbo ed eventualmente determinando fasce orarie entro le quali possono essere esercitati tali servizi e manifestazioni. 4. Ai fini dell'applicazione dei commi 2 e 3, i comuni possono emanare norme regolamentari, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera e), della legge 26 ottobre 1995, n. 447.”;
- si rileva che con autorizzazione n. 14/2002 Reg. prot. n. 6203 il responsabile del Servizio Attività economiche del Comune di Nago-Torbole su istanza del Sig. Tonelli Gianfranco Presidente del “Circolo Surf Torbole”, visti i pareri espressi dal Comando Stazione Carabinieri di Torbole e dall’Ufficio di Polizia Municipale, visto che in data 23/05/2002 il Sindaco del Comune di Nago-Torbole, quale autorità locale di P.S. ha rilasciato il nulla-osta ad esclusione della fascia oraria dalle ore 13.30 alle ore 15.00 e ritenuto che nella fattispecie può essere accolta parzialmente la richiesta dell’interessato in quanto la diffusione della musica dovrà avvenire nelle fasce orarie dalle ore 10.00 alle ore 13.30 e dalle 15.00 alle 23.00 , autorizza ai soli fini della normativa in materia di inquinamento acustico “il (…) Circolo SURF TORBOLE a diffondere, in deroga alle disposizione sopracitare, la musica a basso volume durante la manifestazione SURFESTIVAL 2002 dal 23/05/2002 al 26/05/2002 dalle ore 10.00 alle ore 13.30 e dalle 15.00 alle 23.00 a Torbole nell’area interessata dalla manifestazione (Colonia Pavese, Circolo Surf, spiaggia Torbole) alle seguenti condizioni:
1. nel rispetto dei limiti di decibel previsti dal D.P.C.M. 16 aprile 1999 e dal D.P.C.M. 14 novembre 1997;
2. le emissioni sonore non siano tali da arrecare disturbo o disagio;
3. non vi sia attività sonora oltre le fasce indicate dal provvedimento” e avvisa “che l’interessato dovrà adottare le opportune cautele al fine di evitare che l’attività arrechi disturbo alla quiete pubblica (art. 659 C.P.) (…)”;
- parrebbe che tutte le necessarie osservazioni sopra richiamate non siano state rispettate perché è stata presentata, in data 24 maggio 2002 alla Regione Carabinieri “Trentino Alto Adige” Stazione di Torbole una querela con la quale si chiede: “(…) alla competente A.G. che i responsabili vengano puniti per il reato di “Disturbo della quiete e del riposo delle persone” dell’Art. 659 C.P. e per quanto altro verrà ravvisato dalla lettura dei fatti esposti. (…) ”;
- appare evidente come in questo ed in altri casi, due esigenze, quella del riposo e della tranquillità e serenità offerta quale immagine turistica del Trentino e quella innegabile del divertimento giovanile e della necessità di spazi di sana aggregazione giovanile, senza un’accurata, coerente e condivisa regia vengono a scontrarsi creando così forti tensioni tra operatori economici con l’unica conseguenza di nuocere all’immagine turistica della zona di Torbole;
- il 23 agosto 2001 il Sindaco di Nago-Torbole scriveva ai residenti ed Operatori economici del Lungolago torbolano e delle Busatte e per conoscenza al Comitato Manifestazioni Nago- Torbole e al Circolo Surf una nota nella quale tra l’altro si legge: “(…) Ritengo doveroso informarVi in via preventiva che nelle serate di sabato 1 e 8 settembre ci sarà musica nello spazio antistante il Circolo Surf e la Colonia Pavese. Si tratta di due feste organizzare dai nostri giovani per i giovani e che prevedono musica oltre la mezzanotte: in particolare, sabato 1 settembre la festa è organizzata dal Circolo Surf con musica dal vivo fino all’una, sabato 8 settembre la festa è un beach party organizzato dal Comitato manifestazioni con musica fino alle due. Poiché vi potrà essere disturbo (…) chiedo cortesemente a tutti Voi (..) di avere pazienza di sopportare l’eventuale disagio, pensando che sono poche le occasioni che la nostra zona offre ai tanti giovani di trovarsi insieme all’aperto in modo sano e pulito, per divertirsi. Da parte mia assicuro che vi sarà attenzione affinché dopo la mezzanotte vi sia meno rumore e disturbi di quanto si è avuto in occasione del beach party del 31 luglio. Mi preme però ricordare che in quella data erano presenti in spiaggia cinquemila giovani senza che sia avvenuto alcun litigio, alcuno screzio, alcun vandalismo di sorta.”;
- appare evidente la non capacità di controllo del rispetto della normativa esistente da parte dell’Amministrazione comunale di Nago-Torbole che per diretta ammissione del Sindaco afferma che in precedenti manifestazioni vi è stato disturbo e rumore e appare altrettanto semplicistico e banale ricordare che in quell’occasione non sia avvenuto alcun litigio, alcun screzio, alcun vandalismo in quanto i giovani cercano il divertimento e non altro;
- è necessario ed è condiviso sia dai promotori delle varie segnalazioni che dal sottofirmato dare ai giovani spazi per un sano divertimento al fine di creare momenti di aggregazione e di socializzazione;
- l’amministrazione Comunale di Nago-Torbole dovrebbe coinvolgere nella pianificazione delle manifestazioni gli operatori economici e gli abitanti della fascia del lago permettendo così un’adeguata informazione alla clientela e dovrebbe garantire il rispetto dei limiti fissati dalla normativa vigente in tema di inquinamento acustico;
- la concessione di deroghe all’orario di inquinamento acustico è uno strumento molto utilizzato dall’Amministrazione comunale di Nago Torbole. Con nota prot. 1534/A-102 d.d. 06.02.2002 il Sindaco ha concesso anche un’autorizzazione di deroga alla normativa vigente per i lavori di ristrutturazione dell’edificio principale del compendio denominato ex Colonia Pavese p.ed 415 in C.C. Nago –Torbole. Nel documento si autorizza: “la deroga dell’orario per svolgimento dei lavori di cui all’oggetto con macchinari rumorosi dalla data odierna fino alla fine dei lavori di cui all’oggetto dalle ore 7.30 alle 9.00 e dalle 13.00 alle 15.00 (Orario di lavoro consentito: dalle ore 7.30 fino alle 12.00 e dalle 13.00 alle 18.30)”;
- l’autorizzazione di cui al comma precedente ha prodotto notevoli disagi alla cittadinanza ed ai turisti in quanto è palese come l’autorizzazione all’utilizzo di macchinari rumorosi durante l’intero arco della giornata crea un livello pressoché costante di inquinamento acustico e di danno biologico;
- parrebbe che il Sindaco di Nago-Torbole abbia rilasciato autorizzazioni o deroghe in “sanatoria” per manifestazioni che si sono protratte oltre gli orari consentiti;
- purtroppo l’insensibilità dell’Amministrazione comunale di fronte alle reiterate proteste dei cittadini e dei turisti ospiti a Torbole porterà ad un acuirsi delle tensioni sociali con maggior ricorso, quale unica soluzione disponibile, alle vie legali per la tutela dei propri diritti;
- con delibera n. 390 del 25-02-2000, su proposta dell’assessore Berasi, si sono approvate le indicazioni concernenti l'applicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 aprile 1999, n. 215 e del Decreto del Presidente della Giunta provinciale 23 dicembre 1998, n. 43-115/Leg in materia di inquinamento acustico:
“ a) Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 aprile 1999, n. 215 si applica a qualsiasi luogo di pubblico spettacolo o di intrattenimento danzante (discoteche, locali notturni, locali da ballo, discopub, cinematografi, teatri, ecc.), compresi i circoli privati in possesso della prescritta autorizzazione, e ai pubblici esercizi che utilizzano "impianti elettroacustici di amplificazione e diffusione sonora, sia al chiuso che all'aperto" che siano installati all'interno dei locali; b) fermo restando l'obbligo del rispetto dei limiti del livello di pressione sonora prescritti dall'articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 aprile 1999, n. 215, non sono assoggettati agli obblighi di cui all'articolo 3 e seguenti del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri suddetto i pubblici esercizi che utilizzano unicamente impianti elettroacustici di modesta potenza non specificamente destinati alla diffusione sonora amplificata quali, a titolo esemplificativo, gli impianti a servizio di televisori, le radio, gli impianti stereofonici compatti, ecc., il cui normale utilizzo risulta di per sé inidoneo al superamento dei limiti previsti dall'articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 aprile 1999, n. 215; c) si definiscono "attività temporanee", ai sensi dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 novembre 1998, n. 38-110/Leg. e dell'articolo 1, comma 2, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 aprile 1999 n. 215, quelle manifestazioni o attività ricreative che vengono effettuate e realizzate in misura non superiore a due volte al mese ovvero in misura non superiore a quattro volte in ciascuno dei mesi di luglio, agosto e dicembre. Tali attività sono pertanto esonerate dall'ambito di applicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 aprile 1999 n. 215, necessitando per contro della prescritta autorizzazione comunale; d) fermo restando quanto stabilito dall'articolo 60, comma 4, della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, in materia di vigilanza, le autorità competenti al rilascio delle autorizzazioni previste dagli articoli 68 e 69 R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) per lo svolgimento di spettacoli e intrattenimenti pubblici -in ragione della stretta interconnessione esistente tra la normativa antinquinamento e quella di pubblica sicurezza sia a livello funzionale che amministrativo-, potranno attuare forme di controllo preventivo ritenute più idonee, al fine di verificare il rispetto della normativa in materia di inquinamento acustico in sede di rilascio della licenza stessa, sia con riferimento alle attività definibili "temporanee", secondo i criteri indicati alla precedente lettera c), sia per quelle che non presentano tale carattere e che pertanto ricadono, totalmente o solo parzialmente (vale a dire solo per il rispetto dei limiti del valore di pressione sonora) nell'ambito di applicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 aprile 1999 n. 215”;
- l’articolo 12 del D.P.G.P. 26.11.1998 n°38-110/Leg. prevede che: “(…) i Comuni provvedono alla zonizzazione acustica ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera a), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento (…)”;
- parrebbe che l’Amministrazione comunale di Nago-Torbole abbia predisposto la zonizzazione acustica di cui al comma precedente ma non l’abbia mai approvata;
- risulta allo scrivente che alcune famiglie ospiti di strutture ricettive in fascia lago abbiano confermato, causa l’insostenibile situazione di rumore sopra descritta, l’intenzione di non tornare mai più a Torbole.
si interroga il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1. se è a conoscenza della situazione esposta in premessa;
2. se non ritiene di attivarsi affinché l’Amministrazione Comunale di Nago-Torbole pianifichi il calendario delle manifestazioni di concerto con gli operatori economici permettendo così una corretta informazione alla clientela evitando così dissapori e ricorsi all’Autorità giudiziaria;
3. negli ultimi tre anni quante richieste di autorizzazione ai sensi dell’Art. 11 del D.P.G.P. 26.11.1998, n. 38-110/Leg. e ss.mm. sono state rilasciate -dopo aver acquisito il parere dell’Ufficio di Polizia Municipale, della locale Stazione Carabinieri ed il nulla osta del Sindaco quale autorità locale di P.S. e a favore di chi;
4. se in occasione del Surfestival sono state rispettate tutte le disposizioni previste dalla normativa vigente;
5. quali controlli sono stati effettuati durante la manifestazione sopramenzionata per verificare il livello di inquinamento acustico ed il rispetto della normativa vigente;
6. quale logica viene applicata dal Sindaco di Nago-Torbole per il rilascio delle deroghe di orario per tutte le manifestazioni sia pubbliche che private;
7. come si spiega che il Sindaco di Nago-Torbole insiste nel rilasciare numerose deroghe di orario ignorando le segnalazioni alle Forze dell’Ordine coinvolte da esposti e querele da parte dei cittadini di Nago-Torbole;
8. quali sono i limiti numerici al rilascio di deroghe di orario per manifestazioni pubbliche o private nel Comune di Nago-Torbole;
9. se nel Comune di Nago-Torbole esistono altre aree atte ad ospitare manifestazioni come quella richiamata in premessa ed in caso di risposta affermativa quali motivi ostano alla loro utilizzazione;
10. quali motivi ostano all’utilizzo del “Parco delle Busatte” quale luogo idoneo ad ospitare eventi come quello sopra richiamato, parco che per la sua localizzazione e per la presenza di ampi parcheggi potrebbe risultare sede ottimale per diverse manifestazioni turistiche - promozionali;
11. se corrisponde al vero della mancata approvazione da parte del Comune di Nago-Torbole della zonizzazione acustica di cui alla premessa ed in caso di risposta affermativa i motivi ed i tempi di approvazione della stessa;