ILL.M O
dott. CARLO ALESSANDRINI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
PALAZZO TRENTINI
Trento, 14 settembre 1994
INTERROGAZIONE N.
ACQUA POTABILE ED ANALISI
Si sono verificati recentemente in Trentino casi di inquinamenti dell'acqua potabile e di gastroenterite nelle Valli di Fiemme, Fassa, Marilleva e Primiero. Negli ultimi mesi a Primiero l'inquinamento ha interessato una casa soggiorno a Passo Cereda e un acquedotto montano a Transacqua. Questi ultimi sono stati dei casi sporadici rispetto alla situazione, ormai cronica, dell'acquedotto Val Noana di Imer. Già nel settembre 1991 le analisi del laboratorio provinciale di Trento rilevavano per la Val Noana un inquinamento da coliformi fecali (4 in cento ml) per cui è stata dichiarata inquinata dal medico provinciale l'acqua potabile della Val Noana.
Nell'agosto 1992 nuove analisi rilevavano l'inquinamento (2 coliformi per cento ml); il medico provinciale prescriveva di tenere sotto controllo la sorgente Fontanazzi, cosa che non è di fatto avvenuta.
Le successive analisi, effettuate nell'agosto 1993, rilevavano un inquinamento più grave (4 coliformi fecali per 100 ml);il medico provinciale dichiara leggermente inquinata l'acqua prescrivendone la potabilizzazione.
Nell'agosto del 1994 è stato effettuato un prelievo per analisi alla fontana pubblica di Mezzano da cui risulta un nuovo inquinamento da coliformi.
Preso atto che la legge n. 183 del 16 aprile 1987 e il D.P.R. 24 maggio 1988 stabiliscono in 0 il valore limite in particolare dei coliformi fecali, un valore diverso da o indica la necessità di potabilizzare l'acqua con cloro o altri metodi. Nel caso dell'acquedotto Val Noana la prescrizione dell'Ufficio Igiene della Provincia fu inviata ai sindaci.
A più riprese purtroppo i tecnici di igiene pubblica di Trento hanno impartito senza esito negli ultimi anni ai comuni di Mezzano e Imer delle prescrizioni igienico-sanitarie come l'impermeabilizzazione dell'area sovrastante le sorgenti al fine di impedire l'infiltrazione delle acque superficiali e realizzare un'area di tutela assoluta.
Dopo più di quattro anni di inquinamento nessuno è in grado di affermare con certezza il motivo per cui l'acqua è inquinata. La tesi più probabile sostiene si tratti di infiltrazioni provenienti dal bacino artificiale della Noana che accoglie da tempo scarichi fognari non depurati.
E' noto comunque che il depuratore di S. Martino, è stato costruito ampiamente sottodimensionato in quanto è previsto un carico di 4.000 persone mentre nelle stagioni invernali ed estive vi sono punte di 25.000; per evitare problemi nei periodi stagionali viene bypassato.
Senza alcun controllo si scaricano i liquami fognari nell'opera di presa dell'A.C.S.M., posta a valle del depuratore sotto l'abitato di S. Martino. Detta presa convoglia l'acqua alla centrale A.C.S.M. Primiero di Civertaghe, che a sua volta la cede all'ENEL, il quale la riversa in condotta nel bacino artificiale di Noana.
In attesa che venga ampliato il depuratore di S. Martino in località Camot (sembra che la P.A.T. nel maggio 1993 abbia approvato il progetto esecutivo), sarebbe opportuno prolungare di un centinaio di metri la tubazione fognaria che bypassa il depuratore evitando di rendere il Lago Noana una "fogna a cielo aperto".
Riteniamo costituirebbe un male minore scaricare le acque non depurate di S. Martino nel torrente Cismon, piuttosto che rischiare il probabile inquinamento di acque potabili.
Occorre evitare prima della prossima stagione invernale che le fogne non depurate dall'impianto di depurazione di S. Martino di Castrozza si riversino nel bacino di Noana.
Qualche anno fa il dottor Angeli dell'Ufficio del Medico provinciale sostenne che ad inquinare fossero le acque superficiali che avrebbero dilavato escrementi animali esterni o interni alle opere di presa.
Un fatto è certo: l'acqua presenta di tanto in tanto, o meglio di anno in anno, la sua dotazione di coliformi fecali.
Sono dati non eclatanti, se confrontati con le acque potabili e clorate distribuite agli utenti di molte città, ma a Primiero, dove la gente crede di bere acqua pulita, non inquinata e non clorata, l'idea che l'acqua presenti coliformi o sia clorata per lievi inquinamenti, è inaccettabile.
Il consorzio acquedotto Imer-Mezzano già con ampio ritardo ha richiesto nell'agosto 1993 al laboratorio provinciale delle analisi di controllo sistematiche sulle acque sospette.
L'impegno esercitato in questi anni dall'Ufficio analisi è deplorevole: scarsissime le analisi, lo screnning richiesto è tuttora inattuato.
Inoltre merita sottolineare l'assenza di collaborazione fra le amministrazioni di Imer e Mezzano le quali gestiscono il consorzio acquedotto Val Noana.
A quanto risulta nel corso degli ultimi quattro anni non si sono neppure scambiate in fotocopia le scarse analisi effettuate dal laboratorio provinciale. Le amministrazioni hanno finora solo sollecitato ai tecnici provinciali lo screnning richiesto, sottovalutando il problema, non eseguendo gli interventi prescritti come la tutela delle sorgenti dalle acque meteoriche superficiali.
Tutto ciò premesso,
SI INTERROGA
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE
per sapere
se e a conoscenza degli inquinamenti rilevati nell'acqua potabile nella zona di Primiero e specificatamente: nell'acquedotto Val Noana che serve i paesi di Imer e Mezzano; nell'acquedotto di Passo Cereda a Tonadico e Sagron Mis; nell'acquedotto Valuneda a Transaqua;
che risultati hanno fornito le analisi microbiologiche effettuate dal laboratorio provinciale nel mese di agosto '94 per l'acquedotto Val Noana; quanti coliformi totali, quanti fecali e quanti streptococchi fecali in 100 millilitri si sono riscontrati per ogni analisi;
quante analisi e in quali date sono state fatte negli ultimi sei mesi in riferimento a questi tre acquedotti;
quali provvedimenti sono stati presi dalla Provincia e dai rispettivi comuni nei tre casi specifici;
per quali motivi, nonostante l'acqua della Val Noana fosse stata più volte dichiarata inquinata, nessuna informazione o ordinanza è stata emessa dai sindaci di Imer e Mezzano per far conoscere il problema ai cittadini dei due paesi;
quale metodo di potabilizzazione è stato attuato dal consorzio acquedotto Imer Mezzano in base alle prescrizioni dal 1991 al 1994; quanti litri di cloro o altro disinfettante è stato acquistato, in quali date e qual è stato il fornitore;
perché in presenza di periodici inquinamenti, le analisi non vengono effettuate dal momento che il D.P.R. 24 maggio 1988 e la direttiva CEE n. 80/778 stabiliscono la frequenza minima annua delle analisi per popolazione servita fra 500 e 5000 abitanti in sei controlli annuali;
per quale motivo non si provvede ad effettuare la prova della fluorescina nel bacino artificiale di Noana per verificare se ci sono infiltrazioni nelle opere di presa dell'acquedotto poste ad un livello altimetrico inferiore rispetto al lago e alla condotta ENEL;
se il direttore sanitario dell'U.S.L. di Primiero è a conoscenza del problema inquinamento Val Noana e dall'ultima analisi - agosto '94 - quali provvedimenti di tutela ha preso, dal momento che da circa un anno i compiti degli ufficiali sanitari comunali, anche rispetto alla potabilità delle acque, sono stati demandati alle U.S.L.
quante sospette patologie grastrointestinali si sono verificate complessivamente nel Comprensorio di Primiero nell'ultimo anno:
quando verrà convocato l'annunciato incontro programmato dall'assessore alla sanità con i comuni interessati da inquinamento delle acque;
quando saranno appaltati i lavori di ampliamento del depuratore di San Martino di Castrozza sulla base nel progetto approvato dal comitato tecnico amministrativo in data 08/06/1993;
quali provvedimenti sono stati presi in seguito ai casi di gastroenterite segnalati nella scorsa estate dall'ospedale di Agordo in riferimento alla colonia estiva di Passo Cereda;
quali provvedimenti sono stati presi per l'inquinamento dell'acquedotto Valuneda a Transacqua.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO