ILL.MO
dott. CARLO ALESSANDRINI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
PALAZZO TRENTlNI

Trento, 02 agosto 1994

INTERROGAZIONE N.
IMPIANTI DI RISALITA LATEMAR 2200

E' chiaro che lo sviluppo economico di una determinata zona o di un paese è legato direttamente alle iniziative imprenditoriali, nelle loro molteplici forme, presenti o assunte su quel determinato territorio.

Un comune benessere e un'alta qualità della vita saranno i risultati di scelte imprenditoriali oculate.

L'aspetto economico però, non deve essere l'unico motivo, bisogna considerare anche il fattore ambientale e legale che sono indici di maturazione sociale.

Queste poche parole di premessa sono dovute per chiarire alcuni concetti fondamentali in merito all'argomento che andremo ad analizzare relativo alla realizzazione, tramite la S.p.A. Latemar 2200, degli impianti di risalita "Predazzo - Gardone - Passo Feudo."

Per l'esecuzione di tale progetto la Giunta provinciale con deliberazione n. 16798 di data 18 novembre 1993 ha concesso alla società Latemar 2200 un contributo in conto capitale del 45% calcolato sulla spesa ammessa di Lire 11.353.600.000 in quote annue costanti di Lire 813.814.200 per la durata di anni 10 e con deliberazione n. 16799 in stessa data la Giunta provinciale ha concesso altresì alla stessa società un altro contributo in conto capitale del 45%, calcolato sulla spesa ammessa di Lire 8.590.600.000 in quote annue costanti di Lire 615.765.240 per la durata di anni 10: un'operazione imprenditoriale che coinvolge il Comune di Predazzo, i suoi abitanti e amministratori e l'economia di una vasta zona della Valle dell'Avisio e comunque con ripercussioni positive sull'intera economia Trentina.

Il lato negativo è che un forte insediamento umano comporterà problemi di ordine ambientale: in estate immondizie abbandonate ed in inverno immondizie più neve trattata unicamente per favorirne la durata. Possiamo immaginare quale "pozione" sarà convogliata nella valle del Rio Gardonè e raccolta dalle opere di presa dell'acqua potabile del Fontanon. E' pertanto necessario predisporre opportuni strumenti per risolvere tali problemi.

Fatto negativo di questi giorni è la sospensione dei lavori e l'annullamento delle delibere, assunte dal Consiglio comunale, da parte del T.A.R. per presunta illegittimità. Tale situazione sta provocando preoccupazione e disorientamento fra la popolazione della comunità interessata.

Tutto ciò premesso,

SI INTERROGA
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE
per sapere

se corrisponde al vero che la Società Latemar 2200 ha rinunciato ai contributo di Lire 500 milioni, stanziato dal Comune di Predazzo in data 13 aprile 1994 con le delibere n. 23, 24, 25, di cui chiedo copia, e quali sono le motivazioni della rinuncia;

se nelle delibere del Consiglio comunale del 13 aprile 1994 esiste riportata una convenzione fra il Comune e la Società Latemar 2200 per l'utilizzo delle acque del Rio Gardonè;

nel caso esista la convenzione menzionata al punto precedente quali sono gli accordi richiamati nella stessa;

quali provvedimenti si intendono adottare o far adottare per salvaguardare la potabilità e le sorgenti dell'acqua, che confluiscono nell'opera di presa del Fontanon sottostante le strutture ed i campi di sci e che forniscono la quasi totalità dell'approvvigionamento idrico del Comune di Predazzo;

se corrisponde al vero che per l'innevamento artificiale è previsto anche il pompaggio in quota dell'acqua del torrente Avisio non depurata;

se corrisponde al vero che particelle fondiarie espropriate per fini pubblici dal Comune in occasione dei Mondiali 1991 per la costruzione dei trampolini e MAI utilizzate a tal fine sono ora a disposizione della Società per Azioni Latemar 2200 per la realizzazione della stazione di partenza della telecabina ad ammortamento automatico Predazzo - Gardonè sebbene esistono domande di retrocessione dei terreni da parte dei legittimi proprietari;

se all'atto del rilascio della concessione edificatoria, esisteva la disponibilità di utilizzo dei terreni interessati;

quali sono i tempi di realizzo dell'insediamento e quali gli eventuali impedimenti in essere.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Mauro DELLADIO