ILL.MO
dott. CARLO ALESSANDRINI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
PALAZZO TRENTINI
Trento, 02 agosto 1994
INTERROGAZIONE N.
INQUINAMENTO ACQUA POTABILE DI LEVICO
Siccome a tutt'oggi l'ordinanza n. 83/'94 del sindaco di Levico con la quale si avverte la cittadinanza di effettuare la bollitura dell'acqua potabile prima del suo consumo non è stata ancora revocata.
Considerata quindi la gravità della situazione venutasi a creare su tutto il territorio comunale a seguito della segnalata presenza di inquinamento microbiologico nell'acqua.
Tutto ciò premesso,
SI INTERROGA
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE
per sapere
come mai dalla data dell'ordinanza di divieto (24 luglio 1994) a tutt'oggi l'amministrazione comunale non si è attivata anche mediante affissioni murali sul territorio al fine specifico di avvertire la popolazione tutta, residenti e non, di quanto sta succedendo e, come mai nonostante ciò le fontane pubbliche di Via Avancini, P.zza Venezia, P.zza S. Francesco e Via Marconi non siano state chiuse ovvero non siano state prese adeguate misure precauzionali onde impedire agli ignari cittadini e ai numerosissimi turisti che in questi giorni stanno arrivando a Levico di avvicinarsi ad esse per bere la zampillante acqua inquinata che dalle stesse scaturisce;
come mai il Sindaco di Levico a tutt'oggi non ha preso gli opportuni e tempestivi provvedimenti al fine di dare il massimo risalto a quanto sopra esposto, con lo specifico fine di tutelare la salute pubblica.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO