Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Rag. Marco GIORDANI
Palazzo Trentini
Trento, 18 settembre 1997
INTERROGAZIONE N.
- INTERVENTI SULLA FOSSA DI
CALDARO -
premesso che:
- nel mese di novembre 1996 e nel mese di giugno 1997 si
sono ripetute precipitazioni atmosferiche eccezionali che hanno portato ad esondazione la
Fossa di Caldaro nel territorio del fondo valle di Roverè della Luna e di Salorno;
- la problematica dellutilizzo della Fossa di Caldaro
in maniera impropria è già stata oggetto di una mozione, presentata dal sottoscritto,
approvata allunanimità dal Consiglio Provinciale in data 30 gennaio 1997;
- occorre analizzare ulteriormente alcuni aspetti
inquietanti legati alla situazione idrogeologica del bacino che gravita sulla Fossa di
Caldaro;
- oltre agli interventi di bonifica idraulica operati dal
Consorzio di Bonifica Integrale della Piana Rotaliana, occorre rilevare come la capacità
di smaltimento della Fossa grande di Caldaro appaia ormai inadeguata a far fronte
allintensità delle precipitazioni verificatesi negli anni più recenti, aggravata,
in maniera sia pure modesta, dalla immissione dei reflui di vari opifici dislocati lungo
il percorso e provenienti finanche dalla sinistra idrografica dellAdige;
- pare doveroso evidenziare che due possono essere gli
interventi tesi a garantire la sicurezza dei pregiati impianti frutti-viticoli delle aree
interessate sia in Provincia di Trento che in Provincia di Bolzano: il primo di carattere
preventivo al fine di ridurre o a mitigare, in caso di gravi situazioni alluvionali, la
portata idrica della Fossa in questione; laltro di carattere curativo teso ad
aumentare adeguatamente la sezione di deflusso del canale;
- dovrebbe essere data la preferenza al primo intervento;
- a causa di una situazione di strozzatura del canale in
corrispondenza del Ponte sulla Strada Provinciale di Bolzano n.° 21, tra Salorno e
Roverè della Luna, provocata dalla messa in opera nel 1965, da parte della Provincia
autonoma di Bolzano, di un tubo FINSIDER di dimensioni assolutamente inadeguate ed a causa
della mancata opera di pulizia delle sponde, si è verificata unesondazione
gravissima nel mese di giugno 1997 nelle campagne di Salorno e di Roverè della Luna;
- una cinquantina di contadini danneggiati ha anticipato la
richiesta di indennizzo per i danni subiti;
- si dubita, peraltro, che anche se fossero eliminati i
predetti inconvenienti, la stessa sezione della Fossa in Provincia di Bolzano possa, in
caso di lunghe e intense precipitazioni, sempre più frequenti, garantire il deflusso di
masse idro-meteoriche eccezionali, che non potranno essere smaltire in Adige con la
idrovora da 30 metri cubi al secondo di Grumo, in coincidenza di gravi piene del fiume;
- appare necessario la riduzione degli afflussi del
corrispondente bacino o meglio ancora, ove possibile, la creazione di bacini di
espansione, che opportunamente modulati potranno garantire una tempestiva laminazione
delle acque dellAdige in luogo di un aumento della sezione di deflusso della Fossa
di Caldaro;
- sembra opportuno che le Province di Trento e di Bolzano,
dintesa con i due Consorzi di Bonifica Piana Rotaliana e Monte Salorno, si accordino
per uno studio approfondito della problematica esposta con la nomina di un collegio di
esperti e per le forme di un eventuale finanziamento delle opere;
si interroga la Giunta provinciale
per sapere
- se i problemi esposti in premessa siano già stati
oggetto di approfondimenti tecnici;
- se non si intende avviare i necessari contatti fra le due
Provincie autonome di Trento e di Bolzano al fine di portare a soluzione lannoso
problema dopo la divisione delloriginario Consorzio di Bonifica Integrale Monte S.
Michele;
- lo stato di attuazione della mozione n.° 128 approvata
il 30 gennaio 1997.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta
Cons. Mauro DELLADIO