Al Presidente del
Consiglio Provinciale
dott. Carlo Alessandrini
Palazzo Trentini

Trento, 20 dicembre 1995

INTERROGAZIONE N.

- LA FOSSA DI CALDARO E’ PROPRIO UNA TOMBA!
L’INQUINAMENTO NON PERMETTE LA VITA! -

premesso che:

  • "Art. 1 La manutenzione ordinaria e straordinaria della Fossa grande di Caldaro sarà gestita nel modo seguente:
    1. dalla confluenza in Adige all’intersezione più a sud del confine amministrativo che si identifica con il ponte cosiddetto "delle Cesure", a carico del costituendo Consorzio territorialmente competente per i fondi ricadenti in Provincia di Trento;
    2. dall’intersezione rappresentata dal ponte "delle Cesure" e per tutto il tratto a monte, a carico del costituendo Consorzio territorialmente competente per i fondi ricadenti in Provincia di Bolzano;
    3. le spese per eventuali future opere di sistemazione della Fossa grande di Caldaro saranno a totale carico delle due Provincie per i rispettivi tratti di competenza manutentoria; le predette opere potranno essere eseguite direttamente e/o per concessione.
    4. Gli interventi dovranno essere eseguiti in modo tale da assicurare il regolare deflusso delle acque e non potranno costituire pregiudizio al buon regime idraulico dei terreni;
    5. le eventuali opere riguardanti la regolazione dello sbocco della Fossa grande di Caldaro in Adige saranno eseguite direttamente e/o per concessione della Provincia di Trento previo accordo con la Provincia di Bolzano, la quale concorrerà alle spese nella misura del 50%. La spesa per la eventuale manutenzione e gestione sarà ripartita fra i due costituendi Consorzi nella stessa misura.

    a) alla progettazione ed all’esecuzione delle opere di bonifica di competenza del proprio bacino, nonché di ogni altra opera pubblica di interesse del Consorzio od a questo attribuita;

    b) alla manutenzione ordinaria e straordinaria ed all’esercizio delle opere pubbliche di bonifica del bacino, nonché delle oltre opere di interesse del consorzio;

    c) ad assumere, a termini della legge 12 febbraio 1942, nr. 183, l’esecuzione e la manutenzione delle opere di interesse comune a più proprietà, di quelle occorrenti a dar scolo alle acque rivolte ad eliminare pregiudizio sulle opere di bonifica;

    d) alla progettazione ed esecuzione delle opere di miglioramento fondiario, volontarie ed obbligatorie comuni a più fondi e al conseguimento delle relative provvidenze pubbliche;

    e) all’esecuzione, su richiesta per conto dei proprietari consorziati, delle opere di cui alla precedente lettera d) nonché alla manutenzione delle medesime, sempreché in quest’ultimo caso, l’intervento presenti interesse ai fini della funzionalità delle opere pubbliche o comuni;

    f) ad assumere le funzioni di utilizzazione idrica ai sensi e per gli effetti della vigente legislazione;

    g) alla realizzazione di iniziative necessarie alla difesa ecologica e territoriale del Consorzio;

    (...)

  • Analogo discorso vale per il rio Coste, il quale versa in condizioni analoghe alla fossa di Caldaro, mostrando una III classe di qualità microbiologica e una IV classe chimica. Tuttavia è doveroso far notare che c’è stato un leggero miglioramento: i colli fecali sono diminuiti, come media annuale, del 54.3% rispetto il ‘92 e del 68.3% rispetto al ‘91, favorendo il salto di una classe di qualità. Analoga situazione si presenta per la qualità chimica, che beneficia soprattutto del sensibile miglioramento del BOD5. (...) Non mancano, comunque, elementi di preoccupazione in alcune acque, soprattutto la Fossa di Caldaro e il Rio Coste, i quali, per ragioni diverse, soffrono notevolmente la pressione delle attività umane sul territorio da essi attraversato." Pubblicazione alla quale hanno collaborato il "Servizio protezione ambiente", il "Servizio per l’Igiene e la Sanità pubblica", il "Settore operativo per le attività di Laboratorio medico-biotossicologico", il "Settore operativo per le attività di Laboratorio chimico-fisico", i "Settori operativi per l’igiene pubblica e la prevenzione ambientale", l’ "Ex "Stazione Sperimentale Agraria Forestale" S. Michele a/A, il "Servizio Statistica" e il "Servizio Acque pubbliche e Opere idrauliche.
  • si interroga il Presidente della Giunta provinciale
    per sapere:

    1. quali provvedimenti si intendono adottare, in tutte le Sedi, affinché si rimuova tempestivamente la situazione di inquinamento oggi esistente, nella Fossa di Caldaro.
    2. le motivazioni della nomina di un commissario a distanza di sei anni dall’approvazione dello statuto (21 luglio 1989) nel quale si disciplina l’elezione delle cariche consortili

    A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

    Cons. Mauro DELLADIO