Trento, 13 ottobre 2001

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

Dott. Mario Cristofolini

SEDE

 

INTERROGAZIONE N.

 

VALLI DI FIEMME E FASSA ISOLATE PER IL TRAFFICO PESANTE. QUALI SOLUZIONI A BREVE?

 

MIRACOLO! LE AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA RENDONO I PONTI STABILI

 

Premesso che:

 

-       da alcuni mesi è stato posizionato in prossimità del ponte sul Rio Val di Pradicella, sulla S.P. n.71 Fersina – Avisio, un divieto di transito per mezzi superiori alle 33 tonnellate di peso;

 

-       parrebbe che il ponte di cui sopra sia stato compromesso nella sua stabilità dalla posa in opera o messa in funzione di una rete infrastrutturale (metano);

 

-       è notevole il disagio per gli autotrasportatori che provengono dalla ex s.s. n.49 della Valsugana, dall’altopiano di Pinè e dalle cave di Albiano;

 

-       la stragrande maggioranza degli automezzi che utilizzavano la strada in esame (autocisterne, autosnodati, autobetoniere ecc.) superano abbondantemente la portata limite imposta col divieto;

 

-       il divieto di transito impone un’ampia deviazione per raggiungere le valli di Fiemme e Fassa con un incremento di inquinamento, consumo e relativi costi;

 

-       risulta allo scrivente che alcuni autotrasportatori transitano sul ponte, con automezzi che superano i limiti imposti, muniti di autorizzazione rilasciata da qualche Ufficio provinciale;

 

-       risulta altresì allo scrivente che la ex S.S. n. 48 delle Dolomiti sarà regolata nei prossimi mesi da un “senso unico alternato” nei pressi del tornante panoramico sovrastante l’abitato di Montagna (BZ) per i lavori di consolidamento ed allargamento della strada stessa. Conferma di ciò è che i lavori sono già stati appaltati;

 

-       le valli di Fiemme e Fassa nei prossimi mesi, per quanto riguarda i rifornimenti con mezzi pesanti, patiranno grave danno economico, ecologico e altro a seguito della chiusura parziale o totale delle strade di accesso alle valli stesse;

 

-       altresì esiste una situazione di potenziale pericolosità in prossimità dei Km 31.00 + 200 e Km 29.00 della S.P. n. 71 Fersina – Avisio, laddove esistono tronchi posizionati sulle pendici sovrastanti la strada che potrebbero rovinare nella carreggiata al minimo scuotimento investendo i mezzi in transito;

 

si interroga

il Presidente della Giunta Provinciale

 per sapere:

 

1.    se è a conoscenza della situazione e dei disagi espressi in premessa;

 

2.    quali motivazioni stanno alla base della sistemazione del segnale di divieto di transito sul ponte del Rio Val Pradicella per i mezzi che superano le 33 tonnellate di peso;

 

3.    qualora i motivi di cui al comma precedente siano ascrivibili alla compromessa staticità del ponte, quali provvedimenti si intendono attuare a breve per porre in sicurezza il manufatto e ripristinare il transito, come nel passato, per tutti i mezzi;

 

4.    i tempi di ripristino del ponte;

 

5.    quali motivazioni stanno alla base delle autorizzazioni rilasciate dalla Provincia per transitare sul punte del Rio Val di Pradicella con carichi superiori ai limiti di portata ammessa dalla segnaletica verticale. Autorizzazioni che, oltremodo, creano una discriminazione inaccettabile fra autotrasportatori creando operatori di serie “A” e di serie “Z”;

 

6.    appurato la chiusura parziale della ex S.S. n.48 delle Dolomiti in prossimità di Montagna (BZ), come si intende operare affinché le valli di Fiemme e Fassa non siano isolate nei trasporti con i mezzi pesanti;

 

7.    se non si intende intervenire urgentemente al fine di porre in sicurezza il tratto di strada, sopra identificato, in prossimità dell’abitato di Piscine per rimuovere o bloccare i tronchi che sovrastano la carreggiata.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.