Trento, 11 dicembre 2001

Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

 

INTERROGAZIONE N.

 

COME LIMITO L’ACCESSO ALLA TUA CASA DI ABITAZIONE

 

Premesso che:

 

-         con sentenza del TRGA di Trento n. 508/01 di data 10 settembre 2001 è stato disposto l’annullamento della determinazione prot. n. 9925/99 di data 4 agosto 1999, nella quale si provvedeva allo spostamento dell’accesso alla p.ed. 366 CC. Cognola, per violazione dell’Art. 24 della L.P. n. 23/92 che prescrive la comunicazione dell’avvio del procedimento ai soggetti interessati;

 

-         con lettera prot. n. 18897/01-S106 CaR di data 11.10.2001 il Servizio Gestione Strade prende atto della sentenza del TRGA provvedendo nuovamente ad iniziare il procedimento di variazione all’accesso alla p.ed. 366 CC Cognola senza apportare alcuna modifica alla variante stessa;

 

-         se da un lato si riconosce il notevole traffico transitante sulla ss n. 47 della Valsugana dall’altro non è concepibile  che per accedere alla propria proprietà si debba percorrere 8 km (andata e ritorno) con gallerie ed effettuare manovre di retromarcia quando basterebbe predisporre o una corsia di svolta, centrale alla statale, o una libertà di volta a sinistra con linea tratteggiata. Soluzioni realizzabili in quanto la larghezza stradale permetterebbe il transito senza problemi ai mezzi in direzione di Pergine;

 

-         le modifiche di segnaletica orizzontale di cui sopra porterebbero beneficio agli abitanti dell’edificio in questione e rimarrebbero in essere solo fino al completamento delle gallerie per il raddoppio della ss 47 della Valsugana nel tratto Ponte Alto - Trento Nord - Variante di Martignano e relativa viabilità correlata di accesso a Ponte Alto;

 

-         si rammenta che esistono altre situazioni molto più pericolose alle quali nessuno finora a posto rimedio e mi riferisco, ad esempio, all’incrocio con via Campanelle, prima della galleria di Ponte Alto, percorrendo la ss n. 47 della Valsugana in direzione Pergine;

 

-         in tale zona è stato predisposto un accesso alla suddetta via con linea tratteggiata in un tratto di strada molto più stretto, pericoloso ed in prossimità di una curva;

 

-         altro aspetto da evidenziare attiene il passaggio pedonale che costeggia la statale chiuso dal guardrail posizionato recentemente con la costruzione del nuovo viadotto per Ponte Alto. Di fatto, i residenti della zona sono isolati, devono attraversare la statale o scavalcare la barriera per raggiungere la fermata della corriera  posta in prossimità dell’orrido di Ponte Alto. Stesso discorso vale per il postino o altri che vogliono raggiungere, a senso inverso,  l’abitazione al civico n. 123 a piedi. Le rimostranze non sono mai state accolte dai responsabili;

 

 

si interroga il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

 

1.     se non si ritenga di riconsiderare l’accesso alla p.ed n. 366 CC Cognola predisponendo una corsia di svolta o una linea tratteggiata per permettere ai mezzi provenienti da Trento di svoltare a sinistra vista la grande visibilità e la larghezza stradale che lo permetterebbe in condizioni di sicurezza;

 

2.     se non ritiene di intervenire urgentemente, nei confronti degli Organi competenti, al fine di ripristinare la continuità del passaggio pedonale che costeggia la statale che attualmente è ostruito dalla nuova barriera messa in posa quando è stato realizzato il nuovo viadotto per Ponte Alto;

 

3.     se non si ritiene altresì di intervenire nei confronti degli Organi competenti al fine di sistemare la sede del passaggio pedonale richiamato sopra che presenta buche, fossi e tumuli che lo rendono pericoloso al passaggio delle persone.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.