Al Presidente del
Consiglio provinciale
dott. Mario Cristofolini
SEDE
Trento, 12 luglio 2002
INTERROGAZIONE N.
MANCATA PROGRAMMAZIONE E MULTE A ZIANO DI FIEMME
PER I LAVORI IN CENTRO AL PAESE
Premesso che:
- il ritardo con il quale vengono completati i lavori di posa in opera delle nuove reti fognarie e dell’acquedotto a Ziano di Fiemme sta creando una situazione di forte disagio sia agli operatori economici locali che ai turisti;
- i lavori, ed i relativi, disagi interessano ora l’uscita del paese in direzione di Predazzo, precisamente il tratto tra il bivio di Via Zanon e la “zona Giacomuzzi” e, più avanti, quello compreso tra il bivio della frazione di “Roda” e il bivio per “Zanon” mentre nei mesi scorsi erano localizzati nel centro del paese;
- i lavori, era stato assicurato, dovevano finire prima entro la prima settimana di giugno, poi entro fine mese, poi entro la prima settimana di luglio ed infine come si apprende dalla stampa locale (L’Adige 6 luglio u.s.) sono stati prorogati fino al 20 luglio;
- sono evidenti i disagi degli operatori economici che traendo sostegno dalla stagione turistica estiva –che si concentra nei mesi di luglio ed agosto- vedono crescenti, a seguito del perdurare dei lavori, le preoccupazioni legate a mancati guadagni delle loro attività economiche;
- la protesta è esplosa in un articolo pubblicato sul quotidiano “L’Adige” nel quale vengono esplicitate tutte le preoccupazioni degli operatori. Nell’articolo si legge: “D’accordo con la Provincia“, dice il Sindaco Fabrizio Vanzetta, “abbiamo fatto una scelta precisa, prorogando i lavori fino al 20 luglio, in modo da portarlo a termine in via definitiva e non dover riaprire i cantieri a settembre. (…) La gente si lamenta? Mi dispiace , ma abbiamo ritenuto che questa fosse la decisione migliore.”;
- a tutto ciò non bisogna dimenticare la puntualità della vigilessa del Comune di Ziano nel multare, nei mesi scorsi, la macchine dei residenti e dei clienti posteggiate lungo la strada chiusa al traffico. Il Comune, in questo caso, parlava bene ma razzolava male: chiedeva ai residenti di essere tolleranti nel sopportare i lavori mostrando poi tutta la sua intransigenza;
- non vengono contestati i lavori ma l’evidente mancanza di programmazione degli interventi e la sottovalutazione degli imprevisti sempre presenti in lavori di una certa rilevanza;
si interroga
il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1. se è a conoscenza della situazione esposta in premessa;
2. quali sono i motivi che hanno ritardato i lavori;
3. se si prevede il rispetto dei termini -prorogati al 20 luglio- o è ipotizzabile una nuova proroga o la riapertura dei cantieri nel mese di settembre;
4. quali motivi hanno indotto la Provincia autonoma di Trento a suffragare la proroga dei lavori fino al 20 luglio
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.