Al Presidente del
Consiglio provinciale
dott. Dario Pallaoro
Palazzo Trentini
Trento, 6 giugno 2006
INTERROGAZIONE N.
VIABILITA’ DI FIEMME: ANCORA UN SOLLECITO
PER COMPLETARLA E PER METTERLA IN SICUREZZA
Premesso che:
- con l’interrogazione n. 405 dal titolo “Completamento e messa in sicurezza della viabilità in Val di Fiemme” evidenziavo come con alcuni interventi, che comporterebbero un limitato impegno di risorse finanziarie per la Provincia, si potrebbe migliorare la viabilità in alcune zone della Val di Fiemme;
- per esempio, con la realizzazione di una rotatoria in località Cela, in prossimità dell’incrocio della strada delle Dolomiti con la strada provinciale della “Taoletta“, si consentirebbe un agevole inversione di marcia per tutti i mezzi soprattutto pesanti;
- un altro punto pericoloso per la viabilità è l’attraversamento a raso della S.P. 232 in prossimità del depuratore di Cavalese. Tale incrocio è sprovvisto di adeguata segnaletica sia orizzontale che verticale e soprattutto di un impianto di illuminazione;
- come già evidenziato nell’interrogazione sopra menzionata ricordo che in data 3 febbraio 2005 il Consiglio provinciale ha approvato l’ordine del giorno n°17 che prevede “nell’ambito della manovra finanziaria di bilancio 2005 e triennale 2005-07, all’interno delle unità revisionali di base per la viabilità, all’individuazione e programmazione degli interventi con relativo grado di priorità, per aumentare il livello di sicurezza degli attraversamenti a raso presenti su tutto il tratto di strada da Molina di Fiemme a Predazzo”;
- nella risposta all’interrogazione –prot, n. 760/05-A021 d.d. 30 marzo 2005-, tra l’altro, si legge: “ Per le rimanenti interconnessioni sulla S.P. 232, quale lo svincolo di Masi, citato al punto 3), lo scrivente Assessorato sta predisponendo, come individuato nell’ordine del giorno 17 sopra citato, una graduatoria di priorità che vede coinvolti gli svincoli di Cascata, depuratore di Cavalese, ponte Ischia a Ziano e Masi. Analogamente a quanto previsto per la S.P. 232 può essere esteso il ragionamento alla S.S. 48 delle Dolomiti e relativi svincoli, tra i quali quello in località Cela citati al punto 2) dell’interrogazione.”;
- nelle risposte alle mie interrogazioni n. 160 (maggio 2004), n. 671 (agosto 2005) l’Assessore competente assicurava la demolizione dello spuntone roccioso sulla statale n. 48 delle Dolomiti in località “Stalimen”, a Predazzo, nell’autunno 2005. Il Presidente della Provincia, nella risposta all’interrogazione a risposta immediata n. 1075 (gennaio 2006), assicurava la demolizione dello spuntone prima dell’inizio della stagione turistica estiva 2006 ma a tutt’oggi niente è stato fatto: solo promesse. I costi previsti per l’intervento sono lievitati: dai 90.000 € previsti nel giugno 2004 ai 205.000 € ipotizzati dal Presidente Dellai. Complimenti: non si fanno i lavori ma le previsioni di spesa raddoppiano.
Si interroga
il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1. se l’Assessorato alle Opere pubbliche, Protezione civile e Autonomie locali, ha predisposto la graduatoria di priorità che vede coinvolte le interconnessioni con la S.P. 232 ed in caso di risposta affermativa il contenuto della stessa;
2. in particolar modo per lo svincolo a raso del depuratore di Cavalese se non ritenga di realizzare almeno un impianto di illuminazione che ponga in sicurezza tale incrocio;
3. se non ritenga di accelerare l’iter per la realizzazione della rotatoria in località Cela al fine di permettere un’agevole inversione di marcia soprattutto per i mezzi pesanti;
4. i tempi per la progettazione e la realizzazione delle opere di cui alla graduatoria di priorità di cui alla premessa;
5. quando è prevista la demolizione dello spuntone roccioso sulla S.S. n. 48 delle Dolomiti in località “Stalimen” a Predazzo ed il relativo costo.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO