Trento, 12 gennaio 2002
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Dott. Mario Cristofolini
SEDE
INTERROGAZIONE N.
PERICOLI SULLA S.P. N°76 GARDOLO – LASES
Premesso che:
- il tratto di strada provinciale S.P. n° 76 Gardolo – Lases è interessato, soprattutto in questi ultimi anni, da una situazione di persistente pericolosità ed insicurezza derivata dalla elevata velocità dei mezzi pesanti transitanti e dalla perdita di parte del carico degli stessi automezzi – perlopiù scarto della lavorazione del porfido – sulla sede stradale;
- in numerosi incontri pubblici gli abitanti della zona hanno manifestato l’urgente necessità che si intervenga in maniera definitiva per porre fine alla situazione di pericolo e di stato di paura e insicurezza ormai presente nei residenti. Tra l’altro si è chiesto la presenza costante delle forze dell’ordine e l’installazione di semafori intelligenti e altri segnali per la riduzione della velocità;
- per manifestare con più intensità i propri bisogni e preoccupazioni – come in altre zone del Trentino – i residenti della circoscrizione di Meano si sono dovuti riunire in un Comitato, che gode anche della simpatia del Consiglio circoscrizionale, denominato “Insieme per la S.P. n°76”;
- l’obiettivo del Comitato “Insieme per la S.P. n°76” pone in evidenza che nel corso di questi ultimi anni si è fatto quasi nulla per attenuare il disagio ed i pericoli che corre la popolazione residente lungo l’asse viario e coloro che giornalmente utilizzano la strada per scendere in città e che la qualità della vita negli ultimi decenni si è gravemente ridotta;
- il Comitato ha anche denunciato la scarsa applicazione delle norme che regolano la circolazione degli automezzi pesanti e precisamente: “forte velocità in salita (anche 80 Km orari dove ci sono i 50, assenza della distanza di legge fra un camion e l’altro, sovraccarico di molti mezzi (questo causa spesso perdita di materiale sulla strada), l’inosservanza dei semafori e perdita di olio o di carburante in discesa, mettendo a rischio le automobili che transitano successivamente.”
- in tempi brevi sarà completata la nuova circonvallazione di Albiano e pertanto aumenterà ulteriormente il traffico soprattutto pesante verso gli abitati di Meano, Gazzadina e la valle dell’Adige;
- è da rilevare che il traffico insistente sulla S.P. n°76 ha provocato e sta provocando, tra l’altro, un deprezzamento delle proprietà immobiliari prospicienti l’arteria viaria;
- moltissimi sono stati gli interventi sulla strada in questione da parte dei Vigili del fuoco, sia permanenti che volontari, e dei Vigili urbani per rimediare alle perdite di carburante, lubrificante e materiale sparso sulla sede stradale persi dagli automezzi pesanti;
- solo la fortuna e la tempestività da parte dei residenti nel segnalare i pericoli, hanno evitato nel corso di questi anni tragedie e perdite di vite umane;
- parrebbe che a molti camion transitanti sulla s.p. n° 76 Gardolo - Lases sia stata manomessa la marmitta di scarico al fine di aumentare le prestazioni del mezzo pesante. Ciò comporta un aumento notevole dell’inquinamento acustico ed ambientale;
considerato che:
- nell’ultimo bilancio del 2002 è stato approvato in Consiglio provinciale l’Ordine del giorno n°39 in cui si impegna la Giunta provinciale a “incrementare il lavoro del Gruppo tecnico al fine di elaborare il più presto possibile una proposta di soluzione”, “individuare (…) una soluzione radicale del problema” e “informare entro breve tempo gli abitanti del sobborgo di Meano”;
si interroga
il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
quali provvedimenti a livello di programmazione urbanistica sono previsti attualmente per contrastare ed annullare i disagi e le problematiche esposte in premessa;
quali opere erano state previste nei Piani Regolatori comunali di Lavis, Trento, Albiano e altri per convogliare il traffico pesante delle cave di porfido della Val di Cembra verso il fondovalle;
quali motivazioni sono alla base della mancata realizzazione delle opere viarie precedentemente programmate e/o inserite nel Piano Urbanistico comunale di Trento e dei comuni limitrofi (Albiano, Lavis, ecc.);
quali motivi rallentano la realizzazione delle opere di messa in sicurezza (marciapiede, rotatorie, semafori intelligenti, barriere fonoassorbenti, ecc.) sulla S.P. n°76 Gardolo – Lases;
se non si intenda intervenire urgentemente nei confronti degli Uffici competenti al fine di accelerare i lavori di cui al comma precedente;
se non si intenda intervenire nei confronti dei responsabili della sicurezza stradale affinché si attui una intensa attività di controllo legata alla velocità in salita ed al sovraccarico (che talvolta provoca dispersione di materiale sulla sede stradale) dei mezzi pesanti;
se non si intenda far intervenire urgentemente chi di dovere a controllare metodicamente anche l’efficienza e regolarità delle marmitte dei mezzi pesanti transitanti nella zona;
quali rilievi in tema di inquinamento acustico e ambientale nelle varie fasce temporali giornaliere sono stati posti in essere e quali sono stati i risultati fino ad ora;
se l’attuale attività estrattiva del porfido (Piano cave) rimarrà costante negli anni futuri o subirà incrementi di produzione che a loro volta faranno aumentare il traffico pesante della S.P. n° 76 in direzione Valle dell’Adige.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.