Trento, 12 marzo 2003
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Dott. Mario Cristofolini
SEDE
INTERROGAZIONE N.
“FAR E DESFAR L’E’ TUT EN LAORAR”
L’ottovolante di Tomasin
Premesso che:
- nel maggio 2000 evidenziavo con una interrogazione la progettazione della soppressione del passaggio a livello sulla linea ferroviaria Verona Brennero in località Zambana senza una pianificazione urbanistica approvata (PRG Lavis);
- da poco tempo è stato aperto al traffico il cavalcaferrovia in località Zarga – Via Filos, denominato “ottovolante”, in Comune catastale di Lavis, per sopperire alla chiusura del passaggio a livello sopra indicato;
- numerose sono le lagnanze pervenute dagli utenti che transitano nella zona per il fatto che la ristrettezza della carreggiata stradale e l’arco di curvatura non permettono l’incrocio soprattutto di veicoli pesanti: è obbligatorio arrestarsi prima della curva per consentire il passaggio;
- la pendenza ed il raggio di curvatura della carreggiata risultano rispettivamente accentuata e troppo ristretto e saranno sicuramente causa di incidenti, soprattutto nella stagione invernale;
- sul cavalcaferrovia è presente, seppure non agibile, un passaggio pedonale e ciclabile largo tre metri che si affianca alle due corsie stradali ciascuna di pari larghezza;
- dopo i primi incidenti, per fortuna non gravi, per allargare la strada nel tratto curvo e di discesa verso Zambana, si è deciso di smantellare e far rientrare il passaggio ciclopedonale di metà larghezza;
- dalla stampa locale si rileva che i sindaci di Lavis e Zambana si sono incontrati per chiedere alla Provincia di intervenire ulteriormente per la messa in sicurezza dello svincolo richiamato sopra;
- più volte i consiglieri comunali di minoranza di Forza Italia di Lavis hanno espresso perplessità ed indicato correttivi alla progettazione viaria del fondovalle senza ottenere un minimo di considerazione, anzi, più volte sono stati mortificati con comportamenti di supponenza, saccenza e prepotenza da parte della maggioranza consiliare;
- la chiusura del passaggio a livello in prossimità del Consorzio 5 Comuni, al fine di realizzare un solo sottopasso pedonale, obbliga gli automobilisti, che vogliono raggiungere Zambana provenendo da Lavis, ad imboccare via Filos in corrispondenza della curva “Sevignani”, già teatro di gravi incidenti, comportando un incolonnamento centrale alla carreggiata, tanto pericoloso quanto alta è la velocità di scorrimento sulla SS n°12 e la scarsa visibilità data dalla curva stessa;
- il traffico della zona non consta solamente di automobili e di mezzi agricoli ma anche di mezzi pesanti che servono le numerose attività presenti a Lavis, Zambana Vecchia, Maso Callianer, Nave San Rocco ecc.;
si interroga
il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
1. per quali ragioni i Sindaci di Lavis e Zambana che ora chiedono correttivi da parte della Provincia, quando è stato presentato il progetto del famigerato “ottovolante”, non hanno voluto tenere minimamente conto delle osservazioni e degli aspetti critici sollevati dalle forze politiche di minoranza;
2. quali correttivi si vogliono introdurre allo svincolo di cui sopra ed all’innesto di tale viabilità con la SS n°12 in prossimità dell’imbocco della curva “Sevignani” con via Filos;
3. quali costi aggiuntivi devono essere ancora considerati per concretizzare le migliorie necessarie a rendere sicura e scorrevole la viabilità tra la curva “Sevignani”, via Filos, attorno al cavalcaferrovia e lungo la cosiddetta bretellina “Bonvicin”;
4. se si intende attuare “rivalsa” nei confronti dei progettisti dell’”ottovolante” che hanno ideato un’opera completamente sbagliata che necessita di urgenti e costosi correttivi;
5. qual è il costo complessivo e particolare delle opere viarie e precisamente della rotatoria di via Filos, del cavalcaferrovia e della bretellina (Bonvicin) di collegamento con il futuro assetto viario in sinistra Noce;
6. quali sono i tempi di realizzazione della viabilità complessiva Trento Nord- Rocchetta e collegamenti con gli abitati di Lavis e Zambiana;
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO