Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

 

 

 Trento, 12 marzo 2003

 

 INTERROGAZIONE N.

 

SU E GIU’ PER LE STRADE DEL TRENTINO

 

Premesso che:

 

-        numerosi sono le problematiche che interessano la viabilità in Trentino. Numerose sono le opere che sono in corso di realizzazione e che dovranno essere realizzate;

 

-        a complicare e a confondere gli spostamenti di chi percorre le strade del Trentino si segnala l’incongruenza e l’illogicità della segnaletica posta sulla strada che da Nago conduce a Torbole;

 

-        come è noto la discesa è lo spostamento dall’alto verso il basso mentre la salita è il percorso ascendente (contrapposto alla discesa);

 

-        i segnali di pericolo, come è noto, sono quelli a forma di triangolo con il vertice rivolto verso l'alto. Generalmente vengono posti a circa 150 metri dal punto pericoloso, in modo che si abbia il tempo di rallentare. All’inizio della strada, che appunto da Nago conduce a Torbole, è stato collocato un pannello che segnala una “Discesa pericolosa Rallentare  Inserire le marce basse”, peccato, però che il segnale di pericolo riportato sul pannello indichi una salita ripida!

 

-        più avanti lungo la strada, per la precisione all’altezza del “sentiero dei Giganti” è collocato un altro pannello che indica la pericolosità della discesa. Su questo pannello il segnale riportato indica, correttamente, una discesa pericolosa;

 

-        stessa strada in discesa, due pannelli a poche centinaia di metri di distanza l’uno dall’altro, due segnali di pericolo uno indicante una salita ripida e l’altro una discesa pericolosa: “miracoli” nella Provincia autonoma di Trento;

 

 

 

si interroga

il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

  1. se è a conoscenza della situazione esposta in premessa;

  2. se non intende urgentemente sostituire il segnale di pericolo indicante una salita rapida posto su una discesa tra l’altro molto pericolosa;

  3. chi è responsabile del controllo del posizionamento e soprattutto della correttezza dei segnali stradali posti sulla rete viaria provinciale in quanto indicazioni errate possono confondere gli automobilisti; 

  4. se l’autonomia di cui gode la nostra provincia consente “autonomamente” di trasformare, per poche centinaia di metri, una discesa pericolosa in una salita ripida.

 

A norma di regolamento chiedo risposta scritta

 

                                                                                  Cons. Mauro DELLADIO