Al Presidente del
Consiglio Provinciale
dott. Dario PALLAORO
SEDE
INTERROGAZIONE N.
MOENA: CHI HA VOLUTO RISPARMIARE SUI CAROTAGGI?
POCHI CAROTAGGI, TANTE SPESE!
Stralcio della galleria per arrivare ad inaugurare il primo tratto prima delle elezioni del 2008!
Premesso che:
- la determinazione del Dirigente n. 68 di data 10 Ottobre 2007 ha come oggetto l’ “Approvazione della variante n. 12 al progetto esecutivo relativo ai lavori di costruzione della variante all'abitato di Moena sulla S.S. 48 delle Dolomiti.”
- nelle premesse della determinazione vengono evidenziate le difficoltà e gli imprevisti che hanno caratterizzato questa importante e tanto attesa opera viaria. Si legge, tra l’altro, “Con determinazione del Dirigente del Servizio Programmazione, Progettazione e Direzioni Lavori nel Settore Viario n. 10 di data 01.06.1999, è stato approvato il progetto esecutivo, relativo alla variante all’abitato di Moena sulla S.S. 48 delle Dolomiti, per un importo complessivo di Lire 101.250.000.000.=
Il progetto esecutivo modificato è stato riapprovato con determinazione del Dirigente Generale del Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile n. 11 di data 13.06.2000 e s.m., confermando la spesa complessiva di Lire 101.250.000.000.=.
(...) Con determinazione del Dirigente Generale del Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile n. 2 di data 18.01.2002 è stata approvata la variante n. 2 al progetto in questione, che ha portato il totale dei lavori ad Euro 39.652.980,99.= e non ha variato il totale complessivo dell’opera. (...)
Con determinazione del Dirigente del Servizio Opere Stradali n. 263 di data 04.08.2003 ha approvato la seconda variante sulle somme a disposizione dell’amministrazione (variante n. 4), che ha ridotto l’importo del progetto ad Euro 51.224.174,83.=, al fine di recuperare il ribasso d’asta.
(...) Con determinazione del Dipartimento Lavori Pubblici, Trasporti e Reti n. 48 di data 23.12.2004 è stata approvata la prima perizia suppletiva e di variante (variante n. 6), che ha portato il totale dei lavori ad Euro 40.274.965,59.= e il totale complessivo dell’opera ad Euro 52.412.174,83.=. (...)
Con determinazione del Dipartimento Lavori Pubblici, Trasporti e Reti n. 58 di data 23.06.2006 è stata approvata la perizia di variante n. 9 che ha portato il totale dell’opera ad Euro 53.071.104,79.=.
(...) Successivamente, nel corso del 2006, si è rilevata la necessità di modificare ulteriormente il progetto, a causa della imprevista situazione geologica riscontrata in corso d’opera, soprattutto per la parte relativa alla galleria nonché in diverse zone del cantiere. Infatti, il materiale di scavo risultava non idoneo, in misura quasi totale, ad essere riutilizzato in cantiere e a realizzare calcestruzzi, diversamente da quanto previsto nel capitolato speciale di appalto e richiamato dall’appaltatore in sede di giustificazione dei prezzi offerti.
(...) Nel corso dei lavori di scavo in galleria, l’amministrazione ha dovuto prendere atto che il ritrovamento di materiale inutilizzabile, da conferire necessariamente in discarica, non poteva più considerarsi un fenomeno circoscritto ma esso invece si doveva intendere verosimilmente esteso a tutta l’area di scavo della galleria medesima. É utile specificare che la galleria naturale “Someda” ha uno sviluppo complessivo di 1102 m di scavo in sotterraneo. Allo stato attuale è stato realizzato lo scavo ed il sostegno di prima fase (in salita a partire dall’imbocco nord ), limitatamente ai primi 450 m (41% dello sviluppo complessivo). Sulla scorta dei sondaggi geognostici di progetto e delle successive integrazioni condotte in corso d’opera, nell’ambito della Prima Perizia Suppletiva e di Variante ai lavori in oggetto approvata con Atto del Dirigente generale del Dipartimento Lavori Pubblici, Trasporti e Reti n. 48 di data 23 dicembre 2004, si è provveduto alla ridefinizione del profilo geomeccanico e quindi delle sezioni tipo dello scavo e del sostegno di prima fase. La situazione geologica e geomeccanica riscontrata durante l’avanzamento dello scavo è risultata, per vari aspetti, notevolmente diversa da quella contenuta nelle ipotesi progettuali che prevedevano di scavare all’interno delle arenarie della Val Gardena. Inaspettatamente ed imprevedibilmente, pur “risalendo” entro agli strati dell’arenaria, si sono incontrate le rocce porfiriche, non rilevate nei vari sondaggi a carotaggio, spinti anche a quote ben più profonde di quella d’imbocco della galleria. Le conseguenze derivanti da tale difformità geologica sono di notevole portata applicativa. Dal raffronto tra le ipotesi di progetto e le schede di rilievo al fronte si desume un evidente decadimento dell’indice RMR di qualità dell’ammasso roccioso, che esprime in sintesi la facilità (RMR alti) o la difficoltà (RMR bassi) di realizzazione e sostegno dello scavo. In corso d’opera si è quindi provveduto ad adeguare le sezioni tipo del sostegno di prima fase per meglio adattarle alla più gravose condizioni geomeccaniche dell’ammasso, con conseguenti maggiori oneri economici. La situazione descritta è stata ulteriormente confermata dalla relazione geologica del dott. Vigna, relativa alle problematicità e criticità della situazione geologica incontrata nel corso dei lavori, aggiornata al maggio 2007.
Oltre alla condizione di diffusa inidoneità del materiale di scavo, questa amministrazione ha dovuto registrare anche la completa inutilizzabilità delle discariche atte a recepire il predetto materiale, originariamente elencate puntualmente dal capitolato speciale di appalto, come siti compatibili in cui si sarebbe potuto conferire il materiale medesimo.
Le contingenze sopra ricordate hanno determinato la necessità di intervenire sul progetto originario per tenere conto della situazione che si è andata evidenziando in corso d’opera. Nello specifico, si è ravvisata la necessità di rivedere la progettazione della galleria relativamente alle opere provvisionali ed alle tecniche di scavo e di sostegno, per preminenti ragioni di tutela della sicurezza nella fase esecutiva, nonché di rivedere i prezzi per il trasporto e smaltimento del materiale di scavo, la cui previsione iniziale si è rivelata del tutto inadeguata.
Tali modifiche, ora in approvazione con il presente provvedimento, configurano una variante progettuale ai sensi dell’art. 51 della l.p. n. 26 del 1993, la cui causa deriva da eventi di forza maggiore riconducibili alla fattispecie della sorpresa geologica ed il cui contenuto non altera la natura e la destinazione dell’opera principale, ma anzi ne consente la corretta realizzazione secondo le regole dell’arte. (...)
Si propone nello specifico di togliere dall’oggetto del contratto medesimo i lavori inerenti la galleria. In tal modo si riesce a garantire la funzionalità della parte di opera che residua nel contratto di appalto in corso, assicurando la messa in esercizio del tratto di strada dalla rotatoria sud alla rotatoria nord verso il Passo S. Pellegrino entro l’inizio della stagione invernale del 2008. Si propone, inoltre, di lasciare nel contratto iniziale le lavorazioni concernenti l’imbocco sud della galleria, peraltro già parzialmente realizzate allo stato attuale, in quanto necessarie per permettere l’esecuzione dei lavori di scavo della galleria, che saranno affidati mediante un nuovo appalto, procedendo dai due fronti, con evidente risparmio di tempo per l’ultimazione dell’opera nella sua globalità. (...)
Con la variante n. 12 viene ridotto il tempo contrattuale, portando il nuovo termine utile per l’ultimazione dei lavori a 1.182 giorni naturali e quindi al 2 settembre 2008; inoltre, sempre al fine del massimo rispetto dei tempi programmati per la realizzazione dell’opera, viene aumentata la penale in caso di ritardata ultimazione del contratto di appalto e specularmente è stato determinato il premio di accelerazione, condizionandolo rigorosamente al raggiungimento dell’obiettivo di mettere in esercizio la nuova viabilità verso il Passo S. Pellegrino prima dell’inizio della stagione turistica estiva 2008.
(...) Per la parte di lavori da realizzare, residuale rispetto al contratto di appalto in essere, la variante n. 12 in approvazione ha previsto lavori per complessivi €.23.155.641,05 conseguenti alla riprogettazione delle lavorazioni della galleria alla luce delle diverse condizioni geologiche ed ambientali riscontrate. (...)”
Il premio di accelerazione/incentivante viene determinato in 1.900.000,00 €;
- dal progetto esecutivo iniziale approvato in data 01 giugno 1999 che prevedeva una spesa complessiva di Lire 101.250.000.000 (ovvero 52.291.261,03 €) si è arrivati - ottobre 2007 - alla approvazione della dodicesima variante e il costo dell’opera è lievitato a 77.641.104,79 con un incremento di oltre il 48% della spesa prevista;
- è evidente lo spreco di denaro pubblico che ha caratterizzato la realizzazione di questa opera viaria di rilevanza strategica per la viabilità delle Valli di Fiemme e Fassa: opera progettata ancora nel lontano 1999. Lo stralcio dall’oggetto del contratto dei lavori inerenti la galleria, per assicurare entro l’inizio della stagione invernale del 2008 la fruibilità del tratto di strada dalla rotatoria sud alla rotatoria nord verso il Passo S. Pellegrino, sembra essere l’ennesima trovata in vista delle prossime elezioni provinciali che si terranno, guarda caso, proprio a ridosso dell’inizio della stagione invernale 2008;
si interroga
il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
1. chi ha realizzato il progetto esecutivo relativo ai lavori di costruzione della variante all'abitato di Moena sulla S.S. 48 delle Dolomiti;
2. a quale professionista è stata affidata la riprogettazione delle lavorazioni della galleria alla luce delle diverse condizioni geologiche ed ambientali riscontrate;
3. quanti e quali carotaggi sono stati eseguiti per verificare la situazione e geologica e geomeccanica in sede di redazione del progetto esecutivo approvato con determinazione del dirigente n. 10 di data 01.06.1999;
4. se effettuando un numero maggiore di carotaggi (sondaggi geognostici) si sarebbe potuto prevedere la presenza di rocce porfiriche non previste nelle ipotesi progettuali;
5. se la riduzione del tempo contrattuale, portando il nuovo termine utile per l’ultimazione dei lavori al 2 settembre 2008 con la rideterminazione del premio di accelerazione (1.900.000.000,00 €) condizionato al raggiungimento di mettere in esercizio la nuova viabilità verso il passo S. Pellegrino prima dell’inizio della stagione turistica estiva 2008, non è che un frutto della campagna elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative;
6. se eventuali errori di progettazione, omissioni o altro che hanno fatto lievitare i costi possono avere rilevanza per la Magistratura contabile.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO