Al Presidente del
Consiglio provinciale
Giacomo Bezzi
Palazzo Trentini
Trento, 4 febbraio 2005
INTERROGAZIONE N.
COMPLETAMENTO E MESSA IN SICUREZZA
DELLA VIABILITA’ IN VAL DI FIEMME
Premesso che:
- con alcuni interventi, che comporterebbero un limitato impegno di risorse finanziarie per la Provincia, si potrebbe migliorare la viabilità in alcune zone della Val di Fiemme;
- per esempio, con la realizzazione di una rotatoria, in prossimità dell’incrocio della strada delle Dolomiti con la strada provinciale della “Taolettta”, in località Cela, si permetterebbe un’agevole inversione di marcia per i mezzi, pesanti e non, che provenendo da Predazzo intendessero ritornare verso la Val di Fassa. Attualmente esistono rotatorie solo a Molina di Fiemme ed a Predazzo;
- un punto pericoloso della viabilità, purtroppo recentemente tornato alla ribalta delle cronache, è l’attraversamento a raso della strada provinciale 232 all’altezza del ponte di Masi. Altro svincolo problematico è quello di Lago di Tesero;
- la realizzazione della rotatoria al Cela e la messa in sicurezza del ponte di Masi di Cavalese, interventi suggeriti ormai da molto tempo a chi di dovere, migliorerebbero il progetto generale viario della val di Fiemme aumentando la sicurezza ed evitando inutili percorrenze;
- il Consiglio provinciale ha approvato in data 3 febbraio 2005 l’ordine del giorno n°13 che prevede “nell’ambito della manovra finanziaria di bilancio 2005 e triennale 2005-07, all’interno delle unità revisionali di base per la viabilità, all’individuazione e programmazione degli interventi con relativo grado di priorità, per aumentare il livello di sicurezza degli attraversamenti a raso presenti su tutto il tratto di strada da Molina di Fiemme a Predazzo”;
- su alcune strade comunali e provinciali di minore importanza è posto il divieto alla circolazione per i mezzi pesanti. Penso, ad esempio, alle strade che dalla fondovalle di Fiemme portano ai centri abitati di Tesero e di Cavalese. L’imposto divieto obbliga il trasportatore a lunghe percorrenze alternative con un conseguente notevole aumento dell’inquinamento. Il disagio potrebbe essere contenuto con l’introduzione, previa verifica tecnica, della prescrizione “salvo carico o scarico”.
si interroga
il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO