Trento, 6 luglio 2001

Al Presidente del

Consiglio provinciale

Dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

 

INTERROGAZIONE N.

 

LA NUMERAZIONE DEI TORNANTI IN TRENTINO E’ FATTA CON INCOMPETENZA RECIDIVA!

 

Premesso che:

 

-     nel mio continuo girovagare sulle strade del Trentino, per espletare al meglio il mio servizio politico per i cittadini, trovo, molte volte, situazioni particolari, come quelle che evidenzio di seguito, che meritano almeno un’interrogazione e anche una segnalazione, oltre che ai Carabinieri e Polizia Stradale, anche alla Procura presso la Corte dei Conti per l’allegra spesa dei soldi pubblici per opere che si discostano dalle norme vigenti;

 

-     in data 7 novembre 2000 avevo depositato l’interrogazione n°607 che riporto integralmente per capire meglio la questione:

molti turisti che percorrono il tratto di strada che da Canazei porta al Passo Pordoi si sono meravigliati e “scervellati” nell’intento di capire l’ordine e la logica di allocazione delle tabelle segnaletiche in corrispondenza dei tornanti;

si evidenzia che sul tratto di strada in esame, sullo stesso senso di marcia, si possono vedere tornanti contrassegnati con lo stesso numero. La nuova segnaletica, posta in loco da poco tempo, si contraddistingue da due pannelli integrativi numerici per ogni tornante, uno per ciascun senso di marcia e da segnali verticali;

da quanto esposto non si riuscirà più a conoscere il numero totale dei tornanti della strada dal fondovalle a monte;

altro aspetto importante, soprattutto per i ciclisti, è l’assenza dell’indicazione dell’altitudine che una volta era scolpita o segnata sotto il numero del tornante sul cippo unico per ogni tornante (vedi foto allegata);

la prassi e la logica dovrebbero considerare la numerazione progressiva dei tornanti di una strada di montagna da valle a monte  evitando l’interruzione della progressività in presenza di brevi rettilinei;

sul tratto di strada Appiano – Mendola in Provincia di Bolzano la segnalazione (di recente realizzazione!) è composta di una sola tabella per ogni tornante, posta a metà dello stesso visibile da chi sale e da chi scende la carreggiata, riportante un solo numero progressivo da fondo valle a monte con segnata anche l’altitudine;

l’Art. 86 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada riporta:

“3. Per segnalare una serie di tornanti in successione si deve impiegare il segnale c) (doppia curva, la prima a destra) o d) (doppia curva, la prima a sinistra); a seconda dell’andamento della prima curva, aggiungendo il pannello integrativo modello II.6/pl. Ciascun tornante può essere indicato con un numero su apposito pannello da collocare sul margine del ciglio stradale esterno e al centro della curva (modello II.6/p2).”;

parrebbe che nel Codice della Strada e relativo Regolamento di esecuzione non si trovi la base normativa che obbliga la collocazione di due tabelle per tornante e la logica di numerazione adottata sulla strada che collega Canazei con il Passo Pordoi;

la seguente tabella riporta la numerazione vecchia e nuova della strada statale n. 48 tra Canazei e il Passo Pordoi, alla data dell’11 ottobre 2000, dalla quale si desumono le preoccupazioni espresse in premessa:

 (...)

 

-    si interrogava il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

1.  quali sono i riferimenti e le normative che regolamentano l’allocazione delle tabelle numeriche di cui alla premessa: sistemazione e logica di numerazione che crea, tra l’altro, confusione agli automobilisti e ai ciclisti sul calcolo dei tornanti e che, in caso di incidente stradale, rendono difficile l’individuazione del luogo del sinistro perché i cippi progressivi chilometrici non sempre sono di facile individuazione;

2.  se non si ritiene di intervenire urgentemente per risistemare i pannelli integrativi, come è stato fatto in Provincia di Bolzano, e/o ripristinare i cippi stradali con segnata la numerazione storica e l’altitudine, come per il passato, in corrispondenza di ogni tornante.”

3.  quali sono i riferimenti e le normative che regolamentano l’allocazione delle tabelle numeriche di cui alla premessa: sistemazione e logica di numerazione che crea, tra l’altro, confusione agli automobilisti e ai ciclisti sul calcolo dei tornanti e che, in caso di incidente stradale, rendono difficile l’individuazione del luogo del sinistro perché i cippi progressivi chilometrici non sempre sono di facile individuazione;”

 

-    l’Assessorato aveva formulato una risposta del seguente tenore:

“Con riferimento all'interrogazione n° 607/2000 del Consigliere Mauro Delladio, relativa alla numerazione dei tornanti della S.S. n° 48 delle Dolomiti nel tratto Canazei‑Passo Pordoi, si fa presente che il competente Servizio Gestione Strade ha disposto tale segnaletica secondo le tassative norme imposte dal nuovo Codice della Strada di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992 n° 285 e relativo Regolamento di Attuazione di cui al D.P.R. 16 dicembre 1992 n° 495.

In particolare per quanto concerne il 1° punto della interrogazione si specifica che il 3° comma dell'art. 86 del Regolamento impone di segnalare all'utente la presenza di una serie continua e ravvicinata di tornanti in successione preavvertendolo sia con un segnale di pericolo (segnale triangolare indicante una serie di curve pericolose con sottostante pannello integrativo riportante il n° totale dei tornanti) sia con segnali numerici (che indicano il n° specifico dei tornanti stessi) posti centralmente alla curva, sul margine del ciglio stradale esterno.

La numerazione dei tornanti è articolata, secondo quanto previsto dal Regolamento, per "serie di tornanti posti in successione" al fine di informare l'utente delle condizioni della strada che sta al momento percorrendo: la estesa massima interessata dal segnale triangolare di pericolo "serie di curve pericolose" è pari a Km 1,000, secondo quanto previsto dal 50 comma dell'art. 84 del Regolamento.

La nuova segnaletica prevede pertanto, sulla intera tratta Canazei - passo Pordoi di 12 Km, n° 4 "serie di tornanti pericolosi ravvicinati" posti in successione e precisamente :

        prima         serie di n° 6 tornanti        dalla p.k. 65,150        alla p.k. 66,055

        seconda     serie di n° 4 tornanti        dalla p.k. 68,260        alla p.k. 68,720

        terza         serie di n° 3 tornanti        dalla p.k. 73,560        alla p.k. 73,950

        quarta      serie di n° 8 tornanti        dalla p.k. 74,500        alla p.k. 75,580

Da tale numerazione sono esclusi n° 6 tornanti considerati isolati in quanto distanti fra loro e dalle altre serie prima citate.

Le disposizioni normative impongono di seguire tassativamente tale modalità di segnalazione: non è stato possibile pertanto ripristinare contemporaneamente anche la segnaletica di carattere storico, relativa alla numerazione totale progressiva dei 27 tornanti esistenti nel tratto Canazei - passo Pordoi.

Per quanto riguarda il fatto della numerazione specifica dei tornanti, il Servizio Gestione Strade ha posto in loco, in un primo tempo, una doppia numerazione, una per ogni senso di marcia, al fine di una migliore comprensione della segnaletica stradale stessa.

Tale soluzione è stata quindi successivamente abbandonata a favore di una numerazione unica del tornante, che risulta più semplice e quindi di immediata percezione da parte dell'utente della strada.

La progressione della numerazione è stata fatta seguendo quella delle progressive chilometriche della strada, che vanno da Egna al Passo del Pordoi, e quindi in senso crescente salendo da Canazei.

Per quanto riguarda invece la segnaletica standard posta lungo il tratto stradale in questione si specifica che questa, in analogia con quella posta su tutta la rete stradale della Provincia, prevede l'indicazione delle progressive chilometriche, con delle numerazioni biettometriche, e l'altezza sul livello medio del mare, con tabelle poste ogni 500 m di dislivello.

Sulla base di quanto esposto non risulta pertanto possibile, seguendo la normativa imposta dal nuovo Codice della Strada, ripristinare la numerazione storica dei tornanti della S.S. n° 48 delle Dolomiti nel tratto Canazei ‑ Passo Pordoi, secondo quanto richiesto dal secondo punto della interrogazione.”

 

-    interessante è la numerazione dei tornanti che dalla Rocchetta salgono fino a Cavedago: crescente da valle verso monte, dal numero uno fino al numero otto; particolare da evidenziare è che tra gli ultimi due numeri, ossia fra il settimo tornante e l’ottavo esiste un paese: il paese di Spormaggiore. Quanto scritto nella risposta all’interrogazione n°607 è confutato da questa realtà;

 

-    un altro caso “particolare” lo si riscontra sul tratto di strada che va dalle Sarche fino a Comano (ex S.S. n°237 del Caffaro) che presenta la numerazione dei sei tornanti in ordine crescente da monte (1) a valle (6)! In questo caso l’unica cosa esatta è che le tabelle indicative sono uniche per ogni tornante e non doppie come ancora esistono sulla strada del Pordoi;

 

-    il Regolamento richiamato nella risposta all’interrogazione (Art. 86, comma 3), riportato testualmente nella mia prima interrogazione, parla di “segnale” - al singolare, cioè uno solo, per quanto vale ancora la lingua italiana – e non “segnali numerici … posti centralmente alla curva” come si vuol far intendere;

 

-    inoltre il pannello integrativo, riportante il numero di tornanti pericolosi, posto sotto il segnale di pericolo, non condiziona la numerazione generale dei tornanti!

 

-    sbagliare è umano perseverare è diabolico!

 

-    per pura nota informativa è interessante rilevare che sul tratto Appiano - Mendola, in provincia di Bolzano al di sotto della indicazione del numero del tornante si è apposto un pannello integrativo con la segnalazione dell’altitudine. Ancora una volta bisogna riconoscere buon senso ai cugini altoatesini;

 

si interroga il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

1.  se non ritiene, dopo questo secondo intervento, ripristinare, seguendo le indicazioni del Regolamento di attuazione del Codice della strada, la numerazione dei tornanti che portano al Passo Pordoi e al paese di Comano terme;

 

2.  qualora l’interpretazione del Regolamento di attuazione del Codice della strada fosse particolarmente difficile, se non intenda farsi assistere dai Carabinieri o dalla Polizia stradale;

 

3.  chi pagherà le spese sostenute per la realizzazione e la posa in opera delle doppie tabelle poste in opera sulla strada del Pordoi e le altre anomalie che ho segnalato. Per favore smettiamo di renderci ridicoli agli occhi dei turisti che vengono a soggiornare in Trentino!

 

 

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.