Trento, 18 luglio 2001

 

Al Presidente del

Consiglio provinciale

Dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

 

INTERROGAZIONE N.

 

EX HOTEL PANORAMA A SARDAGNA DI TRENTO:

QUALI I COSTI E LE MODALITA’ DELLA RISTRUTTURAZIONE E DEL SUO UTILIZZO?

 

Premesso che:

 

-    l’ex Hotel Panorama di Sardagna in Trento rappresenta un fiore all’occhiello per il capoluogo della Provincia, è collocato in posizione strategica e, per l’appunto, panoramica;

 

-    è verosimile che i costi della acquisizione e della ristrutturazione siano stati notevolmente onerosi per l’Ente pubblico;

 

-    recentemente l’Università ha inaugurato un Centro Congressi interno all’Hotel, con foresteria per gli ospiti da 47 posti letto;

 

-    il Centro Congressi, così come il bar ed il ristorante, saranno aperti anche al pubblico e non solo riservati all’Università;

 

 

si interroga il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

 

1. se la P.A.T. abbia a suo tempo acquistato l’Hotel Panorama, da chi ed a quale prezzo;

 

2. se e quando la Giunta provinciale abbia deliberato di trasformare lo storico albergo in struttura ad uso dell’Università, sulla base di quali motivazioni e con quale delibera;

 

3. se i lavori di ristrutturazione siano stati svolti dall’ITEA, o da chi altro, verso quale corrispettivo, con quale tipo di contratto e sulla base di quale delibera;

 

4. a quanto sono ammontati i costi complessivi sostenuti dalla P.A.T. ed eventualmente da altri Enti pubblici per la ristrutturazione e la riqualificazione dell’albergo in questione, ivi compresi gli arredi e la sistemazione di ogni pertinenza.

 

5. se l’Hotel Panorama sia stato ceduto dalla P.A.T. all’Opera universitaria a titolo gratuito in comodato, ovvero a quale titolo e verso quale corrispettivo;

 

6. se la Giunta non ritenga inopportuno che l’Università utilizzi, magari gratis, un immobile (pagato salatamente dai contribuenti) al fine di esercitare attività alberghiere, di ristorazione e di servizi convegnistici, attività che con la ricerca universitaria e lo studio hanno ben poco a che fare.

 

7. se la Giunta non ritenga che simili attività dovrebbero essere gestite da privati, professionalmente adeguati, quali albergatori e società di servizi, sulla base del principio di sussidiarietà, tanto sbandierato dagli pseudo popolari alleati dei comunisti, ma mai applicato se non nel settore della solidarietà sociale per evidenti fini elettorali e clientelari;

 

8. se la Giunta non ritenga di aver sprecato risorse ingentissime ed aver dilapidato il suo stesso patrimonio, avendo messo un gioiello come l’Hotel Panorama nelle mani dell’Università, la quale con i denari pubblici farà concorrenza sleale agli albergatori e sprecherà un immobile ampio ed in posizione strategica per soli 47 convegnisti. E ciò nonostante l’Università abbia già moltissime sale da più di 150 posti, e comunque esistano strutture alberghiere private idonee allo scopo o imprenditori disponibili a realizzarne di nuove.

 

9. se la Giunta non ritenga opportuno rivedere la utilizzazione dell’Hotel Panorama e contestualmente promuovere una convenzione tra l’Università e le associazioni di categoria degli albergatori al fine di offrire un servizio adeguato ma affidato ai privati avente ad oggetto la organizzazione di convegni e seminari anche residenziali.

 

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.