Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

Trento, 1 maggio 2002

 

PROPOSTA DI MOZIONE N.

 

COLLEGAMENTO SUL RIO SILLE

TRA S.P. N.71 FERSINA-AVISIO E LA S.P. N.83 DI PINE’:

URGE IL FINANZIAMENTO E LA REALIZZAZIONE

 

Premesso che:

 

-       con determinazione n.121 di data 2 maggio 2000 è stato affidato l’incarico di progettazione definitiva ad esecutiva, nonché di coordinatore alla progettazione dei lavori di costruzione del collegamento stradale fra la S.P. n°71 e la S.P. n°83 di Pinè, all’ingegnere Cristoforetti Pierantonio per l’importo complessivo di Lire 409.185.290;

 

-       nel documento si legge che l’intervento è stato programmato dal Piano Generale per gli interventi della Viabilità (1999 – 2003) e che pertanto necessita affidare al più presto la progettazione definitiva ad esecutiva dei lavori;

 

-       si rileva inoltre che “un’ulteriore motivazione dell’affidamento è l’urgenza di progettare l’opera per eliminare la grave situazione di pericolo conseguente al transito di autoveicoli e automezzi pesanti nel tratto stradale attualmente esistente, per garantire la sicurezza e la salute della popolazione” e ”vista l’urgenza di concludere la progettazione, si propone di consentire al professionista formalmente l’avvio della prestazione immediatamente dopo l’adozione del presente provvedimento”;

 

-       il Comune di Pergine Valsugana ha già provveduto a modificare la pianificazione urbanistica al fine di poter realizzare in tempi brevi la rotatoria di innesto tra la S.P. n°83 di Pinè con la bretella di collegamento con la S.P. n°71. Lo stesso ha fatto il Comune di Civezzano per quanto di propria competenza;

 

-       i Consigli comunali di Civezzano e di Fornace, all’unanimità, hanno espresso l’interesse pubblico e l’urgente necessità di realizzare, per la sicurezza della viabilità, la variante di collegamento tra le sopraccitate provinciali come da progetto già depositato presso la Provincia Autonoma di Trento nonché l’invito a considerare tale intervento fra le priorità nella programmazione degli interventi di interesse provinciale;

 

-       parrebbe che, a suo tempo, siano stati impegnati i finanziamenti necessari per la realizzazione dell’opera e che successivamente gli stessi siano stati stralciati e dirottati altrove;

 

-       la realizzazione della bretella era motivata, tra l’altro, dalla breve distanza di collegamento con la S.P. n°47 della Valsugana senza intersecazione con i centri abitati;

 

-       è evidente che un minor tratto di percorrenza stradale porti a risparmi in termini di tempo, carburante e vite umane (per il fatto che percorrendo distanze inferiori si abbassa la percentuale di incidenti) nonché limiti l’inquinamento ambientale ed acustico nei centri abitati;

 

-       facendo riferimento ai dati statistici del 1995, la S.P. n°71 è soggetta ad un traffico di mezzi pesanti pari a 508 veicoli al giorno che, percentualmente, corrisponde al 15 % del totale provinciale: al terzo posto dopo la S.P. n°73 Mori – Marco e la S.P. n°235 dell’Interporto;

 

-       la popolazione di Torchio, Civezzano, Nogarè e Madrano è altamente preoccupata per il fatto che il traffico di mezzi pesanti sulla viabilità esistente è considerevolmente aumentato negli ultimi tempi;

 

-       l’attuale percorrenza da parte di mezzi pesanti sulla viabilità esistente, a velocità sostenuta, provoca, in prossimità delle curve, una perdita di materiale sulla sede stradale con conseguente pericolo per la circolazione ma, soprattutto, genera nella popolazione una paura latente che induce stati di ansia soprattutto quando i cittadini, in particolar modo bambini e anziani, devono spostarsi a piedi;

 

-       contro tale stato di cose si è costituito un Comitato per la realizzazione della bretella e sono state raccolte, a sostegno dell’iniziativa, più di mille firme;

 

-       dai quotidiani locali si rileva che nei prossimi mesi partirà l’operazione “alta velocità” nella Pianura padana e che richiederà circa 300.000 metri cubi di ballast (strato di inerti che fa da base alle rotaie e traversine dei treni attutendone le vibrazioni) per i prossimi quattro anni;

 

-       già esiste un’alta richiesta di scarti di lavorazione del porfido per produrre asfalto silenziato che impegna un numero sempre maggiore di mezzi pesanti per il trasporto dello stesso materiale dalle cave di Fornace e dintorni verso la vicina Lombardia;

 

-       già l’Interporto e l’intermodalità accolgono volumi altissimi di scarti della lavorazione del porfido provenienti dalle cave di Camparta, Meano e Albiano per trasferirli nella vicina pianura padana al fine di  utilizzarli, come per le altre cave menzionate sopra, nei cantieri dell’alta velocità e degli asfalti silenziati;

 

-       è emersa l’intenzione di realizzare a Roncogno in Valsugana uno scalo specializzato del porfido che convogli il materiale e lo trasferisca sulla ferrovia della Valsugana in direzione Veneto;

 

-       finora né la bretella tanto auspicata e progettata sul rio Sille, né lo scalo specializzato di Roncogno tanto pubblicizzato, né le conseguenti varianti al Piano Urbanistico provinciale sono state realizzate;

 

il Consiglio provinciale impegna

la Giunta provinciale a:

 

entro tre mesi dall’approvazione della presente mozione ad attuare i successivi provvedimenti per l’effettiva immissione a finanziamento dell’opera viaria di collegamento sul rio Sille tra la S.P. n°71 Fersina – Avisio e la S.P. n°83 di Pinè.