Trento, 22 maggio 2003
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Dott. Mario Cristofolini
SEDE
INTERROGAZIONE N.
U.M.A.: RITARDI NON PIU’ TOLLERABILI NELLE IMMATRICOLAZIONI DELLE MACCHINE AGRICOLE
Premesso che:
- risulta allo scrivente che in provincia di Trento, negli ultimi anni, le immatricolazioni delle macchine agricole avvengono con gravi ritardi ascrivibili essenzialmente alle procedure effettuate presso l’Ufficio U.M.A. (Utenti Macchine Agricole) dell’Assessorato all’agricoltura;
- tale situazione è stata più volte denunciata all’Assessore all’agricoltura, ai Dirigenti degli uffici competenti e, non ultimo, con lettere, al Presidente del Consiglio provinciale e al Presidente della Giunta;
- i ritardi con cui le pratiche di immatricolazione sono evase e precisamente consegnate o ritirate alla Motorizzazione trentina creano grave nocumento sia ai commercianti dei mezzi agricoli che agli agricoltori interessati: i commercianti subiscono un grave danno economico per il ritardo nei pagamenti conseguente al ritardo nella consegna dei mezzi e per la mancata disponibilità dell’usato, gli agricoltori per il mancato utilizzo del mezzo agricolo;
- la situazione sopra evidenziata crea i presupposti per l’utilizzo irregolare, senza documenti atti alla circolazione, dei mezzi agricoli;
- è da rilevare ulteriormente che nelle province limitrofe i tempi di attesa per evadere le richieste di immatricolazione sono di pochi giorni; ad esempio, nella provincia di Verona, la consegna delle targhe avviene nella stessa giornata della richiesta;
- il calo di risorse umane nell’Ufficio U.M.A., mai rimpiazzate, trova spiegazione nella volontà dichiarata di trasferire le attuali competenze in tema di immatricolazione presso la Motorizzazione civile di Trento;
si interroga
il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
1. quali provvedimenti di intendano adottare per ridurre, al pari delle altre province italiane, i tempi di espletamento delle pratiche di immatricolazione delle macchine agricole;
2. il ruolo dell’Ufficio U.M.A. alla luce dell’ipotizzato trasferimento delle competenze in capo alla Motorizzazione civile di Trento;
3. i tempi di attuazione relativi ai commi precedenti.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO