ILL.MO
dott. CARLO ALESSANDRINI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
PALAZZO TRENTINI
Trento, 30 novembre 1994
INTERROGAZIONE N.
PIU' ORDINE MENO SPESE
Premesso che:
il bilancio provinciale, a seguito della finanziaria 1995, sarà più povero di circa 300 miliardi e ciò comporta una razionalizzazione della spesa;
su un volume complessivo delle risorse di 4.200 miliardi, 1.200 miliardi sono già impegnati per finanziamenti erogati negli scorsi anni e 2.600 miliardi sono destinati alle spese correnti (comprendendo le spese per le nuove competenze) pari al 62% circa del budget di spesa;
la spesa per gli investimenti è scesa a 1561 miliardi, ridotta quindi ad una percentuale del 37% circa con forti penalizzazioni al sistema produttivo;
l'obiettivo prioritario è quello di contenere le spese correnti avendo il coraggio e la determinazione di eliminare gli interventi non più essenziali, definendo azioni di·riorganizzazione che consentano di ridurre gli oneri di gestione, di eliminare inefficienze e di accrescere l'economicità;
oltre a prevedere il blocco del turn-over, la privatizzazione di enti e strutture esterne e altri provvedimenti, bisogna accorpare le strutture provinciali (dipartimenti, servizi, uffici) che presentano irrazionalità di gestione, di funzionamento e di costi;
in val di Fiemme alcuni uffici decentrati della PAT trovano ospitalità in diverse strutture pubbliche e private con notevole esborso di denaro per l'affitto a carico della Provincia e precisamente:
a Cavalese il Servizio agricoltura occupa 92 mq. di uffici di proprietà privata (via Bronzetti, 25). Il canone annuo pagato dalla Provincia ammonta a L. 13.066.540;
a Carano il Servizio Viabilità occupa 223 mq. di magazzino di proprietà privata (via Nazionale, 11). Il canone annuo pagato dalla Provincia ammonta a £. 12.000.000. (+ IVA 19%);
a Cavalese gli uffici decentrati (Viabilità, Ispettore e Stazione forestale, Urbanistica
Servizio Sociale) occupano 553 mq. di proprietà del Comune di Cavalese (Piazza Ress, 7). Il canone annuo pagato dalla Provincia ammonta a £. 14.000.000;
nel comune di Cavalese esiste un edificio con annessi magazzini di proprietà della Provincia che ospita l'Amministrazione foreste demaniali e che è in gran parte inutilizzato ed in ogni caso la parte utilizzata come officina e depositi può essere utilmente trasferita altrove;
nel Comune di Castello
Molina di Fiemme, e precisamente in località Castigo in Val Cadino, la PAT dispone di ampi locali costituenti l'ex segheria demaniale di Cadino, attualmente inutilizzata, che con opportune sistemazioni potrebbe ospitare sia l'officina dell'Amministrazione forestale richiamata nel punto precedente, sia il deposito dei mezzi in dotazione al Servizio viabilità;
Tutto ciò premesso,
SI INTERROGA
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE
per sapere
se è mai stato predisposto un piano di riordino degli uffici e magazzini provinciali. In caso di risposta affermativa quale è il contenuto di tale progetto;
se non si ritiene utile, razionale, oltreché economico sistemare gli uffici specificati in premessa nell'unico edificio che attualmente ospita l'Amministrazione foreste demaniali che, a quanto risulta, è per gran parte inutilizzato, creando così un unico "polo" uffici della provincia che servirebbe la cittadina di Cavalese e dintorni: una struttura ubicata in posizione ottimale con ampia disponibilità di parcheggi;
se esiste l'intenzione di rivedere tutte le locazioni pagate dalla provincia autonoma di Trento per uffici e altro, in special modo nelle valli periferiche del Trentino, accorpando con raziocinio tali servizi per un contenimento delle spese;
le sedi, le tipologie, le superfici e il preciso utilizzo di tutti gli immobili di proprietà della provincia autonoma di Trento.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO