Trento, 30 settembre 1996
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
rag. Marco Giordani
SEDE
INTERROGAZIONE N.
- PROGETTI SPECIALI PER PERSONE "SPECIALI" -
Alla vigilia della nomina dei dirigenti generali e della loro preposizione ai dipartimenti si chiudeva con una richiesta di rinvio a giudizio per alcuni personaggi, fra i quali un alto burocrate della Provincia autonoma di Trento, il dottor Diego LONER , il secondo atto dellinchiesta della Procura di Trento sul fallimento miliardario della SCP di Gardolo.
Come ormai tutti ben sanno in questa operazione la Provincia ha perso circa due miliardi, per ottenere i quali il titolare della SCP, Ghiraldi, avrebbe prodotto documenti ed attestazioni che non si sono dimostrati veritieri, realizzando una vera e propria truffa ai danni dellEnte pubblico.
Della SCP il dottor LONER era sindaco, e come tale doveva svolgere dallinterno un controllo che garantisse lEnte pubblico sullaffidabilità dellazienda sovvenzionata.
E proprio colui cui era affidato questo delicato ruolo di controllore e di garante avrebbe, secondo laccusa, abusato della propria particolare posizione al fine di far conseguire alla SCP un ingiusto vantaggio economico e di occultare, per trarne vantaggi personali, precedenti comportamenti illegittimi connessi alla concessione e allerogazione di contributi. Inoltre, sempre secondo laccusa, avrebbe falsificato in concorso con altri le scritture contabili, così da evitare che emergessero perdite tali da determinare da parte della Provincia la revoca dei contributi. Una serie di comportamenti illeciti che ebbero come conseguenza anche lesclusione della Provincia autonoma di Trento dallinsinuazione nello stato passivo del fallimento.
Ora è chiaro che una notizia di questo genere alla vigilia della rideterminazione degli assetti dellalta burocrazia provinciale non poteva non produrre qualche risultato. Ed infatti il risultato vi fu: il dottor LONER non venne riconfermato nel ruolo di Dirigente Generale del Dipartimento attività economiche.
Ma mentre un qualsiasi comune mortale avrebbe avuto da temere, in seguito ad una imputazione così grave (abuso dufficio e falso in bilancio), che lAmministrazione quantomeno contemplasse la possibilità di sospenderlo cautelarmente dal servizio, il dottor LONER è invece stato preposto ad un progetto speciale denominato "Progetto nuova imprenditorialità". Il cambiamento è stato solo un artificio per non scontentare la pubblica opinione: in realtà il nostro burocrate è uscito dalla finestra per rientrare prontamente dallingresso principale.
Infatti si occupa ancora di attività economiche, e per di più proprio degli interventi che la Giunta provinciale qualifica come strategici per il rafforzamento e la riqualificazione della base produttiva ed occupazionale.
Come dire che al Dipartimento attività economiche spetterà gestire lordinario, mentre ciò che è straordinario, strategico, innovativo, compresa la riformulazione della normativa destinata a regolare in futuro i settori delleconomia è affidato alle cure del Dirigente in questione.
Il che non è di poco rilievo se si considera che non di un semplice indagato si tratta, che il fatto ormai non fa più impressione, bensì di un personaggio per il quale la Procura ha ritenuto di chiedere un rinvio a giudizio, essendo evidentemente convinta di aver raccolto almeno un principio di prova.
Si aggiunga inoltre che accanto allabuso dufficio , imputazione nella quale potrebbe essere non difficile incappare, si colloca il falso in bilancio, reato i cui contorni sono un tantino meno sfumati.
Con laggravante che tali reati sarebbero stati perfezionati ai danni dellEnte che invece per professione si era chiamati a tutelare, ed anzi approfittando del proprio credito e della propria qualificata preposizione allinterno del Dipartimento Attività economiche.
A fronte di tali considerazioni laffidamento al dottor LONER di un progetto strategico nel settore economico senza neppure andare ad indagare le sue responsabilità quantomeno amministrative -dal momento che quelle penali sono si competenza della magistratura- appare azzardato e inopportuno.
si interroga la Giunta provinciale per sapere:
A norma di regolamento si richiede risposta scritta
Cons. Mauro DELLADIO