L PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO REGIONALE
DELLA REGIONE AUTONOMA
TRENTINO-ALTO ADIGE
S E D E
Trento, 03 novembre 1994
INTERROGAZIONE N
RUOLO DEI PERITI TRIBUTARISTI
Premesso:
che la Camera di Commercio, Industria, Artigianato di Trento ha soppresso d'ufficio, senza la ratifica del Ministero Industria, Commercio e Artigianato, il Ruolo dei periti Tributaristi, precisando di doversi attenere alla sentenza del Consiglio di Stato del 30 aprile 1993;
che le altre Camere di Commercio di tutta Italia, pur ricevendo pressioni da altre professioni similari, non hanno preso nessun provvedimento cancellatorio, rimettendosi alle decisioni, appunto, del Ministero Industria, Commercio e Artigianato, detentore dei Ruoli, il quale in data 1 ° dicembre 1993 emanava una circolare a tutte le C.d.C., che disponeva la tenuta in vita dei Ruoli sino al 30 settembre 1993, in attesa di acquisire un parere del Ministero per il coordinamento delle Politiche dell'Unione europea, Ufficio Legislativo, al fine di poter sciogliere ogni riserva in proposito;
che la sola C.d.C. di Trento non si è attenuta alla Circolare del Ministero Industria, Commercio e Artigianato del 1 ° dicembre 1993 che disponeva la tenuta in essere dei ruoli in questione;
che i ruoli de quo sono stati riconosciuti dalla normativa C.E.E. nr. 146 del 22 febbraio 1994 come titolo abilitante all'esercizio della professione di tributarista di livello europeo;
che ai ruoli medesimi sono state attribuite le competenze professionali di cui agli artt. 2, 3, 23, 30 e 78 della Legge 413/91; art. 10 comma 5ter della Legge 438/92 (consulenza, asseverazioni, successioni, rappresentanza e visto di conformità) e art. 69 della Legge 427/93 (rappresentanza davanti alle Commissioni Tributarie).
Ciò premesso,
SI INTERROGA
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
per sapere
se non sia opportuno attivare con urgenza un decreto della Giunta Regionale per il ripristino di detti ruoli camerali dei periti Tributari ivi iscritti sino all'11 ottobre 1993, onde evitare la perdita di centinaia di posti di lavoro e dare serenità a tale categoria professionale che opera, su richiesta dell'utenza, in ben 86 Province d'Italia;
se non si ritenga che il comportamento della Camera di Commercio di Trento abbia evidenziato un cedimento in seguito a pressioni di altre categorie professionali, non curandosi dei criteri di giustizia e di eguaglianza anche nell'ambito della Regione;
3. se in seguito alla avvenuta evoluzione legislativa e alla emanazione della Circolare Ministeriale del 1° dicembre 1993 codesta Giunta Regionale, visti i danni ingenti che si delineano sul piano sociale, occupazionale, professionale e di disparità fra le province di Trento e Bolzano, non ritenga che il provvedimento di annullamento della singolare delibera camerale dell'11 ottobre 1993 sia un atto dovuto e di giustizia.
Cons. Mauro DELLADIO