Al Presidente del
Consiglio provinciale
Prof. Mario Cristofolini
Palazzo Trentini
INTERROGAZIONE N.
QUESTURA DI TRENTO: EMERGENZA OPERATIVA
DI FRONTE ALL’ESTREMISMO ISLAMICO, AL FRONTE ANARCHICO – INSURREZIONALISTA ANTIGLOBALIZZAZIONE ED AI FENOMENI DI SATANISMO
Premesso che:
1) di recente le forze di polizia hanno giustamente segnalato come anche nella Provincia di Trento esista la necessità di fronteggiare e prevenire i rischi in relazione ai recenti tragici attentati negli Stati Uniti, alle violente manifestazioni delle frange estremiste dei “No Global" a Genova ed agli attentati terroristici verificatisi soprattutto nel Nord-est con l'esplosione di ordigni presso sedi istituzionali e di partito;
2) dalle informative investigative di polizia esistono fondati timori per la forte e ben ramificata presenza sul territorio trentino della comunità islamica, per il minaccioso allargamento del fronte anarchico - insurrezionalista ed antiglobalizzazione, che sfocia quotidianamente in azioni messe in atto dai suoi aderenti con danneggiamenti al patrimonio pubblico e privato e con l'incessante affissione illegale di manifesti e volantini contenenti i pronunciamenti ideologici del movimento ai fini del proselitismo studentesco, nonché per il dilagare del fenomeno del satanismo;
considerato che:
i sindacati di polizia ed in particolare il SAP hanno evidenziato la necessità e l’urgenza di procedere ad un complessivo potenziamento dell'Ufficio D.I.G.O.S. della Questura di Trento, che in questa delicata situazione risulta insufficiente nell’affrontare con efficacia l’importante opera di investigazione e di prevenzione, nel dettaglio in relazione alle necessità infra illustrate;
rilevato che:
1) rispetto alle mutate esigenze, l'attuale organico è sicuramente insufficiente a garantire il costante e capillare controllo sull'intero territorio provinciale, da attuare attraverso la sinergia posta in essere tra l’attività investigativa e la predisposizione dei servizi specifici di prevenzione, vigilanza, antiterrorismo e scorte;
2) gravi ed insostenibili carenze si registrano inoltre nella sezione preposta all'attività di Polizia Giudiziaria, che non è assolutamente posta nelle condizioni di far fronte ai molteplici compiti assegnati; infatti la Polizia Giudiziaria, oltre a seguire con particolare sensibilità il preoccupante e dilagante fenomeno del "satanismo", sia dal punto di vista della sicurezza che delle attività giudiziarie, è responsabile delle indagini delegate e di iniziativa di competenza della Divisione, dell'Ufficio Immobili e svolge infine anche compiti di segreteria; inoltre, la sezione di Polizia Giudiziaria sarà interessata all'applicazione delle nuove disposizioni sulla competenza penale del Giudice di Pace, che entreranno in vigore a decorrere dal gennaio 2002; tutti questi compiti attualmente sono svolti da un solo ispettore con l'ausilio saltuario di un agente;
rilevato altresì che:
1) da un punto di vista operativo più generale, risulta sempre più grave la assoluta e persistente scarsità di mezzi e di supporti tecnici ed informatici, fondamentali per l' acquisizione di notizie e l'aggiornamento delle informazioni;
2) la realtà attuale vede la DIGOS isolata, senza collegamenti telematici e con la banca dati centrale, nonché senza collegamento alla rete Internet, oggi fondamentale per le attività investigative; gli investigatori, a distanza di mesi dal trasferimento nell'attuale sede dell'Ufficio del Personale, sono ancora costretti ad "elemosinare" la consultazione al C.E.D. vagando tra i pochi uffici in cui il collegamento è disponibile in Questura; il più importante ufficio investigativo di polizia di prevenzione non può nemmeno collegarsi alla rete internet o avere accesso alla posta elettronica; presso la sede provvisoria che attualmente ospita la DIGOS l'energia elettrica è addirittura insufficiente ad alimentare e garantire il funzionamento degli apparecchi: ciò determina continue interruzioni che provocano ulteriori problemi e ritardi;
3) tutte le situazioni sopra esposte sono aggravate dalla nota situazione di provvisorietà logistica in cui versa la Questura di Trento, in attesa che trovi conferma ufficiale e si arrivi quanto prima al trasferimento presso la nuova sede dell'ex Ministero delle Finanze di Viale Verona;
4) la situazione è infine ulteriormente aggravata dalla condizione economica e contrattuale che ha comportato l'eliminazione di importanti istituti come la reperibilità (anche se scarsamente retribuita) ed il taglio drastico dei fondi per le ore di lavoro straordinario, in quanto il limite individuale massimo è ridotto attualmente a ventidue ore mensili;
si interroga il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1) se sia consapevole della gravità e pericolosità della situazione sopra descritta;
2) cosa intenda fare per concorrere a prevenire la concreta ed attuale minaccia di eventuali eventi straordinari ed azioni terroristiche sul territorio provinciale;
3) se non ritenga opportuno un intervento urgente affinché siano garantite all'Ufficio DIGOS della Questura di Trento le condizioni di lavoro più idonee per l'efficace espletamento del proprio compito istituzionale in base alle esigenze sopra riportate;
4) in particolare se non intenda porre in essere ogni iniziativa necessaria nei confronti degli Organi competenti affinché sia dato seguito alle seguenti richieste, già formulate dal sindacato di polizia SAP:
a) potenziamento dell'organico di almeno 10 unità;
b) attivazione dei collegamenti alla banca dati C.E.D. ed alla rete Internet;
c) installazione di nuovi personal computer;
d) assegnazione di nuove autovetture;
e) riduzione del tetto alle ore di lavoro straordinario.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.