Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Rag. Marco GIORDANI
Palazzo Trentini

Trento, 3 febbraio 1998

PROPOSTA DI MOZIONE N.

NO ALLA SOPPRESSIONE DELLA PRETURA DI
RIVA DEL GARDA!

 

Tramite decreto legislativo il Parlamento ha delegato al Governo lo studio e l’attuazione della riforma del sistema Giustizia.

Tale riforma, a grandi linee, prevede la creazione di un Giudice unico in primo grado, eliminando l’attuale differenziazione per competenze fra pretura e tribunale, con relativa soppressione delle preture e potenziale accentramento di tutto l’organico, sia magistrati che funzionari, nelle sedi dei tribunali che devono avere in organico almeno 9 magistrati.

Il progetto del Governo, allo stato attuale, non va ad intaccare le sedi di tribunale.

Si ribadiscono i dati già pubblicati sulla stampa dai quali emerge che la sezione distaccata di Riva del Garda assolve un carico di lavoro pari quasi a quello di Rovereto e comunque di gran lunga superiore a quello delle altre sezioni distaccate "sopravvissute".

A sostegno della sopravvivenza della pretura di Riva sta anche il fatto che la stessa è sede del Giudice Tavolare nella circoscrizione del quale sono compresi territori quali la Val di Ledro, Storo e la Valvestino (90 km da Rovereto) che, anche a causa di una viabilità ottocentesca sono estremamente disagiate.

Per manovre e giochi politici e per il disinteresse degli amministratori sia provinciali che locali, nonché della categoria forense, si è giunti alla soppressione di Riva sacrificata sull’altare dell’interesse particolaristico e della speranza di mantenere, forse in futuro, il tribunale di Rovereto.

I dati numerici esatti si possono ricavare dalla relazione ministeriale predisposta per l’analisi in seno alle Commissioni giustizia di Camera e Senato.

Ciò che contraddistingue una società civile da una meno civile è la certezza e la celerità con cui ai cittadini viene assicurata la tutela dei loro diritti. La perdita della sezione distaccata della Pretura per il Comprensorio locale è una perdita gravissima. Infatti, la formazione di un unico Organo giudiziario a Rovereto, finirà inevitabilmente per allungare i tempi dell’amministrazione della giustizia anziché snellirli, come dimostra l’esperienza dei Tribunali nelle grandi città ove i tempi medi per un processo sia civile che penale sono molto lunghi.

E’ impensabile che una zona che rappresenta senza dubbio uno fra i maggiori centri turistici ed industriali del Trentino possa venire privata di un Ufficio Giudiziario.

Per tentare di "salvare Riva", ma non solo Riva, gli stessi parlamentari dovrebbero, in sede di parere obbligatorio, far presente la peculiarità territoriale trentina, la difficoltà nelle comunicazioni, nonché non ultimo, il carattere di provincia autonoma che come tale non può non soggiacere alle stesse regole delle altre regioni.

il Consiglio provinciale
impegna la Giunta

ad intervenire urgentemente, per i motivi esposti in premessa, nei confronti dei parlamentari trentini e nelle Sedi istituzionali competenti affinché la pretura di Riva del Garda non venga soppressa.

Cons. Mauro DELLADIO