Al Presidente del
Consiglio Provinciale
rag. Marco Giordani
Palazzo Trentini

Trento, 13 novembre 1996

PROPOSTA DI MOZIONE N.

- RICONOSCIMENTO TANGIBILE AI NUMEROSI SOCCORRITORI DELLA SCIAGURA DI STAVA -

Venerdì 19 luglio 1985. Una data tragica da ricordare. E’ da poco passato mezzogiorno. Una enorme valanga di melma, alta dieci metri, si stacca dalla montagna, scende nella splendida valle dolomitica di Stava travolgendo e polverizzando tutto e tutti: alberghi pieni di turisti, decine di case di abitazione, automobili segherie e piante. Nulla rimane integro, tutto è distrutto. La marea di fango semina morte e distruzione per circa cinque chilometri.

I due enormi vasconi, posti su diversi livelli, che fungevano da bacini di lavaggio e di decantazione del materiale estratto dalla miniera di Prestavel, hanno ceduto scaricando a valle il loro contenuto di acqua e fango.

Le immagini che si presentano agli occhi dei primi soccorritori sono drammatiche: un desolante deserto.

Pochissimi minuti dopo la catastrofe il comando Vigili del Fuoco di Trento fa scattare l’allarme ed informa la Giunta provinciale per la mobilitazione generale di tutti i servizi tecnici della Provincia. Anche il Ministro per la Protezione Civile Zamberletti è informato dell’evento e pertanto da Roma parte l’ordine di mobilitazione per tutto il Nord Italia. Contemporaneamente in Val di Fiemme le sirene di tutti i paesi chiamano a raccolta i Vigili del Fuoco Volontari che rapidamente accorrono prestando i primi soccorsi dimostrando ancora una volta che la struttura volontaristica di primo soccorso, che nella Regione Trentino-Alto Adige vanta una tradizione secolare, è efficiente, organizzata e soprattutto carica di solidarietà umana.

Questi, in estrema sintesi, i primi momenti della sciagura della Val di Stava che ha cancellato in un sol colpo 268 vite: vittime dell’ingordigia, dell’egoismo e della negligenza umana.

Premesso che:

considerato che:

  • Le proposte dovranno essere convalidate:
  • rilevato che:

    pertanto:

    si impegna la Giunta provinciale :

    1. con la massima sollecitudine a promuovere tutte le necessarie iniziative nei confronti dei competenti Organi Istituzionali, provinciali o nazionali, affinché venga riconosciuto ai Vigili del Fuoco Volontari e non e a quanti sono stati impegnati nell’opera di soccorso alla popolazione colpita dalla sciagura di Stava un fregio (diploma, medaglia, nastro o altro) quale tangibile riconoscimento della loro opera di soccorso.

    Cons. Mauro DELLADIO