Al Presidente del
Consiglio provinciale
dott. Mario Cristofolini
Palazzo Trentini
Trento, 23 aprile 2002
INTERROGAZIONE N.
ISTITUZIONE DEL SERVIZIO SPECIALE ALUNNI PER LE FRAZIONI DI SANZENONE E RALLO IN VAL DI NON
Premesso che:
- la delibera n. 59 del 12 gennaio 2001 “Legge provinciale n. 16/93. Integrazione della deliberazione della Giunta provinciale n. 7774 del 17 dicembre 1999 concernente i criteri per il servizio di trasporto degli alunni e dei soggetti portatori di handicap per gli anni scolastici 2001/2002 e successivi.”alla lettera “B) Norme di carattere generale” stabilisce: “1. In generale possono essere promossi ed istituiti servizi di trasporto alunni, in assenza di adeguati servizi di linea urbani od extraurbani, purché la distanza dall’abitazione alla sede scolastica sia superiore a km 0,5 per gli alunni della scuola dell’infanzia, e km 1 per gli alunni delle scuole elementari e medie inferiori.
Di regola si intende come ”adeguato” il servizio di linea che preveda una distanza non superiore a 1000 metri tra la residenza e la fermata dei mezzi pubblici, ed una distanza non superiore a 500 metri tra la fermata e l’edificio scolastico, e gli orari dei servizi non comportino un’attesa superiore a 20 minuti e 15 minuti rispettivamente prima e dopo l’inizio delle lezioni.
In ogni caso la Giunta Provinciale si riserva di autorizzare il Servizio Comunicazioni e Trasporti all’istituzione di servizi in casi eccezionali dalla medesima individuati.”;
- rispettivamente le delibere n°2152 del 24 agosto 2001 e la n°2728 del 19 ottobre 2001 stabiliscono che: “(…) in altri casi le Amministrazioni comunali hanno rappresentato problemi di sicurezza che nemmeno l’accompagnamento lungo la strada che porta a scuola da parte dei genitori varrebbe a risolvere, costringendo quindi di fatto il ricorso a mezzi di trasporto privato. Considerato quanto sopra, pare opportuno ammettere al trasporto per l’anno scolastico 2001/2002 e successivi, qualora il servizio di trasporto per gli utenti aventi pieno diritto comporti l’utilizzo di mezzi con disponibilità accertata di posti anche per gli altri utenti, gli utenti cui era stata negato il servizio di Breguzzo, di Scanna e Livo, di Romallo, di Sanzenone e Rallo di Tassullo, di Ossana nonché di Lavis per i residenti in Via Clinga. Si propone quindi di autorizzare il Servizio Comunicazioni e Trasporti ad ammettere al servizio di trasporto gli alunni suddetti qualora ricorrano le condizioni sopra descritte.” e “ Si ritiene, alla luce di esigenze manifestatesi nell’anno scolastico in corso, di dover apportare marginali modifiche ai criteri stessi, al fine di consentire agli utenti, privi dei requisiti necessari per l’attivazione del trasporto, di utilizzare i servizi speciali già attivati per gli utenti aventi diritto, qualora risultino sui mezzi impiegati residui posti disponibili a sedere, tenuto altresì conto che tale ammissione non comporta costi aggiuntivi a carico dell’amministrazione, e non costituisce automatico titolo di ammissione per gli anni scolastici successivi.”;
- in data 13 luglio 2001 il Sindaco di Tassullo scrive all’Assessore all’Istruzione una missiva avente per oggetto: “Servizio trasporto speciali alunni scuola elementare di Tassullo. Richiesta incontro.” nella quale si legge: “(…) Desidero anticiparLe alcuni elementi che possano farLe meglio intendere l’urgenza dell’argomento e la preoccupazione che ne deriva:
§ con delibera della Giunta provinciale n. 250 d.d. 21.01.1997 veniva determinata una soppressione graduale della scuola elementare di Rallo, per cui gli alunni che avrebbero dovuto frequentare la scuola in soppressione sono confluiti gradualmente nella scuola elementare di Tassullo. In questa occasione alcuni genitori anticipatamente rispetto alla decisione di soppressione, optarono per l’iscrizione dei loro figli alla scuola di Tassullo, anche in funzione della possibilità di usufruire del trasporto pubblico, che collegava tutte le frazioni del Comune con la scuola stessa;
§ il servizio di trasporto speciale è attualmente operativo per gli alunni che negli anni scorsi ne usufruivano (diritto acquisito);
§ detto servizio rimarrà comunque in finzione anche in applicazione della norma che consente agli alunni residenti a distanza superiore a 1000 metri dalla scuola di accedere al servizio in oggetto, in quanto tutta la frazione di Pavillo, parte della frazione di Rallo e le case sparse lungo la statale 43 distano più di 1000 metri dalla scuola;
§ rimarrebbero esclusi dal servizio di trasporto gli utenti della frazione di Sanzenone e parte degli utenti della frazione di Rallo;
§ il percorso del servizio di trasporto passerebbe comunque attraverso le frazioni escluse da tale servizio;
§ già ad oggi alcuni genitori hanno manifestato l’intenzione di iscrivere i propri figli non più alla scuola elementare di Tassullo, bensì in scuole di altri Comuni, in quanto il servizio pubblico di linea è garantito; (…)”;
- in data 9 agosto 2001 il Sindaco di Tassullo scrive anche all’Assessore all’Edilizia, Trasporti ed Enti locali della Provincia autonoma di Trento una lettera avente per oggetto la soppressione trasporto scolastico alunni nella quale si rileva: “(…) Vorrei osservare, in primo luogo, che l’ipotesi di soppressione del trasporto alunni eliminerebbe un servizio che attualmente risulta essere utilizzato dalla maggior parte degli utenti provenienti dalle varie frazioni e per il quale non sono mai pervenute lamentele ovvero osservazioni in ordine alla sua inutilità o alla sua non rispondenza alle esigenze. Sotto questo profilo, si può osservare che non risponde certamente a criteri di efficacia sopprimere un servizio che effettivamente trova rispondenza ed utilizzazione da parte della popolazione locale. In secondo luogo, vorrei anche far notare che la scelta di soppressione non corrisponde neppure a criteri di economicità, in quanto il disagio che verrebbe arrecato a tutte le famiglie coinvolte in termini di organizzazione e pianificazione individuale e famigliare del trasporto dei singoli alunni costituirebbe un’esternalità fortemente negativa che si tradurrebbe in un costo aggiuntivo a carico delle famiglie sicuramente maggiore del risparmio di denaro pubblico derivante dalla soppressione del servizio. (…) Nell’esprimere pertanto la posizione critica da parte dell’amministrazione comunale di Tassullo in ordine alla scelta della eventuale soppressione del servizio trasporto alunni in quanto contrastante con politiche di razionalizzazione dei servizi sul territorio, richiedo che venga effettuata una più approfondita valutazione che si auspichi porti non solo ad una rimeditazione sulla questione in concreto esaminata, ma a riformulare determinate scelte a livello di strategie e pianificazione provinciale tendenti a dare un giusto peso alle esigenze di uno sviluppo equilibrato dell’intero territorio.”;
- in data 7 agosto la Provincia autonoma di Trento, tramite i suoi funzionari, ha effettuato un sopralluogo e una verifica. E’ stato scritto al Comune che la strada parrebbe non consentire di essere percorsa in sicurezza;
- attualmente esiste un servizio di trasporto speciale, per raccogliere gli alunni delle frazioni di Pavillo, Sanzenone e Rallo al fine di condurli alla scuola elementare sita nella frazione capoluogo di Tassullo;
- il percorso del pulmino collega, in ordine, le frazioni di Pavillo, Sanzenone e Rallo alla sede di Tassullo e viceversa;
- la frazione di Pavillo dista più di 1000 metri dalla scuola, quella di Sanzenone fra 500 e 900 metri e quella di Rallo dista fra 700 e 1400 metri dalla scuola stessa;
- alla luce delle ultime modifiche stabilite nella delibera n. 2728 di data 19 ottobre 2001 ovvero: “(…) di sostituire, con efficacia a partire dall’anno scolastico in corso, la disposizione di cui all’Allegato A, lettera B), numero 2) con la seguente: “A servizio istituito è ammesso il trasporto di alunni aventi dimora a distanza minima di 500 metri dalla sede scolastica, anche non di utenza, compatibilmente con la disponibilità di posti sull’automezzo e purché ciò non comporti variazioni in termini di orario e di percorso del servizio già attivato”, si verrebbe a creare una grave situazione di disagio legata ai parametri minimi di distanza imposti dalle modifiche stesse che escluderebbe dal servizio trasporto un elevato numero di studenti;
- la disponibilità dei posti sull’automezzo per gli alunni che risiedono a distanze inferiori a quelle previste in delibera non è garantita e la situazione di precariato si ripropone ad ogni anno scolastico;
- attualmente il servizio dei trasporti speciali per gli alunni delle scuole elementari viene dato in concessione alle aziende di trasporto. A partire dal 3003, adeguandosi alle direttive europee, tale servizio dovrebbe essere affidato in appalto, lasciando preludere minore disponibilità di automezzi (pulman) con numero di posti a sedere maggiore del numero di posti occupati dagli aventi diritto;
- l’attuale percorso del pulmino segue un tratto di strada di competenza provinciale che unisce le tre frazioni a Tassullo: percorso diverso da quello che gli alunni, residenti a meno di 1000 metri dalla scuola, dovrebbero percorrere applicando la nuova normativa per raggiungere la scuola stessa;
- la strada che eventualmente sarebbe percorsa dai ragazzi non è utilizzata dal pulmino perché stretta e in forte pendenza (15%). I disagi, sia in termini di sicurezza stradale che di sforzo fisico per gli alunni, si accentuano nel periodo invernale;
- la media degli ultimi anni vede in 50 gli alunni, delle tre frazioni, che si spostano verso la scuola elementare di Tassullo;
- applicando la nuova normativa, introdotta con la delibera n. 59/2001 e s.m., il numero degli aventi diritto al trasporto, perché residenti a distanze superiori a 1000 metri, ammonterebbe a circa una decina di unità. Conseguentemente i ragazzi esclusi dal servizio sarebbero circa quaranta, che in “processione”, con zaino in spalla, percorrerebbero il ciglio della strada che conduce a Tassullo correndo il rischio di essere investititi dalle automobili in transito;
- scegliendo di accompagnare gli studenti con l’automobile domestica, oltre a stravolgere l’organizzazione e l’economia della famiglie coinvolte, si creerebbero ulteriori rischi legati all’incolumità e sicurezza degli alunni, degli insegnanti e degli utenti degli uffici comunali: rischi dovuti alla circolazione e sosta degli autoveicoli privati nell’angusto piazzale antistante la scuola e gli uffici comunali, durante l'orario di apertura e chiusura della scuola;
si interroga il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1. se non si ritiene di istituire un servizio trasporto alunni esteso anche agli studenti delle frazioni di Sanzenone e Rallo - che risiedono al di sotto dei limiti di 1000 metri previsti in delibera e comunque sopra i 500 metri - data la pericolosità dei due stretti collegamenti viari, senza marciapiede ed in forte pendenza, che da Sanzenone e Rallo conducono a Tassullo considerato che anche l’attuale servizio trasporto speciale preferisce un percorso diverso.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.