Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Mario Cristofolini

SEDE

Trento, 14 giugno 2002

 

INTERROGAZIONE N.

 

IL CONFINE PER LE AGEVOLAZIONI TARIFFARIE PER SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO NON E’ SALORNO BENSI’ TRENTO!

 

Premesso che:

 

-      il continuo trasferimento di lavoratori dalle sedi provinciali del Trentino alle strutture della provincia di Bolzano (si pensi ad esempio ai lavoratori Telecomitalia) sta causando delle notevoli disparità di trattamento sul servizio di trasporto pubblico fra chi abita a nord di Trento e a sud dello stesso capoluogo;

 

-      in particolare l’oggetto della disparità è dovuto all’utilizzo dell’abbonamento a scalare creato da un accordo tra la provincia autonoma di Bolzano e le FFSS per i pendolari che dall’Alto Adige raggiungono la provincia di Trento. Detto abbonamento è utilizzabile anche per quanti, diretti a nord, partono da Trento, Lavis e Mezzocorona;

 

-      chi risiede a sud di Trento non ha diritto alle seguenti agevolazioni:

1.                      abbonamento ferroviario detto “a scalare” esteso anche agli eurocity;

2.                      abbonamento autobus (servizio urbano) “a scalare” a Bolzano;

3.                      orari dei treni (maggior copertura tratta Trento-Bolzano);

4.                      applicazione della tariffa (mediante obliterazione) negli effettivi giorni di utilizzo;

 

-      l’Assessorato alla Ragioneria, Traffico e Trasporti della Provincia autonoma di Bolzano con il documento n. 91/38.2 del 04.11.1994 “Approvazione del contratto del 18.10.1994 stipulato con le Ferrovie dello Stato Società di Trasporti e Servizi per Azioni” ha convenuto quanto segue: “ART. 1 l’Art. 3 del contratto in premessa citato viene sostituito dal seguente: “In particolare le Ferrovie dello Stato Società di Trasporti e Servizi per Azioni consentiranno ai possessori di carte valori personali a tariffa preferenziale a percorso prefissato ed ai possessori dell’abbonamento personale Scuola-Pass”, di viaggiare su tutti i treni FS circolanti nella provincia, comprese le vetture di II classe dei treni classificati IC ed EC dietro pagamento del previsto supplemento, con l’esclusione di tutte le vetture di I classe.” ART. 2 Il secondo capoverso dell’art. 12 del contratto in premessa citrato viene sostituito dal seguente: “Quest’ultima, pertanto resterà in vigore solo per la parte che concerne il settore dei viaggi di corsa semplice effettuati con carte valore al portatore che saranno valide per viaggiare anche nella prima e nella seconda classe dei treni classificati IC ed EC dietro pagamento del previsto supplemento”. ART. 3 L’applicazione del suddetto contratto viene estesa al tratto di linea Salorno - Trento. Non sono ammessi viaggi che abbiano origine e destinazione comprese nel tratto Mezzocorona – Trento.  ART. 4 L’applicazione del suddetto contratto viene estesa inoltre ai possessori di carte valore personali che potranno essere utilizzate sui tratti di linea Bolzano – Ponte d’Adige e Merano – Merano Maia Bassa che il sistema provinciale considera “urbani”. Per ciascuna corsa effettuata in treno con le carte valore personali urbane, verrà accreditata a favore delle FS un compenso corrispondente alla tariffa di corsa semplice urbana in vigore. (...)”;

 

-      cercando di quantificare i costi per un mese lavorativo un abbonamento a scalare sulla tratta Trento - Bolzano (comprensivo di Autobus urbani a Bolzano e supplementi rapidi per Eurocity) ha un costo totale di circa € 35.00, mentre un abbonamento senza agevolazione tratta Rovereto – Bolzano costa € 52.16 ai quali deve essere aggiunto l’abbonamento ai supplementi rapidi pari a € 34.08, l’abbonamento Autobus urbani a Bolzano (mediante “carta valori”) pari a € 20.00 circa per un totale di 106 €;

 

-      appare evidente come i lavoratori che risiedono a sud di Trento e che per motivi di lavoro devono recarsi a Bolzano sono notevolmente penalizzati in termini economici ed è altresì avidente l’importante accordo stipulato fra FF.SS. e Provincia di bolzano;

 

-      parrebbe che, a suo tempo, alla Provincia autonoma di Trento sia stato richiesto, da parte della Provincia di Bolzano, di aderire ad una proposta di integrazione sia tariffaria che di copertura del servizio di trasporto, soprattutto nelle valli periferiche, e che a tale proposta non si sia aderito.

 

si interroga il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

1.    se non ritiene, al fine di eliminare la sperequazione alla quale sono soggetti i lavoratori che abitano a Sud di Trento e che per motivi di lavoro devono recarsi a Bolzano, stipulare una convenzione con le Ferrovie dello Stato Società di Trasporti e Servizi per Azioni, affinché tutti i cittadini - residenti in Provincia di Trento - che per motivi di lavoro devono raggiungere il capoluogo altoatesino o altra località della Provincia di Trento o di Bolzano possano beneficiare di tariffe agevolate così come previsto dall’accordo richiamato in premessa;

 

2.    gli estremi della proposta di integrazione sia tariffaria che di copertura del servizio pubblico formulato dalla vicina provincia di Bolzano ed i motivi della mancata adesione.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.