Al Presidente del

Consiglio Provinciale

dott. Mario Cristofolini

SEDE

 

Trento, 28 novembre 2002

 

 

INTERROGAZIONE N.

 

COSA HA FATTO LA GIUNTA PROVINCIALE IN OTTEMPERANZA

ALL’ORDINE DEL GIORNO N. 130 IN MATERIA DI ISTITUZIONE

DEI SERVIZI SPECIALI PER IL TRASPORTO ALUNNI ?

 

Premesso che:

 

-        a diversi alunni frequentanti le scuole elementari nella Provincia, residenti in abitazioni distanti fra i 500 e 1000 metri dalla scuola, a partire dall’anno scolastico 2001/2002, è stato tolto il diritto al trasporto agevolato. Gli studenti interessati sono stati considerati “sospesi” e solo successivamente è stata data loro la possibilità di usufruire del servizio solamente nel limite di capienza dei mezzi già impiegati;

 

-        con l’interrogazione n°1290, presentata dal sottofirmato in data 23 aprile 2002 e alla quale è stata data risposta in data 29 maggio ultimo scorso, veniva chiesto che gli studenti “sospesi” potessero beneficiare di quanto stabilito con la delibera di Giunta n°59 del 12 gennaio 2001 e s.m. e cioè dell’istituzione di trasporti individuati come casi eccezionali per manifesta pericolosità del tragitto a piedi;

 

-        in luglio il tema del servizio speciale trasporto alunni è stato affrontato in Consiglio provinciale in occasione della discussione della legge finanziaria e assestamento del bilancio. La proposta di ordine del giorno da me presentata - unificata con un altro documento – è stata approvata dal Consiglio provinciale. L’ordine del giorno approvato, il n° 130, impegna la giunta provinciale : “1. a disporre l’impegno di risorse straordinarie e aggiuntive, rispetto a quelle necessarie per i mezzi attualmente impiegati, per situazioni particolari di carenza dei requisiti sopra citati;2. a valutare le situazioni di cui al precedente punto 1, in un’ottica di imparzialità relativamente a tutto il territorio provinciale, secondo una graduazione che deve vedere privilegiati i casi legati a razionalizzazioni scolastiche effettuate o in itinere, o gravi elementi pregiudizievoli alla sicurezza dei percorsi tenuto conto, sotto quest’ultimo profilo, anche della possibilità (peraltro sperimentata in talune zone - Pergine e Lavis -) di elaborare alternative al trasporto motorizzato per gli alunni sotto la distanza, quali percorsi guidati o sorvegliati.”;

 

-        è evidente che nei prossimi anni, con l’accertato incremento di alunni, i mezzi attualmente impiegati non saranno più sufficienti a garantire la copertura del servizio anche per tutti quegli alunni “sospesi” che si trovano comunque in una situazione di disagio a causa di una razionalizzazione scolastica o di mancanza di sicurezza del tragitto a piedi verso la scuola;

 

Si interroga il

Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

1.      quali provvedimenti la Giunta provinciale ha deliberato per attuare quanto previsto dal dispositivo dell’ordine del giorno sopra menzionato;

 

A norma di Regolamento si chiede risposta scritta.