Trento, 27 febbraio 1997

Al Presidente del
Consiglio Provinciale
rag. Marco Giordani
SEDE

INTERROGAZIONE N.

- STAZIONE FERROVIARIA DI LAVIS (TRENTO)
SERVIZIO MOVIMENTAZIONE CARRI MERCE
IPOTESI DI SOPPRESSIONE
-

A seguito sollecitazione pervenuta a tutti i Consiglieri da parte dell’Associazione Grossisti del Trentino, si fa presente la situazione di grave disagio economico in cui verrebbero a trovarsi alcune aziende grossiste a seguito del progetto delle Ferrovie dello Stato che prevede la chiusura della stazione di Lavis a partire dal 1° giugno 1997.

L’Associazione segnala che le aziende interessate operano nel settore del legname e da diversi anni utilizzano il servizio di movimentazione carri merce della stazione ferroviaria di Lavis per espletare le funzioni di scarico del legame importato.

Attualmente la stazione di Lavis è disabilitata alle manovre, ma due volte in settimana viene abilitata per l’arrivo e la consegna del legname alle aziende operanti nella zona. Nel complesso la stazione è interessata da un traffico annuo di circa 200 vagoni che trasportano ciascuno 30 tonnellate di legname della lunghezza fino a 18 metri lineari.

Ora, l’eventuale chiusura della stazione in oggetto e la conseguente soppressione del servizio di movimentazione carichi costringerebbe le aziende interessate ad organizzare l’arrivo e la consegna del legname presso altri scali ferroviari e/o con altri mezzi di trasporto.

Tale operazione, ove possibile, comporterebbe notevoli problemi logistici, considerato che il trasporto su strada del legname in questione è difficilmente realizzabile: si tratta infatti di legname che viene importato prevalentemente da Paesi dell’Est Europa.

In ogni caso l’organizzazione di diverse modalità di trasporto della merce non sarebbe economicamente sostenibile per gli elevati costi di gestione ed anche in considerazione degli ingenti investimenti effettuati dalle aziende per potenziare la loro attività produttiva, valutabile sotto il profilo della promozione e dello sviluppo economico della zona dove da decenni sono stanziate.

Tutto ciò premesso,

si interroga la Giunta Provinciale per sapere:

  1. quali iniziative intende promuovere presso i competenti organi delle Ferrovie dello Stato per fare loro presente l’opportunità circa il mantenimento in servizio della stazione ferroviaria di Lavis (TN), scelta, tra l’altro, del tutto rispondente alla politica economica sia provinciale, nazionale che comunitaria in materia di trasporti, il cui obiettivo è lo sviluppo ed il potenziamento del trasporto su rotaia quale valida alternativa al trasporto su gomma;
  2. se nell’ottica dello sviluppo del Comune di Lavis e delle aree limitrofe tale linea non possa essere di sostegno ad altri comparti economici al fine di diminuire e col tempo sostituire il trasporto su gomma con evidenti benefici di carattere ambientale e di traffico su strada;
  3. le iniziative che si intendono ricercare per una stretta collaborazione fra i Comuni di Trento, Lavis e paesi limitrofi per potenziare il traffico commerciale su tale linea;
  4. le strategie adottate dall’Assessorato competente in merito a tali problematiche sul territorio provinciale, con particolare riguardo alla linea ferroviaria di fondo valle;
  5. quali provvedimenti intende adottare l’Assessorato competente nei confronti delle Ferrovie dello Stato per la tutela degli interessi economici degli imprenditori trentini, sia per risolvere il problema sollevato, sia problemi analoghi che si presentassero.

Si fa presente l’urgenza di un riscontro concreto prima di ogni decisione da parte delle Ferrovie dello Stato.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Mauro DELLADIO