INTERROGAZIONE:

 

La Provincia intervenga a difesa di un micro ecosistema a Predazzo, Val di Fiemme

 

La famosa passeggiata lungo il “Sentiero dei Rododendri” che parte dall’abitato di Predazzo, da sempre costituisce un fenomeno naturalistico unico nel suo genere, poichè il permanere di un microclima particolarissimo ha permesso negli anni lo sviluppo di una vegetazione d’alta montagna in un contesto altimetrico di poco superiore ai 1000 metri. Tale particolarità la si deve all’esistenza di “alcuni camini naturali sotterranei” in cui la temperatura, a seguito di un flusso d’aria ascendente, è costantemente sotto lo zero. L’esistenza di tali aperture ha permesso l’istaurarsi di quel raro microclima che ha consentito lo sviluppo di una particolare vegetazione d’alta quota. Purtroppo da qualche tempo tale gioiello naturalistico è minacciato dall’incuria da una parte, che ha determinato l’ordinanza del sindaco di chiusura del sentiero e dall’altra, la realizzazione di opere di risistemazione del soprastante torrente Travignolo che hanno determinato di fatto la “chiusura” delle aperture naturali delle grotte con conseguente compromissione del particolarissimo microecosistema. Oltre a ciò va osservato che la mancata manutenzione del sentiero, a seguito della chiusura, ha ulteriormente acuito il danno causato dai lavori di sistemazione, portando ad un accumulo di pietre, dovute al distacco dalle rocce soprastanti, e sterpaglie che non vengono rimosse contribuendo anch’essi all’ostruzione dei “camini” naturali. Va ricordato che i lavori di sistemazione del torrente Travignolo sono stati deliberati dalla Provincia, per cui il comune nulla può al di là di una opportuna sorveglianza.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta Provinciale per sapere

1) quali misure si intendono adottare se non per ripristinare la situazione ambientale preesistente, almeno per evitare che il danno all’eco sistema, già considerevole possa essere ulteriormente evitato.

2) Se la Giunta provinciale non ritiene opportuno verificare la possibilità di far ripulire il sentiero e di restituirlo alla collettività.

Ai sensi del regolamento si richiede risposta scritta

Cons. Mauro Delladio