Al Presidente del
Consiglio provinciale
dott. Dario Pallaoro
Palazzo Trentini
Trento, 16 ottobre 2006
INTERROGAZIONE N.
Sfregi ambientali con regia pubblica !
Premesso che:
(primo danno ambientale)
- a Ziano di Fiemme, in località Belvedere - all’arrivo dell’ex seggiovia, ora smantellata - è stato realizzato un laghetto artificiale antincendio;
- in origine esisteva una palude le cui acque defluivano a nord in un impluvio naturale che più a valle diventava un rigagnolo affluendo, successivamente, nel Rio Gazzolin;
- l’attuale troppo pieno del laghetto è stato realizzato, inspiegabilmente ad ovest, attraverso una trincea artificiale che taglia il dosso che separa naturalmente il laghetto dalla valle del Rio Gazzolin. L’acqua di scarico defluisce, senza alcun accorgimento, lungo il pendio boscato;
- i fianchi della valletta, in cui defluisce lo scarico del bacino artificiale, sono molto ripidi e in quella zona sono anche instabili perché costituiti, per la maggior parte, da sabbie;
- nel mese di agosto si è verificata una enorme frana – provocata dall’acqua rilasciata dal troppo pieno del bacino - che ha riempito completamente di materiale l’alveo del Rio Gazzolin: il fenomeno non si è ancora stabilizzato. L’insabbiamento delle cascatelle e delle pozze d’acqua è giunto fino a valle distruggendo tutta la fauna ittica presente;
- da una prima, sommaria, analisi parrebbe che l’evento sia stato causato da imperizia nella costruzione dello scarico che non andava collocato in quel punto. Si pone, inoltre, il problema relativo al riconoscimento e all’indennizzo del danno ambientale ed alla fauna ittica;
(secondo danno ambientale)
- altro aspetto degno di attenzione è l’alimentazione del laghetto artificiale. L’alimentazione avviene tramite una condotta, riattivata recentemente, derivata dal Rio Castellir che era stata costruita per l’impianto d’innevamento della pista Belvedere, ora dimessa. Tale impianto, a suo tempo, aveva decretato la morte di due tratti di torrente - per complessivi 800-900 ml circa- a causa del prosciugamento nei periodi di prelievo, dicembre-gennaio, che coincidono con il periodo di magra del torrente;
- risulta allo scrivente che il danno ambientale e alla fauna ittica sia stato allora accertato e segnalato anche in occasione del ripristino della derivazione;
- parrebbe che i danni ambientali ed i danni alla fauna ittica non siano stati valutati con il giusto interesse dai Soggetti pubblici che avrebbero dovuto sovrintendere.
Si interroga
il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1. se è a conoscenza della situazione esposta in premessa così come riprodotta in alcune foto allegate;
2. chi ha progettato, diretto e realizzato il laghetto artificiale in località Belvedere di Ziano di Fiemme e chi ha provveduto alla riattivazione della condotta derivata dal Rio Castellir;
3. se la derivazione del Rio Castellir è sufficientemente motivata e quindi legittima;
4. qual è stato il danno ambientale causato da tale derivazione compreso quello derivato dai lavori (opera di presa, scavo per le tubazioni, ecc.) e quali sono stati i costi sostenuti per la realizzazione della derivazione;
5. se la progettazione e la realizzazione del laghetto è stata realizzata a regola d’arte o sono ascrivibili delle responsabilità a chi ha progettato e/o eseguito il bacino artificiale;
6. se la progettazione del laghetto è stata fatta con il supporto di una perizia geologica e con tutte le autorizzazioni necessarie per la sua realizzazione e quindi se l’autorizzazione comunale è legittima;
7. se è stato valutato il danno causato alla fauna ittica del Rio Gazzolin e del Rio Castellir e se tale danno può essere indennizzato, in che modo e da quale Soggetto;
8. quali interventi sono previsti per il ripristino della zona, ripristino che azzererebbe il danno ambientale.
(foto 1)
(foto 2)
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO