Al Presidente
del Consiglio provinciale
dott. Mario Cristofolini
Palazzo Trentini
Trento, 23 giugno 2003
INTERROGAZIONE N.
INFORTUNI DI CACCIA: 340.000,00 EURO DI INTROITI POLIZZA E NESSUN RISARCIMENTO !
Premesso che:
- nel conto consuntivo 2002 dell’Associazione cacciatori della Provincia di Trento alla voce “Contributo a Federazione Italiana della Caccia” si nota un importo di 356.444,40 euro;
- nel bilancio preventivo anno 2003 della stessa Associazione, al punto 2 delle entrate figura la voce “Tessera – polizza associativa (7.400 X 46,00 euro), in cui compare la quota complessiva di 340.400,00 euro;
- gli importi di cui ai commi precedenti corrispondono alla somma delle quote versate, obbligatoriamente, da tutti i cacciatori trentini per beneficiare di una copertura assicurativa in caso di infortunio nel periodo venatorio. Solo chi è in regola con il suddetto versamento riceve il tesserino per poter esercitare il diritto di caccia;
- sul retro del tesserino (“tessera extra”), consegnato ad ogni cacciatore in regola con i pagamenti, sono riportate, in sintesi, le condizioni assicurative fornite dalla Assitalia a favore degli associati F.I.d.C.; si trovano la durata e decorrenza dell’assicurazione, le principali condizioni assicurative, la garanzia infortunio del cane, i capitali assicurati per gli “infortuni personali” ed i massimali assicurativi per la responsabilità civile verso terzi. Inoltre è evidenziato che “Copia della polizza è disponibile per la consultazione presso la Sezione Provinciale di appartenenza” e che “La denuncia sia degli infortuni personali che dei danni di R.C.T. deve essere trasmessa dall’interessato alla Sezione Provinciale della Federazione Italiana della Caccia presso la quale risulta iscritto entro cinque giorni dal sinistro.”;
- risulta allo scrivente che alcuni cacciatori, in regola con le quote associative e con i versamenti legati alla polizza assicurativa, dopo aver espletato le formalità legate alla richiesta di risarcimento danni, si sono visti negare i dovuti rimborsi;
- alcuni cacciatori trentini interessati da infortuni legati all’attività venatoria hanno trasmesso la documentazione, seguendo le indicazioni fornite dalla Federcaccia, all’Assicurazione di riferimento entro i tempi stabiliti; fanno fede le lettere, a firma dell’assicurazione, che certificano la ricevuta delle denuncie di sinistro;
- è sbalorditivo, per non dire altro, che a distanza di due anni e mezzo dalla data delle denuncia del sinistro si comunichi la prescrizione del sinistro infortuni in riferimento all’Art 2954 C.C. che recita: “Art. 2954 C.C. Si prescrive in sei mesi il diritto degli albergatori e degli osti per l’alloggio e il vitto che somministrano, e si prescrive nello stesso termine il diritto di tutti coloro che danno alloggio con o senza pensione.”;
- è da notare, consultando la documentazione agli atti, l’assoluta mancanza di un riferimento certo assicurativo: il modello di denuncia dei sinistri – polizza del cacciatore ha l’intestazione “Gruppo GPA S.p.A. – Assitalia” e la sede a cui spedire la denuncia di risarcimento è in Milano Via M. Gioia, 124 con la precisazione che l’eventuale successiva documentazione dovrà essere inviata a Roma Centro – Casella Postale ASSITALIA CLIM. La lettera di avvenuta ricevuta del sinistro riporta l’indirizzo ASSITALIA CLIM, Via V. Pisani, 13 Milano mentre la missiva con cui si comunica la prescrizione del sinistro riporta Gruppo Generali Liquidazione Danni Via Garibaldi, 25 Padova per la mandante Assitalia S.p.A.;
si interroga
il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1. quanti infortuni legati all’attività venatoria sono stati denunciati con il modulo di denuncia dei sinistri – polizza del cacciatore, a partire dal gennaio 2000;
2. quanti infortuni, di cui al comma precedente, sono stati finora liquidati e quanti sono stati chiusi dall’Assicurazione senza indennizzo;
3. considerati i 340.000,00 euro pagati dai cacciatori trentini per l’assicurazione obbligatoria, l’importo totale degli indennizzi erogati, distinti per persona e/o cane negli anni 2000, 2001, 2002 e 2003;
4. se non si intenda intervenire energicamente nei confronti della Federcaccia, visti i congrui finanziamenti che la stessa riceve dalla PAT e dai cacciatori, affinché le pratiche siano seguite con più scrupolosità e attenzione evitando che finiscano nel “mare magnum” dell’indifferenza e dell’inefficienza;
5. se non si intenda intervenire urgentemente nei confronti dei Soggetti interessati (Federcaccia, Assicurazione ecc.) affinché le pratiche chiuse con riferimento all’Art. 2594 C.C. siano riviste e liquidate secondo quanto previsto dall’Assicurazione stipulata dalla Federcaccia.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro Delladio