ILL .MO
dott. CARLO ALESSANDRINI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
PALAZZO TRENTINI

Trento, 01 settembre 1994

INTERROGAZIONE N.
LA SOLITA ARROGANZA DELLA FEDERCACCIA

Premesso che:

un gruppo di cacciatori trentini ha ricevuto in questi giorni una lettera raccomandata spedita dalla Associazione Cacciatori della Provincia di Trento - Sezione provinciale autonoma della F.I.d.C (Federcaccia), datata 26 agosto 1994 del seguente tenore: "L'esame della sua pratica, in relazione al rilascio del permesso di caccia, ha evidenziato la posizione debitoria della S.V. nei confronti di questa Associazione per abbattimenti illeciti di selvaggina. Si invita pertanto la S.V. a sanare la predetta posizione".

in tale lettera si evidenzia un credito arretrato senza specificare in dettaglio la consistenza dell'importo e le motivazioni dell'illecito;

in tutti gli anni passati i cacciatori interessati dalla missiva hanno sempre denunciato regolarmente i capi abbattuti agli Organi competenti e non esiste alcun verbale di capi abbattuti fuori dal piano di abbattimento provinciale;

i suddetti cacciatori hanno già versato l'acconto pattuito con gli Organi sezionali entro il mese di marzo e verseranno la rimanenza del dovuto prima dell'inizio dell'attività venatoria;

il tenore della lettera, oggetto dell'interrogazione, evidenzia un ventilato ricatto per il rilascio della licenza di caccia a pochi giorni dall'apertura della stagione venatoria.

Tutto ciò premesso,

SI INTERROGA
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE
per sapere

quanti cacciatori hanno ricevuto la lettera specificata nella premessa e i loro nominativi;

quali sono gli importi contestati ai cacciatori di cui sopra e quali sono le motivazioni dei presunti illeciti;

quali provvedimenti si intendono adottare nei confronti della Federcaccia per tutelare i diritti dei cacciatori che hanno ricevuto la lettera di cui alla premessa.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Mauro DELLADIO