Trento, 3 dicembre 2001

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

Dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

INTERROGAZIONE N.

 

 

UN “TRENINO” SI E’ FERMATO A LEVICO E GLI AMMINISTRATORI CONDIVIDONO…

 

premesso che:

 

-         alcuni mesi fa la stampa locale ha riportato la notizia che vede l’opposizione di alcuni cittadini di Levico, e precisamente della frazione di Selva, alla realizzazione di un complesso residenziale, denominato “trenino”, per la sua forma stretta e lunga, che mal si inserisce nel contesto urbanistico locale;

 

-         per fornire un’idea del complesso residenziale si pensi ad una struttura larga circa 4,5 metri e lunga circa 44,00 compresi i muri perimetrali;

 

-         anche il Vicesindaco di Levico, in un’intervista rilasciata al giornale L’Adige del 23 ottobre scorso conferma in merito alla tipologia dell’edificio che: “… ce ne sono, secondo me, intorno, di edifici brutti …”;

 

-         nella vicenda risulta a dir poco strano che l’Amministrazione comunale di Levico abbia concesso l’autorizzazione all’edificazione dell’anomalo fabbricato, tra l’altro, con una volumetria in eccesso rispetto agli standard normativi ed in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti. Su questo aspetto della questione è pendente un ricorso al TAR da parte di un censito residente in prossimità dell’area residenziale di completamento sulla quale si vuole costruire;

 

-         per superare l’ostacolo del ricorso al TAR la società immobiliare Proget Costruzioni S.r.l. ha depositato – trovando ancora il parere favorevole dell’Amministrazione comunale - un nuovo progetto, disponibile con parametri volumetrici insufficienti all’esame dei diretti interessati, ma che  probabilmente si discosterà di poco, visti i limiti di confine verso la strada e le abitazioni limitrofe, dal progetto precedente;

 

-         altresì risulta che un socio nonché Amministratore unico della Società immobiliare sia un Consigliere comunale di Levico;

 

si interroga il Presidente della Giunta Provinciale

per sapere:

 

 

1.     se è a conoscenza della situazione esposta in premessa;

 

2.     come si pensa di intervenire al fine di riconsiderare la progettazione del fabbricato che mal si colloca nel contesto urbanistico esistente e che creerebbe un forte impatto visivo - ambientale sia per i residenti che per i passanti;

 

3.     quale “target” di inquilini - si pensa - occuperà in futuro i “vagoni” del “trenino”;

 

4.     se esistono impegni o contatti con l’ITEA per l’acquisto parziale o totale della struttura di cui sopra.

 

A norma di Regolamento si chiede risposta scritta.