Trento, 19 marzo 2002

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

Dott. Mario Cristofolini

SEDE

 

INTERROGAZIONE N.

 

IMPORTANTE SITO ARCHEOLOGICO CANCELLATO DA UN’AREA ARTIGIANALE CHE NON SERVE E CHE NESSUNO VUOLE!

 

Premesso che:

 

-        il Comune di Folgaria, in queste ultime settimane, ha provveduto a comunicare ai diretti interessati l'acquisizione delle aree in località Pragrande di Carbonare al fine di realizzare l'area artigianale "prevista dal PRG fin dal 1998";

 

-        in tale comunicazione si evidenziano i valori di esproprio con le maggiorazioni previste dalla normativa vigente nel caso di accettazione bonaria del suddetto provvedimento;

 

-        nell’operazione si richiama la “pubblica utilità” prevista dall'Art. 43 della Legge provinciale n°4 del 3 aprile 1981;

 

-        alcuni imprenditori artigiani locali, che inizialmente erano orientati all'acquisto di eventuali lotti nella zona artigianale di Carbonare, hanno deciso di insediarsi nell'area artigianale ampliata e già approvata sul territorio del comune di Lavarone sia per una convenienza economica che logistica. A conferma di ciò esistono depositati agli atti del Comune di Lavarone le convenzioni per l'acquisto delle aree;

 

-        risulta che in data 18 ottobre 2000 la Commissione comprensoriale per la tutela del paesaggio della Vallagarina ha espresso parere negativo in merito all’area artigianale di Carbonare, sottolineando che il paesaggio alpino e rurale delimitato urbanisticamente dal Piano Insediamenti Produttivi è destinato a scomparire con la realizzazione del volume previsto sull’area;

 

-        avverso al parere comprensoriale è stato presentato ricorso alla Giunta provinciale la quale ha accolto parzialmente il ricorso dell’Amministrazione comunale  limitatamente alla parte riguardante le opere di urbanizzazione, bocciando le scelte tipologiche e volumetriche;

 

-        a seguito delle prescrizioni comprensoriali, che hanno stravolto il progetto originario, sono previsti solamente edifici tipologicamente tradizionali con volumetria ridotta: le strutture (casa di abitazione con annesso laboratorio) dovranno essere realizzate con costi nettamente superiori rispetto a quanto previsto inizialmente con modelli prefabbricati e pertanto non appetibili – in termini di costi – da parte degli imprenditori artigiani locali e non;

 

-        nel 1998 nell’area adiacente alla località Pragrande di Carbonare è stato scoperto un importantissimo sito archeologico del Paleolitico e Mesolitico, uno dei più antichi d'Europa, che ha ottenuto i permessi per le campagne di scavo e di studio dall’Ufficio Beni Archeologici della Provincia autonoma di Trento: ricerche che sono tuttora in corso;

 

-        ultimamente in un sopralluogo effettuato dal Dott. Giampaolo Dalmeri – uno dei massimi esperti nel campo delle ricerche archeologiche dell’arco alpino -  sono stati rinvenuti manufatti coevi anche nelle aree limitrofe al riparo archeologico sotto roccia "La Cogola" e precisamente sotto le superfici legate alla realizzazione dell'area artigianale di cui sopra;

 

-        l’area Pragrande di Carbonare, per la sua particolare posizione geografica, racchiude 13.000 anni di storia con la frequentazione di cacciatori del Mesolitico e Paleolitico, con insediamenti medioevali e con manufatti risalenti alla prima Guerra Mondiale (gallerie, trincee ecc.);

 

-        risulta agli atti una petizione popolare, inviata al Commissario ad Acta e ad altri Organi istituzionali, che chiede lo spostamento dell'area artigianale prevista in località Pragrande di Carbonare in altra zona più idonea, al fine di salvaguardare l'importante sito archeologico e la particolare valenza paesaggistica ambientale dell'area interessata dagli espropri;

 

-        nulla finora è stato fatto in tema di tutela archeologica e di valorizzazione delle aree in questione, anzi, gli Amministratori locali hanno ignorato l'importanza scientifica segnalata più volte per iscritto dal Consigliere comunale di maggioranza Carbonari Beatrice, procedendo rapidamente e senza indugi alla concretizzazione dell'area artigianale;

 

-        a conferma di tale affermazione si evidenzia che l’Amministrazione comunale ha indotto gli estensori del PRGI a inserire in cartografia una strada di scorrimento perfettamente coincidente con il sito archeologico sotto roccia “La Cogola”, omettendo la segnalazione appropriata usata in cartografia per altri manufatti o siti di interesse storico archeologico secondo quanto previsto dalla L.P. n°22/1991;

 

-        non solo, si è anche riscontrato - da parte dell'Amministrazione comunale - un boicottaggio infantile della conferenza organizzata dal Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento per informare i cittadini dell'altipiano della scoperta. Gli inviti a partecipare alla serata sono stati distribuiti dal Comune il giorno dopo (!) ad avvenimento già concluso:

 

-        qualora nulla fosse messo in atto in merito alla tutela della zona archeologica, coincidente con la prevista zona artigianale, il sottofirmato consigliere o i cittadini interessati adiranno a vie legali segnalando alle Autorità competenti eventuali negligenze e/o responsabilità per i mancati provvedimenti di tutela archeologica dell’area;

 

si interroga

il Presidente della Giunta Provinciale

per sapere:

 

  1. se la realizzazione a tutti i costi dell’area artigianale, così come modificata nei volumi a causa del parere negativo comprensoriale, con la conseguente lottizzazione e con gli oneri di urbanizzazione pagati dagli eventuali imprenditori acquirenti, serve a rimpinguare il bilancio comunale che si presenta fallimentare sotto quasi tutti gli aspetti infrastrutturali (si pensi al palaghiaccio, all’ampliamento del campo da golf, agli impianti sciistici ecc.);

 

  1. quante imprese artigiane di Folgaria o dell’altopiano chiedono ancor oggi la realizzazione di un’area artigianale a Carbonare alla luce della migrazione attuale verso la zona artigianale di Lavarone richiamata in premessa;

 

  1. se non si ritiene di intervenire urgentemente al fine di inserire il vincolo archeologico sulle aree oggetto di esproprio per realizzare l’area artigianale sulle quali ci saranno, nei prossimi giorni, i primi sondaggi ufficiali per confermare l’importanza e l’estensione dell’area archeologica e sul già sondato sito archeologico “La Cogola” di valenza europea;

 

  1. quali responsabilità si possono ravvisare per le mancanze di cui al punto precedente nei confronti degli Amministratori che hanno volutamente ignorato la situazione esposta in premessa;

 

  1. se non si ritiene di intervenire nelle sedi istituzionali competenti al fine di annullare i provvedimenti di esproprio gravanti su un’area che potrebbe costituire un patrimonio storico e scientifico di valenza internazionale;

 

  1. se non si intende urgentemente riclassificare, nella pianificazione urbanistica esistente o in fase di elaborazione e approvazione, la zona evidenziata in premessa al fine di tutelare l’importante sito archeologico;

 

  1. quali norme disciplinano la competenza, gestione e tutela delle aree come quelle site in località Pragrande a Carbonare di Folgaria;

 

  1. se non si intende di valutare positivamente la realizzazione di un parco archeologico naturalistico che valorizzi l’intera area dell’altopiano e comprendente i siti archeologici richiamati in premessa;

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.