Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

 

Trento, 9 aprile 2002

 

INTERROGAZIONE N.

 

CENTRO ARCHEOLOGICO DI VALENZA INTERNAZIONALE A PRAGRANDE DI CARBONARE

Cosa si nasconde sotto la cotica erbosa ?

 

 

 

Premesso che:

 

-       già con l’interrogazione n. 1229 del 19 marzo u.s. avevo richiamato l’attenzione sull’area artigianale prevista a Carbonare -località Pragrande- ubicata nelle immediate vicinanze dell’importante, a livello europeo, sito archeologico “La Cogola”;

 

-       la pubblicazione realizzata dall’Istituto Trentino di Cultura dal titolo “Storia e Preistoria del Trentino” dà grande risalto al sito e conferma che le ricerche hanno dato inizialmente esiti sorprendenti;

 

-       parte dei reperti sono in corso di studio presso il Museo L. Pigorini di Roma;

 

-       i recenti ritrovamenti, estesi su tutta l’area designata a zona artigianale dal PRG approvato finora solo in prima adozione, si riferiscono a ceramica medioevale del tutto simile a quella ritrovata nella stratigrafia superiore del suddetto sito archeologico “La Cogola”;

 

-       le imponenti strutture in pietra, presenti nella parte meridionale dell’area archeologica, costruite in epoche remote confermano l’importanza e la frequentazione umana della superficie in esame;

 

-       analizzando i rilievi aerofotogrammetrici, eseguiti a suo tempo su incarico della Provincia autonoma di Trento, si può notare che l’intera area presenta una misteriosa traccia a forma di croce che divide il Pragrande (potrebbe trattarsi di un villaggio preistorico!);

 

 

si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

 

 

1.     se non intenda intervenire urgentemente, tramite il Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento, con l’utilizzo delle nuove tecnologie non invasive (georadar), al fine di verificare quanto ipotizzato in premessa, per evitare che l’attuazione dell’area artigianale cancelli l’insediamento archeologico sottostante l’area di Pragrande;

 

2.     appurata l’importanza del sito archeologico, se non ritienga di intervenire con nuovi finanziamenti, al fine di realizzare un centro archeologico di valenza europea, a servizio della comunità scientifica internazionale, che possa sviluppare una ricaduta economica, oltre che culturale, sia per l’altopiano che per la Provincia stessa;

 

3.     se, alla luce delle riflessioni di cui sopra, non  ritenga di dover trasferire le risorse finanziarie già assegnate per realizzare l’area artigianale di Pragrande, a favore di un’altra area scelta dall’amministrazione comunale di Folgaria, tenendo conto che esiste una superficie già urbanizzata, nei pressi del depuratore comunale, idonea sia in termini di riduzione dei costi di urbanizzazione, di impatto ambientale e sicuramente appetibile dal lato commerciale.

 

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.